F1 GP Belgio | Norris terzo ma penalizzato: “Sorpreso dal mio passo in qualifica”
"La vera questione sarà capire fino a che punto riusciremo a rientrare nella lotta con Red Bull, Mercedes e Ferrari", ha aggiunto

Può certamente essere soddisfatto Lando Norris di come si sta sviluppando questo weekend in termini prestazionali. Il campione del mondo in carica ha portato la sua McLaren in terza posizione nelle qualifiche di Spa, dimostrando una competitività assoluta della sua MCL40 praticamente per tutto l’arco del fine settimana, con la Q3 a confermare le sensazioni che abbiamo avuto sin dal venerdì.
Purtroppo a sconvolgere i piani del britannico c’è una penalità di dieci posizioni in griglia di partenza per la sostituzione della centralina elettronica, elemento giunto alla sua quarta unità. Questa situazione è dovuta alla poca affidabilità della power unit Mercedes nella prima parte di stagione, e per ovviare a questo problema, la fabbrica di Brixworth ha deliberato un nuovo propulsore nel suo contesto più efficiente e meno fragile. Per poterne usufruire, Norris ha deciso di cambiare la componente “incriminata” su una pista dove è possibile superare come quella del Belgio.
L’errore a Fagnes e il distacco dalla Mercedes
Il potenziale espresso dalla monoposto numero 1 era emerso chiaramente sin dai primi passaggi dell’ultima fase di qualifica, quando il britannico si era issato momentaneamente al comando della classifica dei tempi. Un’escursione fuori dalla linea ideale nel corso del secondo tentativo ha però impedito a Norris di difendere la posizione dagli attacchi dei rivali diretti, sebbene il distacco finale da Kimi rimanga troppo ampio per essere giustificato da una singola sbavatura di guida.
Norris ha analizzato la dinamica del suo giro finale e il gap patito nei confronti della vetta: “Non so quanto mi sia costato l’errore alla chicane, anche perché non ho il delta prestazionale sul display del volante e non potevo sapere se mi stessi migliorando o meno. Sinceramente, non pensavo di andare più forte rispetto al mio primo giro, che era stato fantastico. Ero rimasto piuttosto sorpreso di trovarmi in testa e per questo ero molto contento”.
“Resta il fatto che se Kimi va più veloce, non lo fa mai per solo mezzo decimo, come si è visto in tutta la stagione. Fa un po’ male vedere una macchina quattro decimi più rapida, ma lui ha fatto un ottimo lavoro e io sono felicissimo della terza posizione. È solo un peccato per la penalità di dieci posizioni che domani mi terrà lontano dai primi”.
Efficienza aerodinamica e le anomalie nell’erogazione dell’energia
Dal punto di vista tecnico, la McLaren si è presentata in Belgio senza aggiornamenti macroscopici, puntando esclusivamente sull’adattamento della vettura alle caratteristiche aerodinamiche richieste dalle Ardenne. La nuova ala posteriore a basso drag ha risposto secondo i piani dei tecnici, pur garantendo un guadagno marginale sul tempo sul giro secco. Le problematiche maggiori si sono concentrate sull’erogazione della potenza elettrica, un fattore che ha condizionato anche la prestazione di Oscar Piastri, fermo in settima posizione e costretto a utilizzare un set di gomme Soft aggiuntivo già nella seconda sessione di qualifica.
Norris ha confermato l’assenza di novità sostanziali sulla monoposto: “Non abbiamo novità questo fine settimana, a parte un’ala posteriore diversa che probabilmente vale mezzo decimo, una differenza minima ma importante visto quanto siamo tutti vicini. Nelle ultime tre o quattro settimane non abbiamo introdotto nulla di macroscopico che ci facesse fare un vero salto in avanti, i nostri alti e bassi dipendono solo da come il tracciato si sposa con la macchina. Io sto guidando molto bene, mi sono sentito fiducioso fin dalle FP1 e il mio giro in Q3 è stato probabilmente uno dei migliori della mia vita, ma questo non significa trovarsi all’improvviso in pole. Dobbiamo aggiungere prestazione alla macchina, ed è ciò su cui tutti stanno lavorando in fabbrica”.
