F1 GP Austria | McLaren, bocciata l’ala posteriore rotante: venerdì chiaroscuro per Piastri e Norris

I due papaya terminano al secondo e terzo posto, con un passo gara più difficile se rapportato alla simulazione qualifica

Il venerdì della scuderia di Woking evidenzia un'ottima competitività a serbatoi vuoti, ma i long run rivelano problemi di gestione termica con le mescole medie. Risolti i problemi idraulici sulla vettura di Norris, mentre viene bocciata l'ala posteriore sperimentale
F1 GP Austria | McLaren, bocciata l’ala posteriore rotante: venerdì chiaroscuro per Piastri e Norris

Il venerdì della McLaren in Austria non è stato del tutto negativo guardando la tabella dei tempi. Nella seconda sessione di prove libere, Oscar Piastri e Lando Norris si sono piazzati rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica assoluta, accusando un distacco di poco più di due decimi dal miglior tempo di riferimento fatto segnare da Kimi Antonelli.

Una situazione ottimale che sembra però cozzare nettamente con il passo gara mostrato dai due piloti della scuderia papaya durante le simulazioni ad alto carico di carburante. Sia Norris che Piastri hanno infatti palesato difficoltà con le gomme medie dopo aver fatto segnare alcuni tempi d’attacco particolarmente veloci, subendo un degrado termico superiore al dovuto lungo i long run effettuati nella seconda parte del pomeriggio.

FP1 complesse: lo stop di Norris e i test aerodinamici di Piastri

La prima sessione di prove libere del venerdì mattina ha costretto il team guidato da Andrea Stella a gestire una serie di imprevisti tecnici che hanno limitato l’attività in pista. Sulla vettura numero 1 di Lando Norris è emersa una perdita idraulica poco prima del semaforo verde. I tecnici sono stati costretti a trattenere la monoposto all’interno del garage per i primi 45 minuti della sessione per completare le riparazioni necessarie. Una volta tornato in pista, l’inglese ha completato un programma ridotto a soli 9 giri totali, ottenendo il settimo tempo in 1:08.873 con gomme medie, senza la possibilità di testare la mescola morbida a causa dell’esposizione di una bandiera rossa nel finale di sessione che ha anche impedito lo svolgimento delle canoniche prove di partenza.

A causa del blocco forzato di Norris, il carico di lavoro per la raccolta dei dati è stato interamente supportato da Oscar Piastri, che ha completato 26 passaggi chiudendo in terza posizione (1:07.913). L’australiano ha iniziato il turno effettuando test aerodinamici a velocità costante, utilizzando rastrelli di sensori montati lateralmente sul cofano motore e comparando diverse specifiche di ala anteriore su giri singoli. Successivamente, Oscar ha mostrato buone risposte cronometriche con le gomme medie usate prima di passare alla mescola Soft per la simulazione di qualifica.

Durante le verifiche del mattino è stata inoltre bocciata l’ala posteriore sperimentale portata in Stiria. Il componente non ha superato i test di collaudo finali eseguiti all’interno del box, non fornendo i parametri di sicurezza e prestazione attesi. I tecnici hanno preferito rimuovere l’elemento, rispedendolo a Woking per ulteriori analisi, ottimizzando il tempo rimanente con il pacchetto aerodinamico standard.

FP2: velocità sul giro singolo a 50°C di asfalto

La seconda sessione si è svolta in condizioni ambientali più calde, con la temperatura dell’asfalto che ha toccato i 50°C. Nonostante l’interruzione causata da una Virtual Safety Car, la McLaren ha mostrato una prestazione eccellente nel run di qualifica con gomme Soft (C5). Piastri ha fermato il cronometro a 1:07.251 (+0.237 da Antonelli), beneficiando anche di una modifica strutturale alla pedaliera per risolvere i problemi di modulazione della frenata riscontrati nelle FP1. Norris si è posizionato subito dietro in 1:07.339 (+0.325), confermando l’adattabilità della MCL40 alle curve veloci del Red Bull Ring.

L’analisi dei passi gara: il crollo della mescola media

I riscontri cronometrici cambiano radicalmente analizzando lo stint con vetture a pieno carico di benzina. Le vetture papaya si confermano velocissime a serbatoi vuoti, occupando la seconda e la terza prestazione assoluta con Piastri (1:07.251) e Norris (1:07.339). Sul passo gara, però, emerge il limite della gestione termica della gomma media.

Lando Norris (Media complessiva su 9 giri: 1:11.642) – L’avvio dello stint è micidiale, con tre passaggi consecutivi sotto il limite dell’1:11 (1:10.849, 1:10.862, 1:10.936). Dal quarto giro in poi l’efficienza decade drasticamente, salendo a 1:11.8, toccando l’1:12.5 e chiudendo addirittura in 1:13.047 al nono passaggio.

Oscar Piastri (Media complessiva su 10 giri: 1:12.003) – Dinamica identica per l’australiano. Trova un ottimo 1:10.845 al secondo passaggio, per poi accusare una pendenza negativa costante che lo porta a girare stabilmente sull’1:12 alto fino all’1:13.118 dell’ultima tornata.

Il decadimento verticale delle prestazioni testimonia una tendenza al surriscaldamento della gomma media (C4) sulle lunghe distanze, un fattore che distanzia la McLaren dal ritmo espresso dalla Mercedes.

Le voci del team e i riscontri collaterali

Oscar Piastri: “Abbiamo avuto una giornata piuttosto buona, concludendo bene entrambe le sessioni. Sapevamo che la Mercedes sarebbe stata un passo avanti, e così è stato, ma è stato produttivo per noi. Abbiamo lavorato su molti aspetti dell’assetto e abbiamo portato a termine alcuni compiti a casa ereditati dalla Spagna. Abbiamo fatto un buon lavoro provando diversi approcci e comprendendo meglio la vettura. Guardando a domani, ci sono sicuramente aree in cui possiamo imparare durante la notte per cercare di ridurre il distacco, ma mi sento più a mio agio e sono contento di come è andata oggi”.

Lando Norris: “Un problema nelle Prove Libere 1 ci ha penalizzato, ma una volta risolto abbiamo iniziato a fare progressi con il passare delle sessioni. Dal punto di vista del passo, abbiamo avuto una giornata discreta e siamo un po’ più vicini alle vetture che ci precedono, il che è incoraggiante. Questa pista sembra adattarsi bene a noi, come abbiamo visto negli ultimi anni, e questa è una buona tendenza per il weekend. La priorità ora è acquisire maggiore fiducia nella vettura e, se ci riusciamo, penso che possiamo fare un altro passo avanti verso i team di testa”.

Neil Houldey (Direttore Tecnico): “Siamo abbastanza soddisfatti dei progressi di oggi, anche se sappiamo che c’è ancora margine di miglioramento. Lando ha fatto un ottimo lavoro, riuscendo a raggiungere rapidamente un buon ritmo nelle FP2 dopo che il problema idraulico gli era costato gran parte della prima sessione. Ci aspettiamo una lotta serratissima in testa alla classifica. Purtroppo non siamo riusciti a utilizzare l’ala sperimentale: durante i test di collaudo finali in garage non ha dato i risultati sperati. La decisione corretta è stata quella di concentrare il nostro tempo in pista sull’ottimizzazione del pacchetto attuale”.

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