Verstappen – Red Bull: accordo da mezzo miliardo come garanzia per la Formula 1 del futuro

Max può prendere fino a 115 milioni di euro a stagione: una valanga di soldi ma anche rassicurazioni sul prossimo regolamento tecnico

Max Verstappen e la Red Bull proseguiranno insieme fino al 2030. Il quattro volte iridato annulla il vecchio contratto in scadenza nel 2028 e si lega a vita al team di Milton Keynes. Dietro la decisione, oltre a un ingaggio che con i bonus toccherà i 115 milioni a stagione, ci sono le rassicurazioni di FIA e Liberty Media sul futuro dei motori e la volontà di ritrovare l'essenza delle corse con il previsto ritorno ai V8 aspirati dal 2031
Verstappen – Red Bull: accordo da mezzo miliardo come garanzia per la Formula 1 del futuro

Max Verstappen si è legato alla Red Bull con un contratto fino al 2030. Il quattro volte campione del mondo continuerà dunque la sua avventura in Formula 1, nonostante negli ultimi mesi abbia fatto intendere più volte di essere vicino a un clamoroso e drastico addio al Circus. Il cambio di regolamento tecnico introdotto quest’anno ha fatto vacillare e non poco l’olandese, stufo di non essere più protagonista puro come pilota al volante, costretto com’è a gestire monoposto che devono essere guidate in modo completamente diverso rispetto al passato.

Una situazione frustrante che sta però per cambiare, visto il pacchetto di miglioramenti che Formula 1 e FIA hanno introdotto a stagione in corso già dalla gara di Miami. Interventi che, per la verità, non hanno risolto granché su piste decisamente probanti per la carica della batteria come quelle di Silverstone e Spa-Francorchamps, dove il taglio di potenza a fine rettilineo è apparso impietoso. Dal prossimo anno questi problemi dovrebbero essere quasi del tutto risolti, con l’auspicio condiviso nel paddock di non vedere mai più vetture costrette a remare o a rallentare nei tratti veloci. Nel 2028 la ripartizione della power unit sarà spostata leggermente a favore della parte termica, con un rapporto di 60/40, pur mantenendo una componente elettrica ancora decisamente invadente.

Il nodo cruciale dovrebbe però sciogliersi definitivamente dal 2031, con la speranza concreta di anticipare al 2030, grazie all’arrivo dei nuovi motori V8. Questa svolta coincide perfettamente con la scadenza del nuovo contratto firmato da Max Verstappen con la Red Bull. Il nuovo accordo tra le parti va a sostituire quello esistente che era in scadenza nel 2028 e blinda di fatto il campione olandese con la scuderia di Milton Keynes.

Dopo i turbolenti addii di figure storiche come Christian Horner ed Helmut Marko, la nuova dirigenza sportiva del reparto di Formula 1 guidata da Laurent Mekies ha piazzato un colpo pazzesco. Un’operazione da maestro se si considera la spietata corte che Mercedes e McLaren, tra le altre, stavano facendo per accaparrarsi il quattro volte iridato, apparso a più riprese palesemente insofferente nell’ultimo periodo.

La regia di Liberty Media e la promessa dei motori V8

Per Max, la certezza di avere una Formula 1 migliore e più viscerale nel futuro sembra aver fatto la parte più grossa del lavoro. Nelle contrattazioni serrate delle ultime settimane, stando alle indiscrezioni raccolte nel paddock di Zandvoort, pare che anche Liberty Media e la stessa FIA abbiano giocato un ruolo chiave dietro le quinte. Verstappen ha criticato aspramente e senza peli sulla lingua questo nuovo regolamento tecnico, il quale subirà una profonda revisione proprio per riavvicinarsi ai veri appassionati e al concetto di corsa pura che tutti pretendiamo di vedere.

Perdere il quattro volte campione del mondo olandese sarebbe stato delittuoso per l’intero Circus, un danno di immagine incalcolabile per uno sport in netta ascesa dal punto di vista commerciale ma che, per quel che riguarda il lato tecnico, ha ancora parecchia strada da fare prima di ritrovare un appeal degno di questo nome. In quest’ottica, il pianificato ritorno ai motori V8 aspirati, accompagnati da una componente elettrica minima e non superiore al 15-20%, rappresenterebbe il passo fondamentale per restituire dignità alle vetture.

Cifre da capogiro e il peso del compromesso

Oltre alla fiducia nella riorganizzazione interna del team guidato da Mekies e alle attese sui futuri regolamenti tecnici, gli unici due elementi citati ufficialmente dal pilota in conferenza stampa al momento del rinnovo, c’è un risvolto economico da capogiro dietro il prolungamento dell’intesa tra Verstappen e la Red Bull. Secondo le cifre riportate da Marc Limacher, firma di Business Book GP ed esperto delle dinamiche commerciali del Circus, l’ingaggio base del campione olandese passerà dagli attuali 70 milioni di euro a ben 92 milioni di euro a stagione a partire dal 2027.

Aggiungendo i bonus legati ai risultati e ai titoli mondiali, il compenso annuo potenziale toccherà l’incredibile tetto dei 115 milioni di euro. Nell’arco dei quattro anni previsti dal nuovo accordo, la cifra complessiva sfiorerà così il mezzo miliardo di euro. Cifre pazzesche che hanno fatto storcere un po’ il naso a chi vedeva in Verstappen una sorta di paladino romantico di coloro che vorrebbero una Formula 1 vecchio stampo, pura e priva di compromessi commerciali. Potrebbe esserci stato a tutti gli effetti un compromesso tra le parti, calzante con l’ipotesi che vede Liberty Media e FIA fortemente interessate a trattenere l’olandese in griglia a ogni costo.

In conferenza stampa Max lo ha dichiarato apertamente senza mezzi termini, confermando l’intenzione di legarsi a vita al team che lo ha cresciuto, fatto debuttare giovanissimo nella massima categoria e permesso di vincere finora quattro titoli mondiali. Se con questo rinnovo Verstappen si garantisce soldi a palate, per i veri appassionati la sua presenza prolungata fino al 2030 potrebbe rappresentare l’unica vera garanzia affinché questo sport ritrovi quell’essenza profonda che ultimamente sembra essere svanita nel nulla.

Le parole di Verstappen sul futuro e sulla Red Bull

Analizzando il proprio futuro e le motivazioni profonde di questa scelta, lo stesso Verstappen ha ribadito il suo legame indissolubile con la scuderia di Milton Keynes: “Per me questo ambiente è a tutti gli effetti un’unica grande famiglia e sono davvero felice di farne parte. Negli ultimi mesi abbiamo parlato a lungo del futuro del team, dei prossimi anni, dei piani e delle idee in cantiere. La dirigenza mi ha sempre comunicato ogni dettaglio in modo del tutto aperto e trasparente, ed è esattamente quello che pretendo da un ambiente di lavoro”.

“Mi piace ciò che stanno cercando di ottenere ed è per questo che voglio continuare a farne parte integratissima anche in futuro. Non ha mai avuto alcuna importanza valutare altre offerte arrivatemi da team concorrenti: la Red Bull è l’unico posto in cui intendo concludere la mia carriera in Formula 1. Ciò che accadrà dal 2031 in avanti dipenderà quasi esclusivamente dalla direzione tecnica che questo sport deciderà di intraprendere in quel momento”.

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