F1 | Alonso, dichiarazione d’amore? “La mia carriera Ferrari è stata meravigliosa”

"Dopo cinque anni alla Ferrari, pensavo non fossero in grado di costruire una macchina per vincere. Così è stato fino al 2017"

F1 | Alonso, dichiarazione d’amore? “La mia carriera Ferrari è stata meravigliosa”

Inizia tutto con una dichiarazione d’amore. Il possibile ritorno di Fernando Alonso alla Ferrari, dopo l’addio nel 2014 con musi lunghi e astio nell’aria, continua ad aggiungere piccoli tasselli e aggiornamenti importanti: primo fra tutti, le dichiarazioni dello spagnolo alla rivista francese Auto Nextgen, in cui il pilota sembra ricordare con emozione i tempi della sua esperienza in Rosso.La mia carriera in Ferrari è stata meravigliosa. Il mito della Ferrari e tutto ciò che era intorno alla squadra era un mondo diverso”, ha commentato.

Sembrava essere tutto rose e fiori, salvo poi tutta la terra bruciata che Alonso ha comunicato a creare attorno a sé, prima con il team poi con i piloti: “La sensazione di essere in Ferrari era troppo bella, ma era meglio fermarsi per le prestazioni della squadra e per me stesso. Perché se non l’avessi fatto sarebbe peggiorata la situazione”, ha continuato, senza specificare. Ma Flavio Briatore ha più volte sottolineato i buoni rapporti di Alonso con tutti gli elementi del team, fatta eccezione per Marco Mattiacci.

Alonso in Ferrari era una parentesi di carriera che sarebbe dovuta finire prima o poi: “Dopo cinque anni alla Ferrari, la mia opinione era che non fossero in grado di costruire una macchina che potesse lottare per vincere. Così è stato fino al 2017”, ha aggiunto Fernando Alonso, che ammira con grande stupire il lavoro fatto dal team di Maranello per questa stagione.

Fernando è abituato ai ritorni: quello in Renault per il 2008 e il 2009, quello in McLaren dal 2015. Manca solo il ritorno in Ferrari. La situazione adesso con il suo attuale team, infatti, sembra essere arrivata al capolinea, nonostante Alonso abbia conquistato in Azerbaijan i primi punti:”Mi sono divertito molto a Baku , abbiamo mostrato che la base della macchina è solido e che la squadra può essere competitiva. Abbiamo motivo di essere ottimisti. È un circuito dove la potenza non è così importante e la nostra macchina è più adatta alle curve”, ha concluso.

Ma cosa succederà al suo futuro?

Fabiola Granier

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