F1 GP Silverstone | Russell: “Faccio molta fatica a capire la W17, ma il divario con Kimi è corretto”

"Ora non siamo solo io e lui, c'è anche la Ferrari nella lotta per il mondiale", ha detto l'inglese

George Russell conquista un secondo posto insperato a Silverstone, capitalizzando nel finale sui problemi di Antonelli e Verstappen, ma il podio non cancella i pesanti dubbi tecnici sulla sua W17. Il britannico non nasconde le difficoltà nel trovare la velocità in rettilineo rispetto alla vettura gemella, pur riaprendo la corsa a un mondiale ora distante solo 25 lunghezze
F1 GP Silverstone | Russell: “Faccio molta fatica a capire la W17, ma il divario con Kimi è corretto”

La domenica di George Russell è andata tutto sommato bene. Il pilota della Mercedes è arrivato secondo a Silverstone, nel panino delle due Ferrari di Leclerc e Hamilton, ma la sua gara è svoltata in positivo soltanto negli ultimi giri, quando Antonelli è stato costretto ad abdicare poco prima di attaccare proprio Charles per la prima posizione, e grazie anche all’incidente che ha messo fuori gioco Verstappen. Da quel momento, tra bandiere gialle, Safety Car e roba varie, il britannico è riuscito a risalire fino alla seconda posizione, aiutato anche dal cambio gomme effettuato in precedenza, quando stava per avere una foratura, e dal pit-stop di Hamilton in regime di SC.

Per gran parte della domenica, e a dire il vero anche del weekend, Russell ha avuto diversi problemi con la sua W17: non riusciva infatti ad avere velocità in rettilineo, il retrotreno non lo ha mai convinto, e in generale rispetto alla vettura gemella di Antonelli non ha mai avuto quello spunto che il bolognese invece dimostrava di avere. Sicuri fosse solo un fattore tecnico? Ai posteri l’ardua sentenza. Resta il fatto che il traguardo finale regala alla sua Mercedes punti pesanti, pur lasciando aperti enormi interrogativi sulla reale competitività interna del pilota inglese.

Russell: il caos nel finale e il regalo della Safety Car

La seconda posizione finale rappresenta un mezzo miracolo per come si erano messe le cose nella fase centrale del Gran Premio. La sosta supplementare per evitare il collasso dello pneumatico sembrava aver spento ogni ambizione di podio per Russell, prima che la sequenza di incidenti e le scelte strategiche del muretto Ferrari rimescolassero i valori in campo.

L’inglese ha analizzato così la girandola di emozioni vissuta nell’abitacolo: “Ho avuto fortuna e sfortuna oggi, non avrei voluto l’ultimo giro perché avevo gomme usate e la situazione era rischiosa. Non so spiegare bene le mie emozioni in questo momento. A essere onesto, non so come riassumerlo, perché è stato un fine settimana davvero complicato. Le cose sotto il mio controllo non sono andate abbastanza bene, e quelle fuori dal mio controllo non sono state all’altezza, il che si è tradotto in un passo insufficiente per tutta la durata della corsa”.

“In gara stavo avendo una bellissima battaglia con Max e Lewis, lottando contro due dei più grandi piloti di tutti i tempi, e sentivo che avrei potuto superare Verstappen. Inoltre, considerando la nostra velocità di punta rispetto alle Ferrari, pensavo di poter tenere dietro anche Lewis. Quindi la terza posizione sarebbe stata probabilmente un risultato equo e positivo alle spalle di Charles e Kimi. Poi è arrivata la foratura e non potevo credere alla mia sfortuna. Oramai ho superato la fase della rabbia e della frustrazione”.

“Se poi mi avessero detto che avrei chiuso al secondo posto, non avrei nemmeno concepito come potesse essere possibile. Sono davvero molto grato di essere salito sul podio, ma probabilmente meritavo il terzo posto dietro Charles e Kimi. Sono arrivato secondo, quindi va bene così”.

I nodi tecnici della W17 e il confronto con Antonelli

Al di là del piazzamento, i distacchi accusati dal britannico rispetto ad Antonelli prima del guaio tecnico di quest’ultimo riaprono il dibattito sulla gestione del setup della W17. La carenza di velocità di punta nei tratti rettilinei ha costretto Russell a una gara di pura difesa, impedendogli di replicare i tempi sul giro fatti segnare dall’altra freccia d’argento.

