F1: nel 2013 ritorno dei motori turbo e dell’effetto suolo

F1: nel 2013 ritorno dei motori turbo e dell’effetto suolo

La Formula Uno del futuro sta prendendo forma, i team si sono incontrati per decidere le linee guida della nuova direzione tecnica da intraprendere a partire dal campionato 2013.

Due le novità, una peraltro abbastanza nota come il motore 1,6 litri turbo a quattro cilindri ed il ritorno all’effetto suolo.

Un gruppo di lavoro costituito dagli ingegneri delle squadre sta definendo uno schema base dei regolamenti.

I motori turbo dovrebbero sviluppare una potenza non inferiore ai 650 cavalli ma il loro numero verrà ulteriormente limitato: ogni pilota infatti potrà utilizzare solo cinque unità a stagione.

Il ritorno all’effetto suolo rappresenta una vera sorpresa, introdotto nella seconda metà degli anni settanta ha caratterizzato diverse generazioni di monoposto prima di essere abolito dalla Fia. Lo scopo di questo ritorno sarebbe quello di limitare l’effetto di perturbazione che generano gli alettoni disturbando il flusso di aria delle vetture che seguono.

L’effetto suolo può quindi essere sfruttato per aumentare la forza deportante che spinge il fondo della vettura verso il basso. Si ottiene in questo modo un maggiore carico aerodinamico e una maggiore aderenza che andrebbero a compensare la minore superficie degli alettoni.

Roberto Ferrari

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38 commenti
  1. visce5schumythebest

    7 settembre 2010 at 10:35

    è sempre la stessa f1 di ora… 😀

  2. naranchio

    7 settembre 2010 at 10:37

    e tutti sti cervelloni hanno pensato queste belle novità? …. quando la montagna partorisce il topolino… che pena…

  3. luciano

    7 settembre 2010 at 10:45

    Con un 1.6 turbo gli 800 cavalli saranno uno scherzo nonostante le limitazioni.Forse non e neanche uno sbaglio ritornare alle minigonne il sistema e molto piu semplice dell attuale,secondo anche molto meno costoso.Quello che mi lascia perplesso sono i quattro cilindri questo motore costringera a studiare sistemi antipattinamento molto sofisticati perche con questa archittettura e il ritardo di risposta del turbo,sara di base un motore come dicono in toscana ignorante come una capra forse un sei cilindri sarebbe meglio.Poveri piloti nel 2013 avranno molto lavoro allora ci sara il kers poi il pilota potra dare sovrapressione al turbo per alcuni secondicon il ginocchio stalla l ala posteriore con i piedi accellerazione e freno speriamo che non vengano altre diavolerie perche gli rimane solo un appendice libera indovinate quale

  4. Artigliere

    7 settembre 2010 at 11:08

    Un 1,6 4 cilindri turbo da 650 cv, che deve durare almeno 4 gare, costerà un miliardo di euro a unità, alla faccia del risparmio.
    Le palette delle turbine le faranno in diamante? Come le camicie dei cilindri?
    O qualche lega aliena da 100.000 euro al grammo?

    Che buffoni ignoranti, non posso credere che siano gli stessi team ad aver partorito sta idiozia.

    L’apice della tecnologia automobilistica, si certo come no, F1 con il 1.6 di una Punto ultra pompato, con un tubo da tappare con le mani per stallare gli alettoni, e un motore elettrico da 50.000.000 di dollari per il kers.
    WOW!

  5. Artigliere

    7 settembre 2010 at 11:18

    “speriamo che non vengano altre diavolerie perche gli rimane solo un appendice libera indovinate quale”

    Eheheh XD

  6. Dario

    7 settembre 2010 at 12:23

    il tutto senza molta possibilità di test chiaramente!

  7. Paolo

    7 settembre 2010 at 12:35

    Però che pena sto andazzo. Si rispolverano soluzioni abbandonate come se fossero l’ultima novità! Qualcuno ricorda perchè furono abbandonate le cosiddette “wing-car”? Perchè pericolose! Che vedremo in futuro, le sospensioni attive, o il cambio manuale (così se il pilota sbaglia a cambiare lo si sorpassa…)? ma daiiiiiiii. E poi che tristezza sti motori, fra un pò metteranno un 50cc (come il ciao piaggio..) triturbo-ibrido, ma bastaaaaa!!!

