F1 | AlphaTauri, Gasly: “La pista di Sakhir solitamente si è sempre adattata alla nostra vettura”

Dopo il deludente GP in Turchia, il francese vuole rifarsi in Bahrain

F1 | AlphaTauri, Gasly: “La pista di Sakhir solitamente si è sempre adattata alla nostra vettura”

L’ultimo weekend di gara in Turchia non si è rivelato particolarmente semplice per l’AlphaTauri a causa delle difficoltà incontrate nel portare in temperatura gli pneumatici. Problemi che, in realtà, non aveva riscontrato in altre due Gran Premi dove questo tema aveva avuto una rilevanza importante, come a Portimao e Imola, dove era infatti riuscita a conquistare un’ottima posizione nella battaglia della midfield.

Le aspettative per far bene anche ad Istanbul erano alte nel team italiano, ma l’asfalto e le condizioni avevano completamente rivoluzionato la situazione, lasciando l’AlphaTauri in fondo alla classifica senza la possibilità di lottare per i punti. Un problema non da poco, soprattutto per una squadra che fino alla tappa di Imola, era in lotta per il sesto posto nel mondiale costruttori con la Ferrari, anche se quest’ultima, proprio durante il GP di Turchia, era poi riuscita a conquistare un bottino di punti. Un weekend che Pierre Gasly vuol subito cancellare, concentrandosi sul prossimo appuntamento: “Non c’è molto da dire sulla Turchia, è stato il nostro peggior weekend dell’anno, motivo per cui voglio buttarmelo alle spalle e concentrarmi sui prossimi due appuntamenti in Bahrain. A Istanbul, con il freddo e la pista scivolosa, non siamo riusciti a far funzionare a dovere la macchina ed è stata solamente la seconda gara dell’anno in cui la squadra non è riuscita a fare punti” – ha raccontato il francese nella consueta preview.

“Almeno in Bahrain non dovremmo avere problemi a portare in temperatura le gomme! Dovremmo tornare a correre in condizioni più normali. È un tracciato che solitamente si è sempre adattato alla nostra vettura, soprattutto se ripensiamo a quel quarto posto del 2018, all’epoca il mio miglior piazzamento in F1. La pista mi piace molto. Correremo lì in un periodo diverso rispetto al solito – dato che solitamente andiamo ad aprile – ma da quelle parti il cambiamento di temperatura non è così significativo da un mese all’altro. Tornare in Medio Oriente mi sembrerà familiare, considerando che ho trascorso lì i due mesi successivi a quello che sarebbe stato il GP d’Australia. Ora resteremo lì per quasi tre settimane, quindi alla fine del 2020 ci avrò trascorso quasi un quarto dell’anno. Punto a chiudere al meglio la stagione già da queste due gare in Bahrain. Quest’anno abbiamo avuto a disposizione una buona macchina e siamo stati competitivi quasi ovunque. Quindi, penso che potremo lottare per altri punti, anche se sarà difficile salire in classifica costruttori. Affronterò le ultime tre gare concentrandomi su una alla volta, poi vedremo cosa potremo fare”, ha poi aggiunto Gasly.

Dopo il primo appuntamento, la Formula 1 rimarrà sempre in Bahrain per un secondo appuntamento a Sakhir, sfruttando un diverso layout del circuito, rimuovendo la parte più lenta della pista: “Il tracciato del Bahrain – almeno, nella versione in cui abbiamo già corso – ha dei rettilinei ideali per i sorpassi che vengono agevolati dalla sede stradale abbastanza larga. Ci sono delle curve interessanti ed è piuttosto tecnico. La seconda gara si svolgerà su un layout inedito e ci aspetta qualcosa di completamente diverso dal solito, perché la pista sembra quasi un ovale. Ci sono solo quattro curve, quindi si giocherà tutto sulle scie, quasi fosse una mini versione F1 della 500 Miglia di Indianapolis. Ho provato la pista al simulatore e il tempo sul giro è inferiore al minuto, quindi gestire il traffico non sarà facile. In qualifica dovremo fare gioco di squadra per darci la scia a vicenda. E il gioco di scie condizionerà anche la gara, quindi sarà un’esperienza interessante, una novità per tutti. Credo ci aspetti una gara spettacolare con molti sorpassi: sarà interessante se con il DRS superare sarà quasi troppo facile”, ha poi concluso Gasly.

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