F1 | Dalle delusioni rosse alla speranza verde, il salto di qualità dell’Aston Martin passa dal riscatto di Vettel

Il tedesco è apparso nuovamente motivato e carico, può essere l'arma in più del team inglese

F1 | Dalle delusioni rosse alla speranza verde, il salto di qualità dell’Aston Martin passa dal riscatto di Vettel

La presentazione della nuova Aston Martin AMR21, a cui sono stati tolti i veli questo pomeriggio, ha di fatto dato inizio ufficialmente all’avventura di Sebastian Vettel con lo storico marchio britannico tornato in Formula Uno come costruttore dopo ben sei decenni di assenza. Il primo impatto del tedesco che fin da subito ha colpito lo schermo, vestito con tuta verde e rosa, è stato quel sorriso a 32 denti che purtroppo aveva perso nelle sue ultime annate in Ferrari.

Eh sì perché questa grande storia d’amore iniziata ben sei stagioni fa si è chiusa nel modo peggiore possibile: un divorzio improvviso che aveva letteralmente spiazzato un po’ tutti lo scorso 12 maggio. Da allora di tempo ne è passato e Vettel, nonostante abbia fatto fatica ad accettare la decisione di Maranello (chiunque di noi avrebbe avuto la stessa reazione nei confronti di qualcuno che ti considera prima scelta salvo poi scaricarti con quelle modalità), ha potuto metabolizzare il tutto durante un Mondiale che purtroppo lo ha visto in netta difficoltà anche a causa di una monoposto – la SF1000 – lungi dall’essere sufficientemente competitiva.

Ma chiusa una porta si è aperto un portone per il quattro volte campione del mondo che ora avrà modo di rifarsi e di riscattarsi in una scuderia che ha tutto per poter far bene e convincere. Soprattutto in un ambiente che lo ha accolto nel miglior modo possibile, facendolo sentire subito a casa. Subito in famiglia. L’Aston Martin infatti non pare proprio essere rientrata nel grande Circus per una mera questione di marketing, ma per ottenere quei risultati sportivi che Lawrence Stroll vuole conseguire dopo aver investito tanti danari.  Per farlo ha deciso di puntare su un cavallo di razza come Vettel che, con monoposto ben stabili dal punto di vista aerodinamico, ha costruito le fortune della sua carriera.

La Racing Point dello scorso anno, che con Sergio Perez ha addirittura conquistato una vittoria a Sakhir, era già una vettura equilibrata e competitiva e quest’anno si candida ad essere nuovamente una delle principali protagoniste per la lotta al terzo posto con la McLaren. E chissà che non ci scappi qualche sorpresina, favorita anche dall’esperienza che un pluri iridato come Vettel può garantire.

Eh già perché il talento di Seb potrà essere decisivo in una stagione dove i dettagli, anche i più minimali, possono fare la differenza vista la continuità regolamentare con il recente passato. È un Vettel carico che non si vedeva da tempo, speriamo che la Formula Uno possa ritrovare quel campione a lungo in ombra nella scorsa stagione. Perché Vettel merita il meglio. Merita di tornare a fare il Vettel. Quello vero. Ovvero un pilota molto veloce che deve ambire ad ottenere piazzamenti di livello. L’augurio è che abbia la possibilità di farlo in Aston Martin.

Per buona pace di tutti coloro che lo hanno già etichettato come pilota finito, tra cui molti tifosi Ferrari che però lo inneggiavano quando vinceva (ah la riconoscenza, questa sconosciuta), salvo poi poter essere costretti a rimangiarsi quanto detto. In passato è già capitato, chissà che non capiti anche ora. Il karma in questo è infallibile

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