  8. Mig

    7 settembre 2010 at 12:50

    Ma guardate che la vera F1 è finita da un pezzo…

  9. D-Lord

    7 settembre 2010 at 14:58

    “speriamo che non vengano altre diavolerie perche gli rimane solo un appendice libera indovinate quale”

    Eheheh XD

    Ecco poi ci saranno anche i comitati rosa perchè le donne saranno discriminate e non potranno entrare in F1! Così il carnevale della F1 sarà al completo! ;D

  10. Ducati888

    7 settembre 2010 at 15:32

    Qualche perplessità: se le minigonne erano pericolose prima, perchè non lo sono più? E quando una macchina sarà in scia all’altra e non entrerà aria sotto le pance?

  11. luciano

    7 settembre 2010 at 15:56

    Si mig purtroppo ai pienamente ragione in formula uno sono arrivate troppe teste + appendice libera e l anno distrutta quello che non capisco e la passivita della ferrari di fronte a queste stronzate io non ci capisco piu niente qualcuno mi sa dire il regolamento dell anno prossimo?Almeno quello teorico

  12. Mig

    7 settembre 2010 at 16:11

    Luciano

    Sembra che la Ferrari ti abbia ascoltato:

    La Scuderia non è d’accordo sul 4 cilindri turbo e rilancia il progetto di un V6 1.8 litri, cioè l’attuale V8 “accorciato”.

  13. luciano

    7 settembre 2010 at 16:19

    Scusate non sono un ingegnere ma un quattro cilindri e la peggio soluzione anche dal punto di vista consumi ed emissioni vi ricordate il quattro cilindri bmw che carogna che era solo potenza di punta ma guidabilita ,domandate a piquet padre

  14. Joe Batta

    7 settembre 2010 at 22:37

    A me questa cosa dei motori 1,6 e per giunta limitati non piace proprio. Voglio sentire il suono della potenza non il ronzio di zanzarine turbo…

  15. Daniele

    8 settembre 2010 at 09:59

    Beh..non è 1.6 turbo, è 1.6 TUBO, in piena linea coi regolamenti FIA, dove non si capisce un tubo.

  16. Zerstorer

    2 dicembre 2010 at 15:16

    Gilles Simon è fiducioso: “Credo che lavorando bene si possa definire dei reglamenti che favoriscano lo spettacolo, perché con motori di cilindrata ridotta, sarà possibile abbinare soluzioni ibride utili a ridurre i consumi (tipo le gare di durata) o a cercare le prestazioni (favorendo i sorpassi)”.

    L’intenzione è di tenere un occhio aperto sul controllo dei costi: “Ci devono essere regole tecniche per evitare spese inutili – prosegue Simon – un modo per riuscirci è utilizzare componenti di più lunga durata. È possibile anche dotarsi di alcuni elementi comuni, ma è molto importante che vi sia una chiara differenza tra le varie vetture di ogni Costruttore”.

    Il primo passo per Simon è scrivere le regole della Formula 1 del 2013 entro la fine del 2010. L’ingegnere della Fia ha le idee chiare: “La filosofia è di stabile una sorta di Formula Consumo. Dato un quantitativo di carburante, il motorista deve costruire il motore più potente, anzi più efficiente possibile. Si tratta di una sfida tecnica che potrà avere importanti ripercussioni anche sulle auto stradali”.
    Se così fosse viva Gilles Simon motori piccoli di cilindrata pochi consumi ma mostri di potenza

  17. Davide

    16 dicembre 2010 at 19:08

    beh un 4 cilindri 1.6 turbo.. a me viene in mente un bel triflux.
    comunque finchè gireranno troppi soldi, come in questi anni, sarà dura vedere delle belle gare.

  18. ga

    6 maggio 2011 at 14:08

    già che ci siamo motori unificati per tutti della Punto 1.2 8valvole! penalità se si cerca di superare qualcuno in gara, sorpassi consentiti solo se il team cambia le gomme più velocemente!

    Dimenticavo: l’auto deve pesare almeno 300000000000000000000kg per non rendere le gare troppo spettacolari.
    L’unica cosa che si può personalizzare sarà il colore. Il rosso darà più prestazioni, speriamo.

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