F1 GP Austria | Qualifiche amare per la McLaren: Norris sesto davanti a Piastri
I due piloti e Andrea Stella in coro: "Un risultato che rispecchia la nostra posizione attuale"

Altro sabato piuttosto deludente per la McLaren, che ha chiuso le qualifiche del Gran Premio d’Austria al sesto e settimo posto rispettivamente con Lando Norris e Oscar Piastri. Una situazione che sembra ripetersi periodicamente per il team campione del mondo, il quale manca con ambo le vetture nel momento decisivo, quando Mercedes e Ferrari fanno un salto in avanti non indifferente rispetto alla concorrenza.
Nonostante un distacco ridotto a un decimo e mezzo dalla prima fila, la terza fila fotografa l’attuale barriera prestazionale della MCL40 sul tracciato del Red Bull Ring. Sebbene il circuito presenti caratteristiche e sollecitazioni aerodinamiche differenti rispetto a quello di Barcellona, i valori di forza espressi nel momento più caldo della sessione cronometrata vedono la squadra di Woking inseguire i rivali diretti.
Il sabato di Spielberg tra gestione termica e imprevisti in Q1
La giornata è stata caratterizzata da temperature dell’asfalto elevate e variabili. La terza sessione di prove libere è iniziata a rilento, con i team rimasti a lungo all’interno dei box nei primi dieci minuti proprio in attesa che le condizioni ambientali si stabilizzassero per ricalcare quelle della qualifica. Norris ha effettuato il primo run dopo 15 minuti, seguito tre minuti più tardi da Piastri. Entrambi hanno utilizzato due set di gomme Soft, effettuando giri di raffreddamento intermedi prima di rientrare in corsia box, preservando così i treni di gomme Hard per la gestione strategica della corsa.
Le insidie maggiori si sono palesate nella fase iniziale della qualifica vera e propria. In Q1, Norris ha piazzato subito un tempo utile per portarsi in seconda posizione provvisoria, ma la sua MCL40 ha riportato un danno strutturale a una delle prese d’aria dei freni posteriori. Grazie al tempo iniziale sufficientemente sicuro, l’inglese non è dovuto tornare in pista, permettendo ai meccanici di iniziare le riparazioni. Piastri, dal canto suo, ha riscontrato ampi margini di miglioramento nel primo tentativo, tornando in pista con mescole usate prima di abortire il giro e rientrare ai box una volta acquisita la certezza del passaggio del turno.
La Q2 ha confermato il perfetto equilibrio interno ma anche la necessità di ottimizzare ogni treno di gomme. Piastri ha completato un solo tentativo iniziale con gomma Soft nuova, siglando un crono che gli ha permesso di preservare la meccanica restando ai box per la restante parte della sessione. Norris ha invece gestito una strategia differenziata: rimasto fermo nella prima parte della sessione, ha effettuato un run di saggio con gomma usata per poi piazzare il tempo definitivo nel finale con un set di Soft nuove. Al termine del secondo taglio della qualifica, l’australiano si è posizionato davanti al compagno di squadra per appena sette millesimi di secondo.
Il verdetto della Q3 e l’analisi dei distacchi
Nell’intervallo prima dell’ultima sessione, i meccanici di Norris hanno sfruttato il tempo a disposizione per completare la sostituzione del condotto dell’olio del freno posteriore danneggiato. Entrambi i piloti si sono così presentati alla Q3 con gli ultimi due set di gomme morbide nuove a disposizione. Sebbene Piastri abbia mostrato un’ottima reattività nel primo settore del circuito, Norris è apparso inizialmente più attardato, risentendo della compattezza del gruppo che ha amplificato ogni minima incertezza di guida o sbandata nel misto.
Nel tentativo finale, entrambi i piloti McLaren hanno abbassato i propri riferimenti cronometrici, spremendo al massimo il potenziale attuale della MCL40. Norris ha fermato il cronometro a 1:06.502, conquistando la sesta piazzola sulla griglia di partenza. Piastri si è fermato a 1:06.511, staccato di appena 9 millesimi dal compagno, dovendosi accontentare del settimo posto.
Le reazioni del team: realismo e necessità di sviluppo
Il management e i piloti non cercano scuse, evidenziando come la terza fila rispecchi i reali valori in campo.
Lando Norris: “Nel complesso è stata una buona giornata e il sesto posto è un risultato che non ci lasciamo sfuggire. È facile guardare i tempi delle libere e sperare in qualcosa di più, ma sappiamo che le vetture davanti sono competitive. Questa è la nostra posizione attuale nel gruppo. Domani la gara sarà incredibilmente calda e il degrado degli pneumatici sarà un fattore determinante. Molto può succedere con la strategia e i pit stop”.
Oscar Piastri: “Il settimo posto rispecchia il nostro livello attuale. I tempi tra me e Lando sono stati incredibilmente ravvicinati, il che dimostra che abbiamo tirato fuori quasi tutto il potenziale dalla vettura. Purtroppo ci manca quel pizzico di ritmo rispetto ai nostri avversari più vicini. Sappiamo che la Mercedes ha un vantaggio e che la Ferrari è forte”.
Il team principal, Andrea Stella, ha confermato la linea aziendale incentrata sullo sviluppo a lungo termine: “Il sesto e il settimo posto rispecchiano fedelmente la nostra situazione attuale. Non ci illudiamo di avere un vantaggio su Mercedes e Ferrari. Dobbiamo continuare a lavorare sodo sullo sviluppo per guadagnare quei pochi decimi di secondo cruciali. Sappiamo di dover migliorare soprattutto in aerodinamica e nella gestione degli pneumatici. La griglia è compatta, il degrado e la strategia saranno variabili significative”.
L’incognita gara: la minaccia termica per i motori
Chiaramente la gara di domani, tra gestione gomme, caldo torrido e temperature del motore potrebbe avere una storia diversa. Il degrado degli pneumatici previsto sulla distanza imporrà strategie a soste multiple, allargando la finestra tattica per i piloti della McLaren. In questo scenario, l’attenzione degli ingegneri si sposta sulle temperature d’esercizio delle power unit.
Occhio al propulsore Mercedes, tutt’altro che a proprio agio in queste condizioni. Se i motori di Brixworth dovessero soffrire di surriscaldamento nei flussi d’aria interni costringendo i piloti a gestioni conservative o a manovre di lift and coast, la gara di domani potrebbe avere essere ricca di colpi di scena.
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