F1 | GP di Monaco, ma anche di manico: i migliori e i peggiori nel Principato

E' tempo di giudizi su quanto accaduto nella gara pazza di Montecarlo

F1 | GP di Monaco, ma anche di manico: i migliori e i peggiori nel Principato

IL MIGLIORE: SEBASTIAN VETTEL (10)

E gli dicono che è bollito, che è finito, che deve pensare all’impegno civile e sociale, che è distratto. Sì, certo. Poi metti un fine settimana a Montecarlo ed ecco che Vettel Sebastian da Happenheim esalta quel cancello ambulante di Aston Martin con la top ten in qualifica e con una gara di altri tempi. A Monaco non si passa, ma lui sul bagnato si inventa tre-sorpassi-tre uno di seguito all’altro, su Zhou, Ricciardo e Gasly, regalando spettacolo puro, vero. Il decimo posto non rende del tutto merito alla corsa eccezionale del pilota tedesco, un campione.

IL PEGGIORE: DANIEL RICCIARDO (3)

Ma ve lo ricordate nel 2018 Ricciardo brillare e trionfare nel Principato, esplosivo, velocissimo, poco prima della rottura definitiva con la Red Bull, prima di tutta questa parabola discendente che l’ha portato dall’essere uno dei piloti più spettacolari e veloci del Circus ad una pallida controfigura che tra le amate stradine di Montecarlo becca quasi un secondo sul giro secco da quel Norris che sta ponendo inesorabilmente fine alla carriera dell’australiano. Un fantasma, con la McLaren che ha perso la pazienza e sta iniziando a scaricarlo anche nelle dichiarazioni.

LA SORPRESA: CHECO PEREZ (8)

Dopo Barrichello, dopo Button, negli ultimi tempi è lui il detentore del trono delle gare pazze.  Bahrain Outer track 2020, Baku 2021, Montecarlo 2022, lo schema è più o meno sempre lo stesso: corre bene, è in palla già dalle prove, poi in gara approfitta di qualche situazione favorevole, una volta in testa dimostra di avere spalle larghe e necessaria freddezza per vincere, per poi lasciarsi andare con consueta telenovela sudamericana che un po’ piace anche, perché fa tanta umanità. Incazzato con la squadra a Barcellona, si riprende tutto con gli interessi a Montecarlo.

LA DELUSIONE 1: FERRARI (4)

“Ma cosa combini mai Ferrari?” Da leggere preferibilmente sulle note dell’omonima canzone dance con la quale la tv satellitare che manda in onda i GP ci ha rotto i timpani.

E’ la magia, la capacità, innaturale eppure quasi scontata, perché recidivi, di trasformare una prima fila da incanto in un secondo e quarto posto per giunta nell’ordine sbagliato, in un ordine che è disordine, per mancanza di gerarchie, prontezza, intuito, esperienza. Un disastro sul quale è meglio stendere un velo pietoso, tanto ad alzare la voce ci avrà pensato Sciarl Leclè.

LA DELUSIONE 2: MICK SCHUMACHER (4)

Se la perdi così, in modo inspiegabile, sciocco, sbattendo in sovrasterzo in uscita da una chicane non impossibile, dimostri ahinoi di demeritare questa F1 che va acquisita per merito e non per ius sanguinis. Forza ragazzo, sveglia, sei più bravo di così e l’hai dimostrato nelle categorie propedeutiche.

 

CHI SALE:

Charles Leclerc (9) Voto eccessivo? No. Perché lui guida da dio e non sbaglia nulla, e la perde per colpa della squadra. Cinque pole in sette gare testimoniano quanto sia veloce e pronto. Ma serve essere perfetti per capitalizzare le prime file.

Max Verstappen (7,5) Compitino senza brillare particolarmente, ma quando serve tira fuori un giro con le intermedie pazzesco, quanto basta a guadagnare altri tre punti su Leclerc. Chirurgico.

Carlos Sainz (8) Qui il giudizio è solo sulla gara del pilota, nel senso di monade slegata dal concetto di squadra, ovvero entità individualista e autonoma. Corre bene, bravo, si dimostra in forma (anche se non è mai sui tempi di Leclerc). Ora però sta alla Ferrari chiarire le gerarchie interne.

Fernando Alonso (8) Oh quanto si diverte a gestire le gomme di fatto bloccando Hamilton. Gode proprio, ed è grande settimo. Diabolico.

George Russell (8,5) Ancora un quinto posto, ancora una grande gara, senza la minima sbavatura. Impeccabile.

Lando Norris (7,5) Sesto al traguardo, la McLaren è lui, autore sempre di gare di altissimo livello.

Valtteri Bottas (6,5) Non brilla come in altri GP, ma non manca l’appuntamento con l’ennesimo risultato utile, in un GP obiettivamente complicato.

 

CHI SCENDE:

Lance Stroll 4 Vede Vettel soltanto ai box, in pista fanno due sport diversi.

Lewis Hamilton 5,5 Ottavo, bloccato nel traffico dietro Alonso come un automobilista della domenica, e ancora una volta, l’ennesima, ampiamente dietro Russell, con un gap in classifica che è sempre più grande. In quanti l’avrebbero detto?

Alex Albon 4 Sarai anche simpatico, ma se non rispetti le bandiere blu non se un campione sei un ….

Esteban Ocon 5 Autore fin qui di un campionato molto positivo, si perde tra le difficili stradine del Principato.

Guanyu Zhou 4,5 Questo ragazzo che si era presentato molto bene in Bahrein sta diventando sempre di più un grande mah. Sta pagano l’adattamento alla categoria? Monitoriamo.

 

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