F1 GP Austria | Sprofondo Ferrari, Leclerc: “Contro Mercedes e Red Bull c’è poco da fare”

"Possiamo colmare il distacco con loro, ma al momento facciamo tanta fatica", ha detto Charles

Il monegasco chiude all'ottavo posto il Gran Premio d'Austria dopo essere scattato dalla prima fila. La SF-26 palesa limiti cronici nei tratti veloci e subisce il passo di Mercedes e Red Bull. Vasseur ammette gli errori del muretto box nella gestione dei cambi gomme
F1 GP Austria | Sprofondo Ferrari, Leclerc: “Contro Mercedes e Red Bull c’è poco da fare”

Altro weekend da dimenticare per Charles Leclerc, ottavo nel Gran Premio d’Austria dopo una gara calvario per il pilota della Ferrari, sempre ad arrancare con una SF-26 che ha sofferto tantissimo, come da previsione, in una pista di motore come quella del Red Bull Ring. Al di là del grosso deficit in termini di potenza del propulsore, il monegasco sperava in una domenica decisamente più lineare, considerando anche l’eccellente seconda posizione guadagnata sulla griglia di partenza al sabato. Purtroppo per il Cavallino Rampante, la realtà della pista ha presentato un conto salatissimo e il monegasco le ha prese a destra e sinistra da tutti gli avversari, incapace di opporre una resistenza efficace alle monoposto rivali.

Il sorpasso di Hamilton e l’involuzione di Leclerc dopo Miami

Il crollo prestazionale si è palesato fin dalle prime battute della corsa. Lewis Hamilton si è dimostrato cattivissimo sportivamente nei confronti del compagno di squadra nelle fasi iniziali, quando lo ha sorpassato all’esterno con una grande manovra che ha certificato la superiorità sul passo gara della sua vettura rispetto a quella del monegasco. Da quel momento in poi, la corsa di Leclerc si è trasformata in una lenta e inesorabile retrocessione.

Al di là di questo singolo episodio, il pilota della Ferrari ha sofferto per tutta la durata della gara su una vettura che ancora fatica maledettamente ad adattarsi alle sue specifiche caratteristiche di guida, evidenziando un problema di sintonizzazione profondo, specialmente dagli aggiornamenti montati sulla monoposto da Miami in poi. L’arrivo al traguardo in ottava piazza rappresenta al momento le difficoltà evidenti di Charles.

Valutando a mente fredda le prestazioni complessive messe in mostra da Mercedes e Red Bull sul circuito di Zeltweg, il divario tecnico attuale è davvero ampio. Al contrario di Hamilton, che è riuscito a massimizzare il potenziale della monoposto lottando per le posizioni che contano quantomeno nel primo stint, Leclerc non è mai stato della partita e non ha mai occupato una posizione rilevante in nessun momento del Gran Premio d’Austria.

L’allarme di Leclerc: “Non è solo un problema di potenza”

Le analisi a caldo di Charles confermano la complessità del momento e la presenza di limiti che vanno ben oltre la semplice efficienza della power unit nei lunghi rettilinei austriaci. Leclerc ha ammesso che la scuderia possiede gli strumenti per colmare il gap prestazionale con la Mercedes e la Red Bull sul lato puro del motore, ma ha sottolineato come al momento la squadra faccia un’enorme fatica in pista.

“Possiamo colmare il gap con la Mercedes lato motore, ma al momento facciamo tanta fatica – ha ammesso Charles nelle interviste post gara. Nelle battaglie che ho avuto, in tutte, sia con le Red Bull che con i motorizzati Mercedes c’è poco da fare, ma non è solo motore. Non avevo il passo, sia con me ma anche come team abbiamo faticato più che a Barcellona e io ancora di più. In questi momenti devo tenere la testa bassa e lavorare e trovare la quadra di questa macchina che ancora mi fa fare tanta fatica”.

Fred Vasseur, team principal della Ferrari ha spiegato che Leclerc era inizialmente convinto della bontà di una strategia impostata sulle due soste; successivamente, però, il team ha deciso di cambiare i piani in corsa, e questa variazione si è rivelata la scelta sbagliata per lo sviluppo della corsa.

Secondo l’analisi del capo del muretto, il risultato deficitario è scaturito dall’aver posto troppa attenzione e concentrazione sulla gestione della gara della Mercedes, senza rendersi conto che la Ferrari non possedeva il passo necessario per lottare direttamente con loro in quel frangente. Questo errore di focalizzazione ha compromesso il posizionamento finale: Vasseur ha chiarito che se la squadra avesse gestito la gara in modo differente e più autonomo, i piloti avrebbero potuto tranquillamente chiudere la corsa davanti alle due McLaren.

Layout penalizzante e l’obbligo di riscatto a Silverstone

Il Red Bull Ring era catalogato come un tracciato estremamente difficile per le caratteristiche della SF-26, un dato che gli ingegneri di Maranello conoscevano perfettamente ancora prima di scendere in pista. A Barcellona la situazione tecnica era completamente diversa, grazie alla presenza di una serie di curve veloci che si adatta decisamente di più alle qualità del telaio e dell’aerodinamica della SF-26.

Il team principal ha voluto predicare calma, ricordando che la squadra non era composta da campioni imbattibili la settimana scorsa e non è diventata improvvisamente stupida dopo il passaggio a vuoto in Stiria. Ogni fine settimana di gara fa storia a sé, presentando situazioni e temperature dell’asfalto completamente differenti che rimescolano i valori del gruppo. La stessa Mercedes aveva sofferto a Barcellona, mentre a Spielberg è tornata a vincere con autorità. Con sei o sette macchine racchiuse nello spazio di appena due decimi di secondo, è inevitabile che vi siano condizioni ambientali e layout di pista che si addicono di più a una determinata vettura o a una specifica power unit.

La reazione della Ferrari dovrà concretizzarsi immediatamente nel prossimo appuntamento di Silverstone, analizzando a fondo gli errori metodologici commessi nel weekend austriaco. Vasseur ha puntato il dito sulla gestione del lavoro sin dalle primissime sessioni del fine settimana. La squadra non è stata in grado di effettuare le simulazioni e gli stint di gara nelle giuste condizioni operative, un deficit di dati che ha presentato il conto finale la domenica. Capire cosa non abbia funzionato nella preparazione iniziale sarà fondamentale per invertire la rotta.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Ferrari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare