F1 | Ferrari, Binotto: “Abbiamo lavorato bene sui punti deboli. Siamo sulla strada giusta per tornare in alto”

Sulla tappa di Barcellona: "Può darci un'immagine più chiara"

F1 | Ferrari, Binotto: “Abbiamo lavorato bene sui punti deboli. Siamo sulla strada giusta per tornare in alto”

L’inizio della nuova stagione ha segnato una ripresa prestazionale da parte della Ferrari, con la SF21 che è apparsa una monoposto completamente diversa rispetto alla derelitta SF1000. Le prime tre gare ci hanno consegnato una Rossa in buone condizioni a Sakhir e ad Imola, mentre a Portimão ha pagato dazio conquistando la zona punti con il solo Charles Leclerc. Facendo un bilancio dei primi riscontri emersi in pista, Mattia Binotto si è detto soddisfatto per tutto quello che la monoposto del Cavallino ha finora mostrato.

Ferrari in lotta per il terzo posto? Era quello che speravo – ha dichiarato il TP della Ferrari intervistato da Auto Motor und Sport – Abbiamo lavorato bene sui nostri punti deboli dell’anno precedente: l’elevata resistenza all’aria della vettura, la potenza del motore, la stabilità aerodinamica, il carico aerodinamico in generale. Sono felice. A Portimão non siamo stati in grado di capitalizzare i nostri buoni tempi delle prove libere in gara. Abbiamo avuto problemi con le gomme medie. Barcellona potrebbe darci un’immagine più chiara. È tradizionalmente un circuito in cui si possono vedere i punti di forza e di debolezza delle singole vetture”.

Binotto inoltre ha ammesso come la cura dei dettagli sia tornato ad essere un cruccio della Ferrari: “Ciò che è più importante è che dimostriamo di poter migliorare in tutti i settori. Aerodinamica, telaio, motore, bilanciamento, pit stop. Siamo in grado di riconoscere le nostre debolezze e porvi rimedio. Non succede nulla dall’oggi al domani, ma siamo sulla strada giusta per tornare in alto”.

L’ingegnere italo-svizzero ha poi sottolineato i punti di debolezza presenti sulla SF21: “Ci manca ancora un po’ di potenza, anche se abbiamo fatto ottimi progressi. Sia in qualifica che in gara. Questo può renderci vulnerabili in un duello in una gara. Abbiamo anche apportato miglioramenti significativi all’aerodinamica, ma non siamo ancora al livello dei due top team”.

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