F1 GP Belgio | Analisi prove libere: Antonelli vola, Ferrari paga troppo di motore nel giro secco?

Verstappen sta al passo sul giro secco ma fatica nel ritmo gara. Russell disperso a 1.2 secondi dal compagno di squadra

Le prove libere del Gran Premio del Belgio si chiudono nel segno di Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, attuale leader del mondiale, ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza sia sul giro secco che nelle brevi simulazioni di passo gara. La sessione è stata bruscamente interrotta a un quarto d'ora dalla fine a causa del violento impatto di Pierre Gasly all'uscita della curva Campus, lasciando le squadre con dati parziali sui long run
F1 GP Belgio | Analisi prove libere: Antonelli vola, Ferrari paga troppo di motore nel giro secco?

Sono appena terminate le prove libere del Gran Premio del Belgio. Kimi Antonelli, dopo una prima sessione in cui aveva mostrato qualche difficoltà di adattamento, è riuscito a scavare un solco importante sulle Ferrari, che restano le prime inseguitrici in questo mondiale, e soprattutto su George Russell. Il pilota inglese è apparso insolitamente lontano dalle prestazioni del compagno, accusando un ritardo di quasi 1.3 secondi dal giovane bolognese, attuale leader della classifica piloti.

Antonelli conferma così il suo ottimo periodo di forma su un tracciato come quello di Spa-Francorchamps che, sulla carta, mette in forte risalto le qualità tecniche e meccaniche della Mercedes W17. In particolare, i lunghi rettilinei del circuito belga premiano la potenza del motore della scuderia di Brackley, con l’unità costruita a Brixworth che si conferma certamente come la più performante del lotto.

Non bisogna però sottovalutare la Red Bull, che quantomeno sul giro secco ha mostrato riscontri positivi sia con Max Verstappen che con Isack Hadjar. Nella simulazione di qualifica, infatti, l’olandese ha ottenuto il terzo tempo assoluto in 1:46.416, mentre Hadjar si è piazzato subito dietro, in quinta posizione, con un crono di 1:46.714. Sul passo gara, invece, tutte le squadre hanno a disposizione pochissimi dati. A un quarto d’ora dal termine della sessione, proprio nel momento cruciale in cui i piloti stavano completando le simulazioni di long run con molta benzina a bordo, Pierre Gasly è andato a sbattere violentemente contro le protezioni in uscita dalla curva Campus, poco prima di approcciare il tratto veloce di Stavelot.

Per il pilota francese dell’Alpine non ci sono state conseguenze fisiche, ma la sua monoposto è uscita totalmente distrutta nella parte posteriore, obbligando la direzione di gara a esporre la bandiera rossa che ha chiuso anticipatamente la sessione. Per questo motivo, i riscontri cronometrici sulla distanza sono limitati a pochissimi passaggi per i piloti Red Bull e Mercedes, lasciando Ferrari e McLaren quasi senza dati.

Nel dettaglio della simulazione passo gara

Entrando nel dettaglio dei tempi registrati prima dell’interruzione, Antonelli ha impressionato anche per la costanza di rendimento con la mescola media C3, contrassegnata dal colore giallo. Nei suoi quattro giri consecutivi, il leader del mondiale ha stampato una sequenza regolare iniziando con un tempo di 1:51.451, proseguendo con 1:51.671, scendendo poi al miglior passaggio dello stint in 1:51.389 e chiudendo l’ultima tornata utile in 1:51.533 prima del blocco della sessione. Questi numeri evidenziano un passo medio eccezionale, che mette al sicuro la Mercedes da attacchi diretti sul ritmo di gara.

Al contrario, il weekend di George Russell si preannuncia in salita. Sempre su gomma media, l’inglese ha completato solo tre giri con tempi decisamente più alti e altalenanti: ha esordito con un lento 1:52.301, ha migliorato nel secondo passaggio in 1:51.649 e si è poi rialzato a 1:51.989. Il divario prestazionale tra i due piloti della Stella a tre punte non si limita quindi al solo giro di qualifica, ma si riflette pesantemente anche sulla gestione del passo con pieno di carburante, dove Russell perde costantemente decimi preziosi in ogni settore del tracciato.

