Pagellone 2015: Manor, Stevens-Merhi-Rossi

La Manor in questa stagione non ha guadagnato nessun punto, ma ha saputo senz’altro sfruttare le poche occasioni che l’ambiente della Formula 1 gli ha offerto

Pagellone 2015: Manor, Stevens-Merhi-Rossi

MANOR 6

La stagione di questo team è partita tra mille incertezze. Si schiererà, non si schiererà? Che piloti correranno? Sorprendentemente in Australia nel loro box si è visto del movimento, ma in quanto a macchina è stata da subito schierata quella del 2014, aspettando la versione 2015 prevista per Luglio/ Agosto. Le aspettative della Manor, si capisce, non erano quelle di andare a vincere il mondiale, e nemmeno quelle di entrare nella top 10, semplicemente di riuscire a “sopravvivere” più o meno dignitosamente nella massima serie. La prima vera gara è stata quella in Malesia, dove tra l’altro il team ha siglato un accordo di sponsorizzazione con Errea. Sin dall’inizio la squadra ha ricoperto il ruolo di fanalino di coda del gruppo, godendo però di una notevole affidabilità, anche maggiore rispetto ad molti altri team più forti. Airbnb è stato il secondo Main sponsor ad aggiungersi, con un accordo siglato in giugno, mentre appena un mese dopo, in Gran Bretagna Flex Box ha occupato le intere fiancate della vettura. Intanto il team ha lavorato per portare i primi aggiornamenti aerodinamici, che si sono visti per la prima volta a Silverstone, specialmente sull’ala anteriore. Da quel punto in poi i vertici del team hanno deciso di concentrarsi sullo sviluppo della vettura 2016, abbandonando così l’idea di schierare una nuova macchina durante questo campionato. Nella seconda parte della stagione si è presentata la possibilità dell’acquisto del team da parte di un consorzio americano, e i dirigenti del team sono al momento in partenza, proprio a causa di questo imminente acquisto, il quale garantirebbe sicuramente un sedile a piloti americani o simpatizzanti quali Alexander Rossi. Il primo ottobre, però, è arrivato il vero colpo di scena: dall’anno prossimo la modesta Manor monterà i motori della Mercedes, trasmissione e sospensioni della Williams, e tutto d’un tratto il prezzo di un sedile è schizzato a dieci milioni di dollari, e un altro sponsor non da poco, Shazam, ha messo il suo logo sulla livrea delle vetture bianche rosse e blu.

La Manor in questa stagione non ha guadagnato nessun punto, ma ha saputo senz’altro sfruttare le poche occasioni che l’ambiente della Formula 1 gli ha offerto, garantendosi per lo meno un futuro con delle buone speranze di conquistare dei punti nella prossima stagione.

Confronto in Qualifica – Ste 6 Mer 7

Confronto in Qualifica – Ste 2 Rsi 3

Confronto in Gara – Ste 6 Mer 7

Confronto in Gara – Ste 1 Rsi 4

WILL STEVENS s.v (0 punti)

Non mi sento di valutare nessuno dei piloti della Manor per le prestazioni messe in campo durante questo anno di rodaggio della scuderia. Stevens è stato la prima guida della Manor, ha aiutato la squadra economicamente e in gara si è sempre comportato bene evitando le penalità e portando sempre a casa la macchina, vedendo il traguardo per ben quindici volte. Ovviamente nessun punto conquistato, considerando una macchina che teneva il passo di una Gp2. Il miglior risultato di quest’anno è stato il tredicesimo posto conquistato in Gran Bretagna. Dobbiamo ancora aspettare per poter sbilanciarci in un giudizio su questo pilota. L’anno prossimo, con un motore Mercedes e una vettura tutta nuova sarà una buona occasione per farlo.

ROBERTO MERHI s.v. (0 punti)

Parliamo ora del secondo pilota del team britannico, lo spagnolo Merhi, ingaggiato all’inizio della stagione con un contratto gara per gara, in attesa di trovare chi potesse portare più soldi ai box. Questo qualcuno non è stato trovato, almeno fino a quando non si è palesata la proposta di acquisto del team da parte della una cordata americana, e allora ecco che un sostituto è comparso abbastanza velocemente. Lo spagnolo si è saputo difendere abbastanza bene dal compagno di squadra leggermente più esperto, e in parechie gare è anche riuscito a concludere davanti all’inglese. Quest’anno ha corso tredici gare, arrivando al traguardo di dodici, cogliendo addirittura un dodicesimo posto in Gran Bretagna. Per il prossimo anno la situazione si fa difficile per questo pilota; con Rossi che sicuramente correrà tutte le gare, per lui non si prospetta un futuro in questa serie, almeno a breve termine.

ALEXANDER ROSSI s.v. (0 punti)

Vicecampione del mondo di Gp2, le prende per tutta la stagione da Vandoorne, con buonissime probabilità correrà in Formula 1 il prossimo anno. Viene ingaggiato dalla Manor per correre parte delle ultime otto gare, nello specifico le cinque che non coincidessero con appuntamenti della Gp2. Ha il suo momento di gloria negli Stati Uniti, laddove giunge al traguardo al dodicesimo posto, ma nelle altre gare rimane tra le ultime posizioni come è solito per le due Manor. La domanda a cui potremo rispondere presto è: talento o raccomandato?

Matteo Bramati.

 

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1 commento
  1. mluder

    6 Dicembre 2015 at 19:56

    Rossi, talento o raccomandato? Perché? E’ arrivato ultimo ad Austin: né l’uno né l’altro

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