F1 GP Olanda | Disastro Ferrari in qualifica, Vasseur: “Siamo indietro rispetto alla McLaren”
"In questa pista uno o due decimi fanno tutta la differenza del mondo", ha detto il francese

Le qualifiche del Gran Premio d’Olanda non sono andate affatto bene per la Ferrari. Hamilton e Leclerc partiranno rispettivamente dalla quinta e dalla sesta posizione domani, non bene considerando come la pista di Zandvoort sia piuttosto stretta, e per poter compiere un sorpasso serve qualcosa in più del solito, come dimostrato dallo stesso Charles sia oggi nella Sprint, superando Norris, che lo scorso anno quando ha uccellato Russell in maniera splendida alla chicane.
Il passo gara mostrato dalla SF-26 nel corso della mini gara di oggi è stato positivo e costante anche con la mescola soft, ma rischia di rimanere parzialmente inespresso a causa dell’avvio arretrato dei due piloti della Scuderia di Maranello.
Gestione gomme e giro di preparazione: la diagnosi di Vasseur
Al termine delle qualifiche, il team principal Fred Vasseur ha analizzato i fattori che hanno condizionato la prestazione delle due monoposto durante il Q3, individuando nella finestra di esercizio degli pneumatici la principale criticità di giornata: “Abbiamo faticato in tutte e tre le sessioni nel trovare la giusta sintonia tra il giro di preparazione e la scelta di spingere direttamente. Con la pioggia arrivata proprio nelle battute finali delle qualifiche abbiamo perso un po’ la rotta. Il meteo non era dei migliori, ma le condizioni della pista erano le medesime per tutti i concorrenti”.
“Tutti i team si sono trovati al limite con la gestione delle coperture, ma la McLaren ha interpretato meglio la sessione impostando fin dal Q2 un singolo giro di preparazione, e alla fine il responso del cronometro ha dato loro ragione”.
Vasseur ha poi categoricamente smentito l’ipotesi che le incertezze sul rendimento della vettura di Hamilton potessero derivare dall’introduzione del nuovo fondo: “Le difficoltà non hanno nulla a che vedere con il fondo installato sulla macchina di Lewis. Questa mattina il suo passo era buono. Nelle fasi iniziali della Sprint stava gestendo le coperture per conservare lo spunto decisivo e tentare l’attacco su Verstappen, ma avere un delta velocistico sufficiente per completare il sorpasso su questa pista su un singolo giro era estremamente difficile”.
“Le complicazioni riscontrate in qualifica sono dipese dal dover rallentare troppo durante il giro di preparazione, unito a un problema di gestione della batteria verificatosi alla Curva 1 che ha costretto il pilota a perdere ulteriore tempo rispetto ai punti di riferimento della McLaren”.
McLaren avanti nei valori e il compromesso del set di soft
I riscontri cronometrici della qualifica definiscono un divario tecnico chiaro tra la vettura di Woking e il resto della griglia, evidenziando una differenza di potenziale che Vasseur riconosce apertamente: “Siamo un passo indietro rispetto alla McLaren in questo fine settimana. Loro dimostrano di essere più veloci di uno o due decimi sul giro secco, scarto che in alcune circostanze specifiche può salire a tre decimi. Su questa pista sono proprio uno o due decimi a determinare gran parte delle posizioni sulla griglia di partenza”.
Nell’impostazione del lavoro del sabato, il muretto box della Ferrari ha preso una decisione strategica consapevole, preferendo conservare la disponibilità di pneumatici per la corsa domenicale a scapito della posizione pura in qualifica. Una scelta analizzata dal team principal con assoluto pragmatismo: “Il punto positivo della nostra giornata è che abbiamo conservato un set di gomme soft nuove in più per la gara di domani, ed è un vantaggio concreto. Stamattina abbiamo visto quanto sia difficile sorpassare a Zandvoort, e se mi si chiede se sarebbe stato meglio utilizzare quel set aggiuntivo in Q3 per occupare una casella migliore sulla griglia rispondo di sì. Però, la scelta è stata fatta e ora dobbiamo sfruttarla nella corsa principale”.
Strategia, opzioni sulle mescole e l’attacco nei 72 giri
Con un Gran Premio articolato sulla distanza complessiva di 72 giri, la Ferrari punta a ribaltare l’esito del sabato sfruttando la flessibilità tattica offerta dalle diverse mescole e le incognite meteorologiche: “Per domani la strategia rimane assolutamente aperta e le cose possono cambiare rapidamente. La lettura del comportamento degli pneumatici non è del tutto chiara per nessuno dei team in paddock. Durante la Sprint le gomme soft hanno mostrato un rendimento molto valido, dimostrandosi del tutto simili alle medie per quanto riguarda il ritmo puro e il livello di degrado. Questo significa che la gara di domani offre scenari strategici ampiamente praticabili”.
In merito alle scelte sull’utilizzo dei set e all’incognita rappresentata dall’impiego della mescola dura mai testata prima da alcuni team, Vasseur ha chiarito il contesto regolamentare: “Nelle FP1 è necessario impiegare le gomme soft per preparare la qualifica della Sprint Race, e successivamente sei costretto a scegliere tra le medie e le dure per il resto del programma. Con l’attuale regolamento devi fare una vera e propria scommessa prima delle prove libere, impegnandoti su una specifica tipologia di mescola per tutto il weekend”.
“Quando le condizioni rimangono stabili è una situazione gestibile, ma in un fine settimana caratterizzato dal meteo variabile siamo al limite. Domani partiremo avendo a disposizione un set di soft nuove che nessun altro possiede e cercheremo di sfruttare le opportunità alla partenza e nei pit stop. Sappiamo di non aver ottenuto il risultato che ci aspettavamo in qualifica, ma la gara è lunga e intendiamo spingere dal primo all’ultimo giro”.
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