Formula 1 | Russell dice addio al mondiale? La rabbia di Wolff: “Una delle mie peggiori esperienze”
"Alzare bandiera bianca? Io non mollo, ma non è il momento giusto per parlare di questo", ha detto l'inglese

Con il ritiro di ieri a Sepang, George Russell potrebbe aver detto addio definitivamente al sogno mondiale. Il pilota della Mercedes si è dovuto fermare negli ultimi giri del Gran Premio del Bahrain in Malesia per un guasto alla power unit, mentre era accodato ad Antonelli, secondo a fine gara alle spalle di Verstappen, in regime di Safety Car. La W17 del britannico ha ceduto improvvisamente al termine del rettilineo principale, consegnando al bolognese 18 punti puliti di vantaggio in più in classifica, saliti a 84. Con sette gare e una Sprint Race ancora a disposizione (quella di Singapore nel prossimo weekend), la rincorsa dell’inglese si fa davvero dura.
Mercedes: il guasto nel finale e la rabbia di Wolff
Il cedimento è arrivato quando Russell occupava saldamente la terza posizione, dopo una gara partita bene sulle intermedie. Il britannico ha faticato un po’ con le medie, per poi ritrovare feeling con la soft, mantenendo un passo buono pur senza mai essere davvero in lotta per la vittoria. Il podio e i punti pesanti per il costruttori sono svaniti a pochi giri dalla bandiera a scacchi.
Non l’ha mandata giù Toto Wolff, che nel post gara ai microfoni di Sky Sports UK ha chiesto scusa più volte al suo pilota. Il team principal ha chiarito subito la natura del problema, senza però sbilanciarsi sulle cause: “George ha avuto un guasto alla power unit. Non è stato causato dalla Safety Car, ma non abbiamo ancora valutato l’entità del problema. Sono tremendamente arrabbiato”.
Wolff non le manda a dire: “Una delle mie peggiori esperienze”
Wolff ha poi allargato il discorso al weekend nel suo complesso, partendo dal passo mostrato dalla squadra: “Prima della gara non avevamo la velocità che speravamo prima di arrivare qui, quindi c’è un sacco di lavoro da fare per recuperare, ne sono sicuro. La corsa, se consideri la lotta con Lewis dietro, è andata letteralmente contro di noi. Avevamo costruito un vantaggio importante, poi sono arrivate una VSC e due Safety Car: non potevi essere più sfortunato”.
“A peggiorare le cose, un guasto alla power unit a poche tornate dalla fine per George, che è terribile per il suo campionato e per niente buono per quello costruttori. Per quanto mi piaccia essere qui quando guardo le gare, è stata una delle mie peggiori esperienze, a dire il vero”.
Il riferimento è alla neutralizzazione che ha permesso agli avversari di rientrare in gioco, in un weekend in cui la Mercedes aveva già faticato in qualifica con il nuovo pacchetto aerodinamico, non ancora compreso fino in fondo.
Russell: “Non mollo, ma servirebbe la fortuna”
Sul fronte iridato, a Mara Sangiorgio di Sky Sport Italia che gli chiedeva se stesse sventolando bandiera bianca, Russell ha risposto senza nascondere la delusione: “Non è il momento giusto per parlarne, non sto affatto mollando. Sapevo che avrei avuto bisogno della fortuna dalla mia parte, e non solo non l’ho avuta, ho avuto sfortuna, come per la maggior parte della stagione, devo dire. Il titolo è molto improbabile, ma affronterò una gara alla volta e poi vedremo come andrà”.
Il pilota britannico ha poi affidato alla squadra il proprio bilancio della giornata, tra rammarico e sguardo al futuro: “È stata un’altra giornata difficile e deludente tra le tante di questa stagione. È pura sfortuna, ma fa comunque male, ed è particolarmente dura perché eravamo in corsa per un podio e per un grande risultato di squadra. Sono partito molto bene con le intermedie, ho faticato un po’ con le medie e mi sono sentito molto meglio con la soft: non eravamo mai davvero in lotta per la vittoria, ma il nostro passo era buono”.
“È un vero peccato ritirarsi quando eravamo saldamente terzi, perché sarebbero stati punti importanti nel Costruttori, e un doppio podio sarebbe stato un bellissimo premio per PETRONAS, nostro Title e Technical Partner, nella loro gara di casa”.
Il britannico ha chiuso con una lettura più ampia del fine settimana e della stagione: “Non è stato un weekend facile, ma il nostro passo gara è stato migliore della prestazione di sabato in qualifica, ed è incoraggiante. Lavoreremo duro come squadra per capire perché abbiamo sottoperformato complessivamente qui in Malesia e come assicurarci di essere più forti a Singapore. È stata una stagione difficile dal mio lato del garage, ma continueremo a lottare”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui















