Boullier: “L’assenza di Kubica è una grave perdita per la Renault”

Boullier: “L’assenza di Kubica è una grave perdita per la Renault”

Ormai è certo che Robert Kubica salterà il primo quarto del campionato 2011. In precedenza, gli specialisti che lo hanno visitato avevano pronosticato che al polacco sarebbe servito un anno per guarire dalle ferite riportate nell’incidente di domenica, avvertendo, allo stesso tempo che di solito gli atleti guariscono più rapidamente.

“Al momento è difficile fare previsioni. Non tornerà prima di tre mesi, ma dire che ce ne vorranno sei o di più è solo un azzardo”, ha risposto Boullier quando il giornale Auto Motor und Sport gli ha chiesto del periodo di recupero di Kubica.

Il boss della Renault ha poi aggiunto che Robert ha fatto “progressi sorprendentemente rapidi” in settimana, può muovere le dita della mano destra infortunata e tornerà sotto ai ferri, venerdì, per operare il gomito e la spalla.

“Ha chiesto della GP2 e della F1, e scherzava come al solito. Vuole sapere i risultati dei test, così lunedì gli faremo avere tutti i dati di Jerez”, ha raccontato Boullier della sua ultima visita al pilota.

Boullier ha poi dichiarato che lo stop di Kubica è un grave colpo per la Renault, e che, nonostante l’accaduto, non impedirà ai suoi piloti di partecipare a hobbies pericolosi: “Non cambieremo idea. Robert è un pilota, io sono un pilota. Se gli avessimo proibito di correre nei rally o col kart non sarebbe stato felice. Un pilota è migliore se si sente a suo agio nel team. Ne siamo sicuri. Fino alla curva in cui ha fatto l’incidente, Robert era una persona felice”, ha concluso.

Filippo Ronchetti

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11 commenti
  1. Rezz

    11 Febbraio 2011 at 13:25

    Se la Renault ha messo in piedi una macchina performante, patirà molto l’assenza di Kubica che è un pilota da mondiale… potrebbe essere una grande occasione sprecata per il titolo.

  2. Originalibero

    11 Febbraio 2011 at 13:48

    Grande Boullier….!!! Hai guadagnato la mia stima, con la battuta finale!! :))

  3. Moz

    11 Febbraio 2011 at 14:06

    Così si ragiona, Grande Boullier !!!

  4. Super77

    11 Febbraio 2011 at 14:48

    Altro che briatore… questi si che sono team manager !!!

  5. Ensy

    11 Febbraio 2011 at 15:10

    Avrà guadagnato anche stima ma allo stesso tempo ha perso un pilota da mondiale. La stima non paga i risultati mondiali si. é questo che conta.

  6. SEZAR

    11 Febbraio 2011 at 15:51

    Ma anche se Kubica guarisse dalle ferite prima di agosto, secondo voi salirebbe in auto dopo tutta questa lunga pausa per fare gli ultimi 5/6 gran premi?? Bah… Mi sa di favole… Ormai Kubica lo rivedremo nel 2012….

  7. Arturo

    11 Febbraio 2011 at 16:43

    Robert è un fenomeno, d’accordo, ma anche i fenomeni devono allenarsi, come potrà il polacco tornare a correre in un gp di quest’anno ( cosa che gli e ci auguro ) senza prima aver fatto delle prove, dei test? Perchè i test, come sappiamo, sono vietati. Sono previste eccezioni alla regola del divieto?

    Arturo

  8. Frenk

    11 Febbraio 2011 at 22:21

    Anche per me Boullier da stimare,e non solo per l’ultima frase…

    @Arturo
    Purtroppo no,non sono concesse eccezioni,per questo preferirei che Kubica tornasse sulla sua monoposto appena possibile,anche se non lottasse per niente,altrimenti perderebbe un’anno di evoluzione tecnica.

  9. SEZAR

    11 Febbraio 2011 at 22:26

    Sarebbe troppo rischioso farlo correre dopo mesi e mesi di “pausa”….. Chi sale sulla sua vettura adesso, c starà fino a fine mondiale…. Mi sembrerebbe sensata così la cosa!! Kubica si cura, pensa alla salute e alla riabilitazione…. A settembre/ottobre fra qualche allenamento cn o kart e nel 2012 é pronto e pimpante!!

  10. Frenk

    11 Febbraio 2011 at 23:10

    @SEZAR .

    Vabbè,con riluttanza mi associo al tuo ragionamento…

  11. ridas22

    12 Febbraio 2011 at 00:13

    Vabbe’, anche Montoya nel 2005 s’infortunò a tennis (anche se tutti dicevano con la moto da cross).
    A fine 2008 Webber fu investito e si ruppe tibia e perone durante una corsa di triathlon mi pare.

    Può succedere, è come se anche a un normale dipendente fosse vietato uno sport estremo o qualsiasi hobby un po’ pericoloso.

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