Pagelle del Gran Premio d’Europa 2011

Pagelle del Gran Premio d’Europa 2011

In attesa del ritorno del Legittimo Proprietario della rubrica, ecco le pagelle del Gp d’Europa, la gara più soporifera del 2011 e probabilmente non solo, vinta da un ormai straripante Sebastian Vettel.

PILOTI

Sebastian Vettel: 10
Semplicemente Perfetto. Sarà stata noiosa per molti questa gara, sarà la Red Bull la vettura migliore, ma Seb vince in scioltezza e potrebbe anche non farsi vedere per le prossime tre gare. Pole, giro più veloce, vittoria, in testa dall’inizio alla fine. Cosa pretendere di più? Un Lucano?

Fernando Alonso: 9.5
Il mezzo punto in meno rispetto a Vettel è per il risultato finale, ma Fernando sfodera una Signora gara, proprio con la S maiuscola. E’ l’unico dei terrestri a rimanere aggrappato al trenino degli ET. Tanto di cappello, anche se ora le piste favorevoli per la Ferrari dovrebbero essere terminate.

Mark Webber: 7.5
La sua Red Bull non è affidabile come quella dell’anno scorso. Questa volta deve rinunciare alla lotta con Alonso per il cambio in panne nelle marce basse, e questo gli vale mezzo punto in più per la gestione della monoposto che riesce, tutto sommato, a portare a podio al terzo posto. Non pare, comunque, il Webber del 2010.

Lewis Hamilton: 7
Dopo due gare piene di polemiche, ne arriva una senza incidenti o episodi spiacevoli. Come sempre Lewis ci mette il cuore, questa volta però la McLaren è inaspettatamente poco performante, e sentirsi dire di rallentare per non sciogliere le gomme non dev’essere stato bello.

Felipe Massa: 7
Cosa dire. Parte a razzo, resta nei pressi del suo caposquadra finchè può e poi, per l’ennesima volta quest’anno, un cambio gomme da auto di serie gli rovina il resto della gara. Lui pare un po’ opaco da tempo, ma è anche vero che spesso viene penalizzato dalle soste. Coraggio!

Jenson Button: 6.5
Una gara totalmente diversa per il vincitore del Canada. Non vorremmo dire dalle stelle alle stalle, sarebbe esagerato, ma sesto inizia e sesto finisce, con l’aggiunta di problemi al KERS. Corsa senza infamia e senza lode, con un unico (grande) spunto su Rosberg alla fine del rettilineo del traguardo. Unico spunto e unico VERO sorpasso della gara.

Nico Rosberg: 6.5
Buona partenza, ma deve soccombere all’attacco di Button. La strategia (almeno su di lui) azzeccata del muretto Mercedes contribuisce a fargli mantenere la settima piazza. Davvero, più di così non si poteva fare. D’altronde, quando si arriva a un minuto e trentotto secondi, qualche domanda sorge spontanea.

Jaime Alguersuari: 7.5
E il buon Jaime, in virtù di una buona strategia a due soste contro le tre della concorrenza, quatto quatto sale dalla 18ma all’ottava posizione, mettendo in riga il compagno Buemi. Per una volta le parti s’invertono. Ottima gara in casa.

Adrian Sutil: 6.5
Pochi punti preziosi, non solo per la Force India, ma soprattutto per lui ed il ciclone che l’ha coinvolto. Ha un buon passo nel primo stint (riusce a stare al passo con la Mercedes immediatamente davanti), e a pista libera riesce a mostrare qualche buon giro. Alguersuari e la sua strategia d’urto hanno però la meglio e gli soffiano l’ottava piazza.

Nick Heidfeld: 5.5
Difficile commentare questo passo indietro della Renault, soprattutto in ottica divieto sugli scarichi soffianti. Nick porta a casa un misero punticino, ma le ambizioni della Casa ad inizio anno erano ben altre. Vedremo a Silverstone se tornare su una pista degna di questo nome cambierà i valori.

Sergio Perez: 6
D’incoraggiamento dopo il botto di Montecarlo. Un onesto undicesimo posto con il tentativo di sfidare le Pirelli con una sola sosta. Vero che non conclude a punti, ma è decisamente più consistente del suo compagno di squadra Kobayashi e, considerate le due gare di assenza, non è male.

Rubens Barrichello: 5
C’è chi scende e c’è chi sale e da qualche punticino racimolato in Canada, il brasiliano si squaglia nella calura di Valencia, rimanendo tagliato fuori dalla zona punti in maniera abbastanza netta. Impalpabile, anche per colpa di una Williams che pare aver lavorato, quest’anno, solo sul cambio miniaturizzato. C’è anche il resto, però.

Sebastien Buemi: 5
Per la seconda volta su due lo Svizzero giunge dietro al suo compagno Spagnolo. Al contrario di Jaime corre sulle tre soste e la tattica premia il compagno di squadra. Lui guadagna quattro posizioni rispetto al via, Jaime ben nove. Meglio di così pare non poter fare, ma non brilla comunque.

Paul Di Resta: 5
Un altro di quei piloti che questo weekend è rimasto imbottigliato, senza possibilità di sorpassare o di intimorire chicchessia. Anche a lui le gomme non sorridono troppo e si rassegna a rimanere bloccato nel trenino triste di Valencia.

