Domenicali: “Abu Dhabi è il passato, adesso tanta voglia di reagire”

Domenicali: “Abu Dhabi è il passato, adesso tanta voglia di reagire”

ante le domande dei giornalisti nelle oltre tre ore di maratona mediatica, fra conferenza stampa e interviste con radio e televisioni, che hanno caratterizzato la giornata di Stefano Domenicali a Madonna di Campiglio. Non potevano mancare i riferimenti alla stagione 2010 e, soprattutto, all’epilogo di Abu Dhabi.

Il giudizio del Team Principal della Scuderia Ferrari Marlboro è, come suo costume, molto razionale: “Negli occhi di tutti c’è Abu Dhabi e l’errore commesso lì ma la verità è che il campionato lo abbiamo perso all’inizio della stagione non raccogliendo quei punti che erano nelle nostre possibilità.

All’ultima gara abbiamo sbagliato un calcio di rigore decisivo ma, come accade ai calciatori, in questi casi la cosa migliore è tirarne subito un altro per mandare in archivio quell’errore che però non può cancellare quanto di buono era stato fatto prima.

Mi ricordo bene che, all’inizio dell’estate, nessuno avrebbe scommesso un euro sulle nostre chance di arrivare fino in fondo e invece sapete tutti com’è andata. Adesso in tutta la squadra c’è una gran voglia di fare bene e di buttarsi alle spalle un brutto epilogo di una stagione comunque positiva, soprattutto nella seconda parte, quando abbiamo dato una grande dimostrazione di concentrazione e determinazione in una situazione certamente non facile.”

“Da un punto di vista personale, confermo che ho pensato se sarebbe stato giusto come capo della squadra e, pertanto, responsabile ultimo di ogni decisione, dare le dimissioni ma mi sono anche detto che sarebbe stata una decisione sbagliata” – ha proseguito Domenicali – “Certo, nei giorni successivi eravamo abbattuti ma poi, anche grazie al supporto che ci ha dato prima di tutto il Presidente Montezemolo ma anche le migliaia di messaggi di sostegno che ci sono arrivati da ogni parte, dai partner ai tifosi, è subentrata la voglia di reagire. Del resto, è inutile piangersi troppo addosso, anche perché non facciamo altro che dare un vantaggio ai nostri avversari.”

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