F1 GP Olanda | Ferrari, Leclerc ammette: “Abbiamo sbagliato con la gestione del motore”

Il monegasco in terza fila a Zandvoort: "Tutto è possibile con il passo gara che abbiamo"

Charles Leclerc chiude in sesta posizione le qualifiche del Gran Premio d'Olanda sul circuito di Zandvoort. Dopo il secondo posto ottenuto nella Sprint Race di questa mattina con un sorpasso finale su Lando Norris, il pilota monegasco della Ferrari ha accusato ritardi sul giro secco, condizionato anche da modifiche alle mappe motore durante la sessione. Battuto dal compagno di squadra Lewis Hamilton, quinto sullo schieramento, Leclerc partirà dalla terza fila ma confida sul passo gara mostrato sulla lunga distanza nei 72 giri previsti per domenica
F1 GP Olanda | Ferrari, Leclerc ammette: “Abbiamo sbagliato con la gestione del motore”

Charles Leclerc partirà dalla sesta posizione nella griglia di partenza del Gran Premio d’Olanda. Per il pilota monegasco della Ferrari si tratta di un brusco ritorno alla realtà dopo l’eccellente prestazione mostrata nella Sprint Race di questa mattina, chiusa al secondo posto grazie all’unico sorpasso effettuato nel finale ai danni di Lando Norris. Nella qualifica principale per la gara domenicale, però, la SF-26 ha confermato di soffrire sul giro secco nei confronti diretti con McLaren e Mercedes, dimostrandosi incapace di lottare per le prime due file dello schieramento.

Il tracciato di Zandvoort è noto per essere estremamente stretto, guidato e privo di punti di staccata agevoli per il sorpasso. Ottenere una posizione avanzata sulla griglia di partenza era fondamentale per garantirsi una gara d’attacco, motivo per cui il sesto tempo finale complica notevolmente i piani della Scuderia di Maranello.

In aggiunta al distacco dai primi, Leclerc ha subito la prima battuta d’arresto del fine settimana nel confronto interno con Lewis Hamilton, che è riuscito a piazzare la sua Ferrari al quinto posto, davanti al compagno di squadra. Entrambi i piloti della Rossa prenderanno il via dalla terza fila, con le possibilità di lottare per il podio che appaiono ridotte sulla carta.

I problemi alla power unit e la spiegazione di Leclerc

Le difficoltà incontrate dalla Ferrari nel corso del Q3 non sono collegate a scelte strategiche legate al meteo o alla preparazione delle gomme, ma a problemi tecnici di gestione dell’unità di potenza e a un limite prestazionale puro della vettura. Leclerc ha smentito l’ipotesi secondo cui il risultato sarebbe stato condizionato dalla scelta del team di effettuare un doppio giro di lancio prima dell’arrivo della pioggia, indicando nelle modifiche apportate ai parametri del motore la causa principale delle anomalie riscontrate nell’ultimo tentativo lanciato.

Ripercorrendo la sessione di qualifica e le decisioni prese all’interno del box, Leclerc ha spiegato nel dettaglio l’andamento del sabato: “L’esito della qualifica non è dipeso dalla scelta del doppio giro di preparazione o dalla pioggia in arrivo, semplicemente il passo sul giro secco non c’era. Era una sensazione che avevamo già percepito prima dell’inizio del fine settimana. Ieri nella Sprint Race è andato tutto in modo perfetto, ma parlando sia con George che con Lando ero consapevole che loro avessero un margine di prestazione superiore che non avevano ancora espresso appieno”.

“Oggi abbiamo sbagliato la strategia di gestione del motore. Abbiamo modificato alcuni parametri della power unit durante il corso della qualifica e questo non è mai un fattore ottimale: arrivando nel Q3 la power unit ha iniziato a fare cose un po’ strane nell’erogazione della potenza. In un tracciato dove serve massima precisione, questi dettagli ti fanno perdere tempo prezioso”.

La gerarchia dei valori in pista e il confronto con Hamilton

Il verdetto delle qualifiche olandesi stabilisce una precisa gerarchia tra le scuderie di vertice. La McLaren si attesta come la monoposto più rapida sul giro singolo con la pole position conquistata da Lando Norris (la seconda consecutiva, ndr), affiancato in prima fila dalla Mercedes di George Russell. In seconda fila si sono posizionate la seconda Freccia d’Argento guidata da Kimi Antonelli e l’altra MCL40 di Oscar Piastri. La Ferrari si posiziona stabilmente come terza forza del lotto in qualifica, distanziata dai tempi dei primi due team ma comunque davanti alla Red Bull di Max Verstappen, fermatosi al settimo posto nella gara di casa.

Il quinto posto di Hamilton e il sesto di Leclerc confermano che la SF-26 paga dazio sul giro secco nel tracciato olandese. Hamilton è stato abile nell’estrarre il massimo potenziale dalla gomma soft nel tentativo finale, precedendo Leclerc di pochi millesimi. Iniziare la gara dalla terza fila costringerà entrambi i piloti a gestire la prima staccata con attenzione per evitare contatti e rimanere agganciati al gruppo di testa.

Passo gara, 72 giri e l’incognita pioggia

Nonostante la posizione di partenza penalizzante, le speranze della Ferrari restano legate al rendimento della vettura sulla lunga distanza. Nella Sprint Race di 24 giri della mattina, Leclerc ha dimostrato di disporre di un passo gara estremamente solido e competitivo, riuscendo a mantenere ritmi elevati pur avendo utilizzato la mescola soft, mentre i rivali diretti hanno corso con la mescola media. La gara principale si disputerà sulla distanza complessiva di 72 giri, un arco di tempo ampiamente sufficiente per consentire diverse opzioni strategiche al muretto box e sfruttare il degrado degli pneumatici.

Analizzando le possibilità di risalita verso le posizioni che contano, Leclerc ha tracciato il quadro per la corsa di domenica: “Partire sesti su una pista dove sorpassare è difficilissimo ci rende sicuramente la vita molto più complicata. Allo stesso tempo dobbiamo considerare che la gara di domani si articola su 72 giri, quindi con il passo sulla lunga distanza che abbiamo dimostrato di avere tutto rimane ancora possibile, anche se sarà senz’altro una corsa più difficile rispetto alla gara breve”.

A questo contesto si aggiunge la variabile meteo: la presenza di pioggia a tratti lungo la costa di Zandvoort potrebbe azzerare i valori tecnici emersi in qualifica, aprendo opportunità di recupero per chi saprà gestire meglio le condizioni di asfalto bagnato.

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