Il pilota inglese non ha nascosto i dubbi relativi al comportamento della vettura: “Le sensazioni a bordo erano buone, ma i tempi sul giro erano lenti. Sorriderò se capirò perché ero così lento e perdevo così tanto in rettilineo, sorriderò quando potrò finalmente giocarmela alla pari. Come ho detto, ci sono stati fattori fuori dal mio controllo che hanno influito molto, e altri sotto il mio controllo su cui devo lavorare”.

“Faccio ancora molta fatica a capire questa macchina. Lascio questo weekend, pur essendo estremamente grato per il podio, meno soddisfatto rispetto a quanto lo fossi in Canada, quando mi ritirai mentre ero in testa alla corsa. Se voglio lottare per il campionato, le prestazioni generali devono migliorare. Io in prima persona devo migliorare e devo lavorare meglio con la mia squadra. Dobbiamo massimizzare ogni singolo aspetto del pacchetto tecnico”.

Classifica corta e la minaccia Ferrari

Il passaggio a vuoto di Antonelli e il secondo posto di Silverstone modificano sensibilmente la fisionomia della classifica piloti, riducendo le distanze dal vertice del mondiale e inserendo stabilmente la Ferrari nel ruolo di sfidante diretta per il titolo costruttori.

“Ora siamo in una lotta serrata con la Ferrari, quindi non ci siamo solo io e Kimi in pista, anche Lewis è molto vicino in termini di punti. Dobbiamo fare un passo avanti netto. A essere sincero non ci sto nemmeno pensando troppo alla minaccia Ferrari adesso, perché ho le mie cose da sistemare e da migliorare sul mio lato del garage. Tre gare fa ho lasciato Monaco con 68 punti di svantaggio dal leader e oggi me ne vado da qui a meno 25. Firmerei subito per un recupero del genere in così poco tempo, ma so perfettamente che non continuerà così per sempre a meno che i nostri risultati e le nostre prestazioni pure non migliorino”.

Il bilancio sulla sfortuna e la chiusura sotto Safety Car

Il confronto sui guasti meccanici e sugli episodi sfortunati che hanno colpito i due piloti Mercedes dall’inizio della stagione rimane uno dei temi caldi del paddock, specialmente dopo il problema che ha tolto ad Antonelli una vittoria quasi certa.

Russell ha espresso la sua opinione sull’equilibrio interno al team: “Se la fortuna si sia bilanciata o meno tra me e Kimi, non saprei dirlo. Però, in base alle mie prestazioni e alle sue nel corso di queste prime nove gare, penso che un divario di 25 punti a suo favore in classifica sia probabilmente corretto. Finora quest’anno ha fatto un lavoro migliore del mio, quindi merita di starmi davanti. Se poi debbano essere esattamente 25 punti, 10 o 35 è un dettaglio opinabile, ma siamo in quell’ordine di grandezza, considerando che ho perso anche 15 punti pesanti a Monaco per la penalità del drive-through. Essere indietro tra i 10 e i 30 punti rispecchia la fotografia corretta dei nostri valori espressi in pista”.

Il finale di Silverstone, caratterizzato dai fischi del pubblico per la scelta della FIA di congelare le posizioni dietro la vettura di cortesia, ha riacceso le polemiche sulla gestione sportiva dei giri conclusivi: “Ovviamente è sempre un grande peccato che una gara di Formula 1 finisca in regime di Safety Car davanti a questo pubblico. Ma se si torna con la mente ad Abu Dhabi 2021, si capisce che il motorsport va così e le corse seguono queste dinamiche”.

“Nessuno può pianificare l’incidente di qualcun altro in pista, e il modo in cui la F1 e la FIA gestiscono la situazione di pericolo non dovrebbe essere diverso alla fine della gara rispetto all’inizio. Ovviamente si è discusso molto dopo i fatti del 2021. Se si guarda al numero complessivo di gare finite sotto Safety Car negli ultimi vent’anni, in realtà vediamo che non sono molte. Quindi, come ho detto, è un peccato per lo spettacolo, ma cosa ci si può fare? Non credo affatto che le regole scritte dovrebbero cambiare o essere interpretate in base al momento specifico della corsa”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare