F1 GP Belgio | Ferrari, Hamilton: “Bisogna rifinire l’assetto e migliorare il secondo settore”
Leclerc: "C'è margine per migliorare la nostra competitività"

Prima giornata di prove libere terminate probabilmente come da previsione per la Ferrari sul circuito di Spa-Francorchamps. La Scuderia di Maranello aveva previsto un distacco di otto decimi dalla Mercedes nel confronto sul giro secco, e bisogna dire che ci si è avvicinati parecchio a questo gap, visto il quarto posto di Lewis Hamilton, lontano sette decimi da Antonelli, leader della giornata.
Più staccato invece Charles Leclerc, undicesimo, al quale è stato cancellato il tempo migliore per aver tagliato la salita dell’Eau Rouge-Raidillon, una sanzione inoppugnabile visto il sensore, e che anche nelle prove libere, in questo Gran Premio, è stato attivato, probabilmente per mettere subito le cose in chiaro e dare ai piloti la possibilità di trovare le giuste misure.
Il programma della Ferrari nelle FP1
La Ferrari ha completato il programma previsto nella giornata di prove libere del Gran Premio del Belgio, sfruttando le due sessioni per raccogliere dati sul comportamento della SF-26 con le mescole Medium e Soft e lavorare sia in configurazione da qualifica che sul passo gara. Questa sera Lewis Hamilton e Charles Leclerc lavoreranno con gli ingegneri sui dati raccolti per cercare di progredire in vista della qualifica di domani delle ore 16 CEST, che sarà preceduta dall’ultima sessione di libere alle 12.30.
Nel primo turno di oggi, Lewis e Charles hanno iniziato con gomme Medium, completando nove giri ciascuno prima di passare alle Soft, con cui Lewis ha fermato il cronometro in 1:47.215 e Charles in 1:47.277. Nel finale entrambi hanno svolto un long run con pneumatici usati di mescola differente, ovvero le Soft per Hamilton e le Medium per Leclerc, completando 22 giri a testa.
I track limits e la qualifica simulata nelle FP2
Nella seconda sessione le Ferrari sono tornate in pista ancora con gomme Medium, ma la sessione è stata presto interrotta per consentire la pulizia della pista dopo un’escursione sulla ghiaia alla curva Stavelot di un’altra vettura. Alla ripresa Lewis e Charles hanno montato pneumatici Soft. Hamilton ha ottenuto il quarto tempo in 1:46.691, mentre Leclerc ha fatto segnare un 1:47.035 che gli sarebbe valso la settima posizione, ma il tempo è stato cancellato per il mancato rispetto dei limiti della pista a Eau Rouge. Al secondo tentativo, con le gomme ormai non più nel loro stato termico ottimale, il monegasco ha fermato i cronometri a 1:47.468, tempo valido per l’undicesimo posto.
L’incidente di Gasly e i riscontri parziali sui long run
La parte finale della sessione, che doveva essere dedicata ai long run, è stata compromessa da una seconda bandiera rossa, provocata da un incidente di Pierre Gasly. La pista è stata riaperta solo a due minuti dal termine, consentendo alle vetture di effettuare un unico giro prima della bandiera a scacchi. Lewis ha completato 15 tornate, Charles 17, per un totale di 32 giri che hanno portato a 76 il dato complessivo di giornata.
Questo scenario ha costretto la Ferrari a rimandare le verifiche alla sessione di domani mattina. Lewis Hamilton ha concluso la simulazione di qualifica al quarto posto come scritto in precedenza, ma non ha registrato alcun tempo nei long run per via della bandiera rossa esposta dopo l’incidente di Gasly all’uscita della curva Campus, che a un quarto d’ora dalla fine significava sostanzialmente fine delle ostilità. Charles Leclerc, invece, dopo aver segnato l’ottavo tempo sul giro singolo, ha completato un’unica tornata sulla gomma media prima dell’interruzione, registrando un positivo 1:51.644 che lo colloca molto vicino ai tempi d’attacco di Antonelli e davanti ai piloti di Red Bull e McLaren.
Le dichiarazioni di Hamilton e Leclerc al termine delle FP2
“Oggi abbiamo portato a termine il nostro programma di lavoro e raccolto molte informazioni utili nel corso delle due sessioni – ha dichiarato Hamilton. Il bilanciamento della vettura direi che sia buono, ma ci sono ancora alcuni aspetti sulla quali possiamo migliorare, in particolare nel secondo settore. Questa sera analizzeremo tutti i dati insieme agli ingegneri, rifiniremo la messa a punto e cercheremo quei piccoli miglioramenti che possono fare la differenza in vista della qualifica”.
“Oggi abbiamo fatto parecchio lavoro e credo che ci sia ancora margine per migliorare la nostra competitività – ha osservato il monegasco. Questa sera rifiniremo la messa a punto della vettura in vista di domani e lavoreremo per trovare ancora qualcosa in termini di prestazione sul giro in qualifica”.
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