F1 | AlphaTauri, Tost: “La Red Bull non lascerà andare via Gasly facilmente”

Grazie alle prestazioni mostrate nel 2020, il pilota francese si è guadagnato l'attenzione di diverse squadre

F1 | AlphaTauri, Tost: “La Red Bull non lascerà andare via Gasly facilmente”

La stagione 2020 ha rappresentato l’anno del riscatto per Pierre Gasly, che all’AlphaTauri è riuscito a ritrovare quella fiducia e quelle prestazioni che gli erano mancate nel corso del suo stint in Red Bull. Già nella seconda metà del mondiale 2019, dopo essere tornato a quella che precedentemente era chiamata Toro Rosso, il giovane francese era stato capace di dimostrare nuovamente quelle qualità che si erano ammirate nel 2018 al volante della monoposto del team di Faenza, conquistando un inaspettato secondo posto nel Gran Premio del Brasile.

Ma è stato proprio il 2020 l’anno in cui il giovane talento di Rouen è riuscito a trovare quella costanza che gli era mancata sin dal suo debutto, diventando una delle sorprese più gradite della stagione. Al di là della vittoria conquistata a Monza, infatti, Gasly è riuscito ad ottenere ottimi risultati sia in qualifica che in gara, a volte conquistando anche il titolo di “best of the rest”, mettendosi subito alle spalle delle vetture più competitive della griglia, come Mercedes e Red Bull. Nonostante le buone prestazioni, tuttavia, la casa madre Red Bull aveva deciso di non richiamarlo nel team ufficiale in sostituzione di Alex Albon, ma piuttosto di lasciarlo ancora l’AlphaTauri per diventare un punto di riferimento e un leader per la squadra italiana. Performance che, però, hanno anche attratto gli sguardi dei team rivali, che nel corso dello scorso campionato hanno tenuto in considerazione un suo eventuale ingaggio per il futuro, aspetto di cui Franz Tost non è per nulla sorpreso: “Quando un pilota è competitivo come Pierre, sicuramente altri team verranno da te a chiederti i dettagli contrattuali. Vorranno sapere quando quel pilota sarà disponibile sul mercato” – ha spiegato il team principal dell’AlphaTauri nel corso di un’intervista ad autosprort.com -. “Ma ha un contratto con la Red Bull e non credo che la Red Bull lo lascerà andare via gratuitamente in questo momento. Hanno investito tanti soldi per farlo crescere e, prima o poi, vorranno ottenere i frutti di questo lavoro con lui, vincere gare e anche campionati. Vedremo.”

Nella prossima stagione, il francese sarà affiancato dal debuttante Yuki Tsunoda, proveniente dalla Formula 2 dove ha sorpreso per le sue capacità ed abiltà, conquistando immediatamente complimenti ed interesse nel paddock. Grazie alle prestazioni del 2020 e all’esperienza acquisita, tuttavia, quantomeno inizialmente sarà Gasly il punto di riferimento per il team e ciò gli darà anche l’opportunità per dare i suoi feedback tecnici agli ingegneri e indirizzare lo sviluppo in una via a lui più gradita. Sotto questo aspetto, il pilota di Rouen ha sempre dichiarato come la AT01 si adatasse maggiormente al suo stile di guida rispetto alla monoposto progettata dalla Red Bull nel suo breve stint alla casa madre: “Ora Pierre è un pilota con esperienza alle spalle, oltre che vincente” – ha spiegato Tost -. “Ogni team si orienta e concentra su un pilota vincente. Cosa significa tutto ciò? Che la squadra ascolta i suoi feeback tecnici e, come risultato, il design della vettura ne viene influenzato. Gli ingegneri tengono in considerazione i feedback da un pilota così veloce, rendendo la vettura del prossimo anno migliore. Questa monoposto poi andrà ad adattarsi meglio allo stile di guida del pilota, rendendo il tutto ancor più competitivo. Così funziona”, ha poi concluso il team manager.

 

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