Formula 1 | Antonelli: “Cerco di imparare il più possibile da Verstappen e Hamilton”
"È fantastico condividere la pista con due campioni come loro. Aggiornamenti? A Singapore capiremo di più", ha detto Kimi

Kimi Antonelli ha massimizzato il risultato del Gran Premio del Bahrain in Malesia, chiudendo al secondo posto e guadagnando 18 punti in classifica mondiale su George Russell, suo compagno di squadra, ritirato negli ultimi giri per un problema alla power unit Mercedes. Il bolognese ha ammesso di non avere il passo della Red Bull e di Max Verstappen, vincitore indiscusso a Sepang, e ha fatto il punto sulla situazione degli aggiornamenti: il grosso pacchetto di upgrade montato sulla W17 in questo weekend non ha reso come sperato, come confermato anche dal team principal Toto Wolff, molto arrabbiato nel post gara anche e soprattutto per aver visto una delle due macchine ferma per un guasto tecnico.
Il leader del mondiale ha già la testa a Singapore, dove la Mercedes potrebbe capire meglio gli aggiornamenti, anche se il weekend Sprint non aiuterà chi deve ancora lavorare su pezzi nuovi.
Kimi: “Il secondo posto era il massimo possibile”
La gara di Antonelli era una trappola, con molto da perdere e poco da guadagnare, e il pilota italiano la considera gestita nel migliore dei modi: “Credo di aver massimizzato la performance di oggi. Max è stato molto veloce per tutto il fine settimana e la Red Bull ha fatto un ottimo lavoro, mentre noi abbiamo faticato di più rispetto alle gare precedenti. Sul bagnato andavamo bene, anche se alla fine ho iniziato ad avere problemi con i bloccaggi, ma sull’asciutto ci mancava qualcosa rispetto a lui. Con il passo che avevamo, il secondo posto era il massimo che potessimo raggiungere”.
Il risultato pesa soprattutto per la classifica. Con il ritiro di Russell, il vantaggio del bolognese è salito a 84 punti, e con sette gare e una Sprint Race ancora a disposizione la rincorsa del britannico si fa molto difficile.
Il nuovo pacchetto e il nodo dell’asfalto
La domanda che la Mercedes si porta dietro da Sepang riguarda il valore reale dell’aggiornamento. Antonelli non ha una risposta definitiva: “È proprio quello a cui dobbiamo rispondere, perché non sappiamo davvero se ci abbia fatto andare più forti o più piano. Stiamo ancora cercando di capire il nuovo pacchetto, e questa pista, con un asfalto così abrasivo e temperature elevate, ci ha reso le cose più difficili”.
“In questa stagione, ogni volta che siamo andati su circuiti con asfalto molto vecchio abbiamo faticato: a Zandvoort la McLaren era molto più veloce di noi, soprattutto sul fondo più datato. L’asfalto di qui è molto vecchio e per le gomme è estremamente duro, magari fatichiamo semplicemente su questo tipo di superficie, e capire se l’upgrade ci abbia migliorato è stato complicato”.
Per sciogliere il dubbio la squadra studia un confronto diretto tra vecchia e nuova specifica. Antonelli lo auspica il prima possibile: “Il team sta lavorando per capire se sia fattibile e, in caso, lo faremo probabilmente in FP1 per vedere quale pacchetto funziona meglio. Penso che a Singapore capiremo molto meglio come va quello nuovo, perché è una pista con asfalto nuovo e si gira di notte, quindi fa meno caldo. La squadra ha moltissimi dati, specialmente dopo questo weekend, e sono certo che arriveremo con un’idea molto più chiara sul pacchetto e sull’assetto da utilizzare e che, con un po’ di fortuna, riusciremo a estrarne tutto il potenziale”.
Verstappen e Hamilton, maestri da cui imparare
Antonelli ha chiuso a un paio di secondi da Verstappen e a un paio davanti a Hamilton, correndo quindi tra due generazioni di campioni. Il bolognese riconosce quanto stia imparando da entrambi: “È fantastico poter condividere la pista con loro. Lewis ha fatto la storia di questo sport e Max sta facendo lo stesso, quindi cerco di imparare il più possibile ogni volta che mi trovo vicino a loro”.
“Oggi Max mi ha dato una bellissima dimostrazione alla ripartenza con le slick e la pista scivolosa: sapeva molto meglio come posizionare la vettura e aveva un feeling migliore con il grip nelle prime due curve, e mi ha sorpassato. Essere superato mi ha dato parecchio fastidio, ma è stato un ottimo modo per imparare e fare tesoro per il futuro. Con Lewis abbiamo visto tantissime volte negli anni che, anche quando le cose vanno male, tiene la testa bassa e cerca di ottenere il miglior risultato possibile”.
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