Niki Lauda apre al dialogo: “Soluzione a gennaio, ma il motore alternativo è pazzia”

La Commissione F1 si riunirà il 15 gennaio per valutare le nuove idee delle principali squadre del Circus

Niki Lauda apre al dialogo: “Soluzione a gennaio, ma il motore alternativo è pazzia”

La Mercedes è stata una delle squadre che più fermamente si è opposta a qualsivoglia introduzione in Formula 1 di una motorizzazione alternativa, più specificamente a quei motori 2.5 biturbo “low-cost” voluti (rectius paventati) dalla FIA per ridurre i costi di fornitura annuali, troppo alti per i piccoli team.

Niki Lauda, all’indomani del “no” della Commissione F1 – l’organo esecutivo della FOM che delibera sul regolamento sportivo prima della ratifica del Consiglio Mondiale FIA – all’introduzione dal 2017 del propulsore “alternativo”, ha ribadito le proprie convinzioni, che rispecchiano poi il pensiero dei grandi Costruttori, intenti a proteggere il loro prodotto e la nuova tecnologia. Intanto, visto il braccio di ferro tra Case e FIA, a gennaio si riaprirà il tavolo delle trattative, per trovare una soluzione comune, e già alcuni beninformati media tedeschi ipotizzano modifiche dal 2018 alle attuali Power Unit, giudicate troppo complicate e quindi costose.

“A me va bene il dialogo e che ci si aggiorni a gennaio per parlare del futuro della F1 e trovare una soluzione condivisa ai problemi – ha dichiarato Niki Lauda, presidente non esecutivo della scuderia Mercedes – Ma un campionato con due tipi di motore diversi sarebbe stata una pazzia che avrebbe distrutto la Formula 1″.

I Costruttori presenteranno le proprie idee e soluzioni alla Commissione F1, prima della riunione prevista per il 15 gennaio 2016. Sperando che i protagonisti del Circus possano addivenire ad un compromesso che soddisfi sia gli interessi economici dei principali motoristi che le esigenze finanziarie delle squadre minori.

Antonino Rendina

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