Whitmarsh e Boullier, “La squadra è più importante del singolo pilota”

I due team principal concordi sulla questione Vettel-Webber

Whitmarsh e Boullier, “La squadra è più importante del singolo pilota”

Se in mattinata un comunicato proveniente da Red Bull predicava una sorta di “i panni sporchi si lavano in casa propria” affermando che “Questo come gli altri incidenti del passato va gestito a porte chiuse”, si continua a chiacchierare in merito all’infrazione del misterioso codice Multi 21 da parte di Sebastian Vettel ai danni del compagno Mark Webber che aveva avuto il via libera per la vittoria.

“Sarebbe facile da parte mia dire che non abbiamo problemi simili, perché non è così – ha commentato ad Autosport il team principal McLaren Martin Whitmarsh – Nel 2007 a noi è successo l’opposto, siamo stati criticati per non aver dato ordini di scuderia e quindi di aver buttato via un mondiale. Sebbene una parte di me lo vorrebbe indietro, se mi trovassi in quella situazione mi comporterei nello stesso modo. In casi simili comunque la cosa da fare è sedersi a un tavolo e discuterne perché una squadra è composta da 600/700 persone e il gruppo è certamente più importante del singolo, seppure la natura competitiva dei piloti renda tutto più complicato”.

“Non conosco l’intera storia, ma con quell’ordine Red Bull stava pensando al campionato costruttori – ha invece affermato il boss Lotus Eric Boullier – Sarà quindi utile per loro parlarne e cercare di comprendere le ragioni di quanto accaduto. Capisco la voglia di vincere di entrmbi, ma a meno di chiaro favoritismo, bisogna agire sempre nel bene del team”.

Chiara Rainis

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