F1 | FIA, caso Vettel: nessun’altra penalità per il tedesco

Il ferrarista si è preso ogni responsabilità e si è scusato

F1 | FIA, caso Vettel: nessun’altra penalità per il tedesco

La FIA ha deciso di non comminare altre penalità a Sebastian Vettel per il suo contatto con Lewis Hamilton durante il GP Azerbaijan di Formula 1. Vettel e il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, hanno incontrato oggi il presidente della FIA Jean Todt e altri membri senior della Federazione per discutere della ruotata di Baku.

Il pilota della Ferrari è stato penalizzato in gara con uno stop and go di 10 secondi per aver toccato l’inglese della Mercedes in regime di Safety Car ma la natura dell’incidente ha spinto la FIA ad analizzare ulteriormente l’episodio.

In un comunicato diffuso dalla FIA si legge che dopo un’attenta analisi Vettel si è preso la piena responsabilità dell’accaduto e si è scusato. Di conseguenza il tedesco si è impegnato ad impegnare del tempo personale per educare i giovani piloti.

“Alla luce degli sviluppi, il presidente della FIA Jean Todt ha deciso che in questa occasione la questione è chiusa” si legge nella nota. “Tuttavia, notando la severità del gesto e le sue potenziali negative conseguenze, il presidente della FIA Jean Todt ha fatto presente che ogni eventuale reiterazione di un comportamento del genere sarà riferito immediatamente al Tribunale Internazionale della FIA per ulteriori indagini”.

Vettel è tuttora al comando del mondiale di F1 piloti con 14 punti di vantaggio su Hamilton.

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10 commenti
  1. wolf62

    3 luglio 2017 at 20:11

    era ora che questa storia finisse….meglio cosi’

  2. frankitt

    3 luglio 2017 at 20:19

    FERRARIIIIIII!!! DOVE SEI?

    ti fai mettere i piedi in collo dalla maFIA?
    delusione totale
    fine della f1 per me!!

  3. dany5sv

    3 luglio 2017 at 20:30

    Bene, ora che questo ennesimo teatrino della fia e’ finito possiamo andare in austria a rompere il cu lo a hamilton e alla merdeces ops mercedes.

  4. Ronnie

    3 luglio 2017 at 22:26

    Per comportamento antisportivo Vettel doveva essere squalificato o retrocesso in ultima posizione.

    Ciò che ha fatto al volante di una monoposto tra le migliori al mondo, che vale milioni di euro e lui come pilota di punta è pagato milioni di euro, non è ammissibile. Non ci sono scuse, un professionista non si comporta così, non ci si comporta così in mondo visione e non ci si comporta così nemmeno se non ti vede nessuno.

    La F1 dovrebbe avere degli uomini, i migliori piloti al mondo e invece ci ritroviamo con dei campioni del mondo che sono poco più che dei bambini ma che si comportano anche peggio.

    • antonio6840

      3 luglio 2017 at 23:40

      sentivo proprio la necessita’ di un ulteriore commento sul fatto

  5. Magu

    4 luglio 2017 at 01:06

    A parti invertite il popolo ferrarista, giornalai compresi, per Hamilton avrebbe richiesto a gran voce una punizione esemplare…anche il ritiro della licenza…

  6. iceman82

    4 luglio 2017 at 09:47

    Amo lo sport, amo la ferrari. Ma questa è un’ingiustizia. Tifare non vuol dire avere fette di prosciutto davanti agli occhi.
    La ferrari è stata oggettivamente aiutata.

    • antted76

      4 luglio 2017 at 10:38

      Vettel è stato punito con 3 punti in meno sulla patente un altro errore e salta una gara, poi anche il caro Hamilton ha le sue colpe secondo me

      • iceman82

        4 luglio 2017 at 11:13

        Hamilton ha agito ai limiti del regolamento. Ti ricordi il tamponamento Coulthard Schumacher a SPA? La dinamica è molto simile.
        Con la differenza che David ha ammesso, dopo qualche anno, di aver rallentato appositamente per aiutare Hakkinen.
        3 punti in meno sulla patente, che razza di sanzione è? Dovrebbe commettere un altro errore simile, piuttosto evidente. A quel punto non sarebbe un pilota degno di correre in F1. Ha perso una occasione incredibile, a Baku. E vi prego…basta paragoni con Schumacher.

  7. Hall9000

    4 luglio 2017 at 14:58

    assolutamente no. O per lo meno da infliggersi a tutti e due. Lewis non può entrare in una curva che era in seconda procedere in discesa inserendo la prima da cui si possono evidenziare dalla telemetria la relativa velocità da 80 scendere a 45kmh. Certo non ha frenato, ma non si è comportato bene giacché la distanza dalla safety car era oramai oltre le 5 vetture da regolamento e avrebbe dovuto accelerare anziché volutamente rallentare. In più abbiamo sentito più volte lamentarsi con la squadra, di far andare la safety car più veloce perché per lui era troppo lenta. Lewis non è un campione se usa tattiche simili per non dire in corsa, chiedeva alla squadra di rallentare Bottas perché potesse riuscirgli il sorpasso a Vettel.

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