A fargli eco sono state le parole del compagno di squadra Oscar Piastri, che ha vissuto un sabato decisamente più in salita: “È stata una giornata complessa, abbiamo fatto fatica a trovare il giusto bilanciamento e a estrarre il massimo tempo sul giro. Il nostro ultimo tentativo in Q3 è stato un passo nella giusta direzione, ma non abbiamo avuto vita facile, come dimostra il set extra di gomme nuove che abbiamo dovuto utilizzare in Q2 per essere al sicuro. Il gruppo intorno a noi è incredibilmente serrato, ma spero che domani potremo sfruttare le opportunità di una gara che qui è sempre ricca di colpi di scena”.
Il team principal Andrea Stella ha tracciato il bilancio tecnico, focalizzandosi sulle risposte dell’ala posteriore e sulle anomalie della power unit: “Oggi abbiamo fatto un passo avanti. Lando ha guidato eccezionalmente bene, mentre Oscar è migliorato progressivamente arrivando molto vicino alla fine. Abbiamo ottimizzato il pacchetto per il Belgio con la nuova ala che risponde perfettamente alle esigenze di drag e downforce di questo circuito. L’ultima specifica di power unit fornita da HPP sta funzionando bene, tuttavia riscontriamo ancora una leggera incostanza nell’erogazione dell’energia (deployment) e nel suo sfruttamento ottimale, un problema che non sembra limitato solo ai nostri piloti”.
“Abbiamo scelto di dare a Lando un secondo tentativo con gomme nuove per dare la caccia a ogni singolo decimo, anche se c’è ancora un divario cronometrico importante rispetto alla Mercedes migliore. Oscar ha massimizzato il potenziale dopo aver avuto giri limitati nel fine settimana, e sarebbe stato più vicino se non fosse stato per un parziale sottoutilizzo della Power Unit (PU under exploitation) che stiamo cercando di comprendere”.
Strategia di rimonta dalla dodicesima posizione
La pianificazione della gara costringerà il muretto della scuderia di Woking a impostare una strategia aggressiva per permettere a Norris, che scatterà dodicesimo, di risalire la china ed evitare di rimanere bloccato nel traffico del centro classifica. Il passo prestazionale mostrato nelle simulazioni del venerdì autorizza la squadra a puntare direttamente al ricongiungimento con i tre top team che occupano le prime file.
Norris ha delineato chiaramente il proprio approccio mentale in vista dello spegnimento dei semafori: “Partirò dodicesimo e farò del mio meglio per rimontare. Siamo chiaramente più veloci di parecchie macchine lì in mezzo; Gabi ha fatto un buon lavoro e la vettura di Arvid sembra competitiva, ma sono fiducioso di poter superare questo gruppo. La vera questione sarà capire fino a che punto riusciremo a rientrare nella lotta con i primi sei o otto, considerando Red Bull, Mercedes e Ferrari”.
“L’approccio alla gara non cambia troppo rispetto a una situazione normale, prepariamo quanti più piani strategici possibili e manteniamo la modalità d’attacco, che per me è ciò che funziona meglio. Valuteremo gli scenari in base alla facilità dei sorpassi, ma sono convinto che riusciremo a risalire la china piuttosto in fretta”.
Una fiducia condivisa anche da Andrea Stella, pronto a sfruttare le caratteristiche intrinseche del tracciato belga per concretizzare il recupero di entrambe le MCL40: “Guardando a domani, Spa offre ottime opportunità per lottare e sorpassare, quindi siamo fiduciosi di poter combattere per punti importanti. Le penalità sono frustranti, ma con un’esecuzione pulita della strategia crediamo che entrambe le vetture possano rimontare e dire la loro. Oscar punterà a partire bene per mantenere il passo del gruppo di testa, mentre Lando ha tutte le carte in regola per farsi strada attraverso gli avversari”.
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