Vitaly Petrov: 4.5
Parte con le gomme dure. Non sappiamo se è solo per questo ma in partenza rimane fermo mentre lo sfilano almeno 5 o 6 vetture. Il resto della gara è un vagare per le posizioni arretrate sempre in rincorsa. Quando c’è una collisione (questa volta con Schumacher), la metà delle volte c’è di mezzo anche lui.

Kamui Kobayashi: 5
Questa volta il giapponese non si è distinto per la solita rimonta e la consueta grinta nel sorpassare e farsi spazio. Anzi, una gara proprio incolore, nonostante abbia tentato la tattica a due soste che gli ha causato problemi con le gomme. Peccato, sarà per la prossima.

Michael Schumacher: 5
La Mercedes è quello che (non) è, ma questa volta il Nostro non ha sfoderato una delle sue partenze abituali (nelle stagioni 2010/2011) e ha avuto il solito incontro ravvicinato con Petrov, di cui si assume la piena responsabilità con molto fair play. Gara compromessa prima dall’ennesima strategia balorda e poi da lui stesso, sorpasso con l’ala spezzata a parte.

Pastor Maldonado: 5
Di certo non va meglio a Pastor, che riesce a peggiorare in gara la sua posizione di partenza. Non ha né gomme buone al primo stint, né macchina performante, nonostante gli aggiornamenti. Speriamo che in casa Williams migliori qualcosa al più presto … Mette un po’ tristezza vedere un nome simile in difficoltà.

Kovalainen, Trulli, Glock, D’Ambrosio, Liuzzi, Karthikeyan: 6 di consolazione
Cosa possiamo dire di questi sei eroi coraggiosi che partono ben sapendo cosa li aspetta? Vengono inquadrati solo nel momento dei doppiaggi e delle imprecazioni dei vari Alonso e Webber. Per il resto appaiono spettatori di una scena della quale sono solo delle tristi comparse.

SQUADRE

Red Bull: 8
Non un voto altissimo. Formidabile con Vettel, sempre in ansia con Webber. Ma non tiriamo in ballo complotti: l’anno scorso capitavano tutte a Seb eppure il Mondiale l’ha vinto comunque.

Mclaren: 5.5
inversione di tendenza, data forse anche dal tracciato penalizzante. Tutt’altra storia rispetto al Canada, ma già da Silverstone si potrebbe ritrovare la rotta.

Ferrari: 7.5
Potrebbe essere un 8 pieno se, come al solito, non capitasse qualcosa alla vettura di Felipe. Buon risultato approfittando di una pista amica. Ora potrebbe arrivare la parte peggiore dell’anno.

Mercedes: 4
Incredibile la totale impotenza della squadra di fronte ad un risultato simile. La W02 pare essere addirittura peggiore della W01, e l’unica via di scampo per Rosberg e Schumacher è sperare nella pioggia.

Lotus-Renault: 5
Inversione di tendenza preoccupante, la mancanza di Kubica si fa sentire ad ogni gara e la R31 da promettentissima vettura si sta allontanando sempre di più dalle prime posizioni. Un vero peccato.

Sauber: 5.5
La vettura gestisce molto bene le gomme, tanto che Kobayashi e Perez possono giocare di strategia, ma il resto della vettura non è al top e si vede. Passettino indietro.

Toro Rosso: 6
Un voto di incoraggiamento per aver dimostrato, in gara, un passo diverso rispetto alle prove. Alguersuari e Buemi recuperano posizioni, ma bisogna essere più incisivi anche in qualifica e stare almeno in Q2.

Williams 4.5
Il cambio miniaturizzato pare essere l’unica nota positiva della squadra, anche se è proprio questo a tradire Maldonado in prova. Per il resto, davvero pochi spunti per una gloriosa scuderia che speriamo possa tornare ai fasti di un tempo.

Force India: 6
Weekend senza infamia e senza lode. Buono il risultato della Q3 per Sutil e buona anche la sua gara, ma la vettura rimane comunque nel gruppo ‘di mezzo’ tra le Top e le Flop del Mondiale.

Team Lotus: 5
Continuano i problemi al servosterzo di Trulli, mentre in generale la vettura rimane esattamente dov’era l’anno scorso, nonostante le prospettive ottimistiche di inizio anno. Prima delle ultime, come sempre.

Virgin: 5
Niente di nuovo sul fronte Virgin: mai inquadrata se non per i doppiaggi, esattamente come le compagne di fondo schieramento.

Hrt: 5
Dopo un inizio di stagione travagliato pare abbia trovato quanto meno un po’ di affidabilità. Entrambe le vetture ancora al traguardo, ma tre giri di distacco su un minuto e quaranta al giro sono davvero troppi.

EXTRA

Regia dell’evento: 4
Sarà la gara soporifera, ma sembra azzeccare poco o nulla di quello che succede in pista.

Pista di Valencia: 3
Nemmeno Kers e DRS possono far nulla quando il campo di battaglia è di tal portata. E dall’anno prossimo via Barcellona per tenere questo scempio.

Alessandra Leoni / Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

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