Tabella passi gara GP Belgio – Motorionline.com

La Red Bull ha invece differenziato il lavoro tra i suoi due piloti, raccogliendo le informazioni più estese della sessione ma evidenziando qualche dubbio sulla durata delle coperture. Max Verstappen ha effettuato la simulazione più lunga girando con la mescola media C3. Nei suoi sette passaggi prima della bandiera rossa, l’olandese ha mostrato un comportamento della RB22 molto altalenante. Ha iniziato forte in 1:51.405, per poi salire bruscamente a 1:52.212 nel secondo giro. Successivamente è tornato su tempi competitivi stampando un 1:51.435 e un 1:51.523, seguiti da un 1:51.664. Negli ultimi due passaggi, però, gli pneumatici hanno mostrato i primi vistosi segni di degradazione, con il cronometro che è salito prima a 1:52.433 e poi a 1:52.463.

Sul fronte opposto del box, Isack Hadjar ha lavorato sulle stesse mescole completando sei giri, ma il suo ritmo è rimasto costantemente lontano da quello di Antonelli. Dopo un primo giro d’attacco a 1:51.860, Hadjar è salito subito a 1:52.658 e 1:52.587, toccando un picco negativo di 1:52.873 alla quarta tornata, per poi stabilizzarsi sul finale in 1:52.333 e 1:52.382. Questi dati indicano che la Red Bull fatica a mantenere la finestra di utilizzo ottimale delle gomme, soffrendo un calo prestazionale precoce rispetto alla Mercedes.

Ferrari e McLaren: pochi dati a disposizione

La McLaren si presenta a Spa nel ruolo di principale sfidante sul giro secco, ma la bandiera rossa ha azzerato il suo programma di long run. Lando Norris ha ottenuto il secondo tempo assoluto nella simulazione di qualifica in 1:46.134, a meno di due decimi da Antonelli, mentre Oscar Piastri ha chiuso sesto in 1:46.926. Sul fronte del passo gara, Norris ha fatto in tempo a completare soltanto due passaggi sulla mescola media gialla prima dell’incidente di Gasly, fermando l’orologio prima a 1:51.862 e poi a 1:51.882. La consistenza ravvicinata di queste due tornate indica un buon bilanciamento di base della vettura, ma il campione di dati è troppo ristretto per trarre conclusioni definitive sulla tenuta alla distanza, mentre Piastri non ha potuto effettuare nemmeno un giro cronometrato in configurazione gara.

Una situazione analoga ha colpito la Ferrari, che si trova costretta a rimandare le verifiche alla sessione di domani mattina. Lewis Hamilton ha concluso la simulazione di qualifica al quarto posto con un buon 1:46.691, ma non ha registrato alcun tempo nei long run. Charles Leclerc, invece, dopo aver segnato l’ottavo tempo sul giro singolo in 1:47.468, ha completato un’unica tornata sulla gomma media prima dell’interruzione, registrando un positivo 1:51.644 che lo colloca molto vicino ai tempi d’attacco di Antonelli e davanti alle medie di Red Bull e McLaren.

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L’analisi complessiva dei dati delle prove libere assegna a Kimi Antonelli lo status di favorito assoluto per il prosieguo del fine settimana in Belgio. Il pilota della Mercedes ha dimostrato una superiorità netta sia nell’estrarre la massima prestazione dalla gomma morbida C4 che nel gestire il ritmo con la media C3, sfruttando appieno l’efficienza motoristica della W17 sui rettilinei di Spa.

Max Verstappen rimane il rivale più pericoloso sul giro singolo, ma il comportamento della sua Red Bull con più carburante solleva interrogativi sulla gestione del passo gara. La Ferrari e la McLaren restano parzialmente coperte a causa della sfortuna nei tempi di uscita dai box prima della bandiera rossa, ma il singolo passaggio di Leclerc dimostra che la scuderia di Maranello ha le carte in regola per l’inserimento nella lotta al podio, a patto di trovare la massima solidità fin dalle qualifiche del sabato. Sul giro secco, però, la SF-26 sembra pagare troppo di motore.

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