Le pagelle del Gran Premio di Russia

Le pagelle del Gran Premio di Russia

Si è corso questo weekend il Gran Premio di Russia: complimenti alla Mercedes che vince il titolo costruttori. Il nostro pensiero è sempre e comunque con Jules Bianchi, ancora in lotta per quelle che si definiscono “le gare più importanti”.

LEWIS HAMILTON

VOTO: 10

Martellatore di giri veloci: concentrazione e potenza, questi gli aggettivi per descrivere lui e la sua monoposto in questo weekend russo. Il compagno di squadra si autoelimina ma lui mantiene una concentrazione, freddezza e passo mostruosi: vuole sempre di più il titolo mondiale e sta facendo di tutto per ottenerlo.

NICO ROSBERG

VOTO: 8

Partenza aggressiva con relativo spiattellamento della gomma che lo obbliga a rientrare ai box al primo giro. Prende così via una grandissima e feroce rimonta: l’errore al via è però inammissibile per un pilota che sta lottando per il titolo: a differenza del compagno non brilla per lucidità e freddezza e ciò lo sta allontanando dal titolo. Suo il giro più veloce, ma il compagno è decisamente più costante.

VALTTERI BOTTAS

VOTO: 9

In “botta” il giovane pilota che dopo una buona qualifica (peccato per l’errore all’ultimo giro della Q3), corre un’ottima gara, addirittura impensierendo Hamilton e la Mercedes. Purtroppo la strategia della squadra non è delle migliori e questo lo penalizza, ma ormai è una certezza, abbastanza costante tra i primi, sale per la quinta volta sul podio.

JENSON BUTTON

VOTO: 7.5

Tira fuori una grinta ritrovata, mantenendo sin dal via la quarta posizione, davanti ad Alonso. Sempre con un buon passo, ritrova la voglia di correre e la tenacia per una riconferma l’anno prossimo.

KEVIN MAGNUSSEN

VOTO: 7

Autore di una gara costante in quinta posizione, questa volta deve però cedere il posto al compagno di squadra che l’ha battuto forse più per esperienza che per velocità. Avrà tempo per recuperare.

FERNANDO ALONSO

VOTO: 7.5

Weekend difficoltoso per il pilota spagnolo che dopo una mediocre qualifica, al pit stop ha problemi con l’anteriore sinistra, impiegando sei secondi in più del previsto. Riesce a tenere come sempre un buon ritmo con la Rossa, ma le difficoltà restano palesi.

DANIEL RICCIARDO

VOTO: 6.5

Una partenza disastrosa sembra cancellare l’ottima qualifica (confrontata alle prestazioni della Redbull nella pista russa): riesce comunque a ricostruire la gara, anche se nel corpo a corpo non sempre ha la meglio.

SEBASTIAN VETTEL

VOTO: 6

Pessima qualifica e gara difficile: oltre ad una monoposto che non offre grandissime prestazione, dopo una discreta partenza, commette una serie di errori come il lungo al sesto giro che permette al compagno di squadra Ricciardo di farsi vedere negli specchietti retrovisori. In più la strategia della squadra è palesemente a favore del compagno. Probabilmente il countdown dell’addio è già partito veloce.

KIMI RAIKKONEN

VOTO: 6

Si ritrova a lottare con piloti come Gutierrez e festeggia per il rientro ai box di Vergne, che gli permette di avere strada libera: solo così mostra di avere un passo simile a quello del compagno di squadra.

SERGIO PEREZ

VOTO: 6.5

Riesce a portare a casa un punticino, ma raramente mostra il talento e la fame di sorpassi noti al pubblico della Formula1.

FELIPE MASSA

VOTO: 5.5

Sembra di nuovo scomparso il Felipe grintoso che avevamo apprezzato in gare come quella di Monza: il compagno di squadra è nettamente più avanti, più grintoso e più veloce. Problemi tecnici e pessima strategia si uniscono al pilota brasiliano, forse non nel massimo della forma.

NICO HULKENBERG

VOTO: 5

Costantemente intorno alla tredicesima posizione, riesce a chiudere dodicesimo, ma la prestazione non si può certamente definire ottima.

JEAN-ERIC VERGNE

VOTO: 6

Con lo spirito di chi correre per l’amico/collega Bianchi, tira fuori motivazione e grinta nel corpo a corpo con Magnussen.

DANIIL KVYAT

VOTO: 5

Dopo delle strepitose qualifiche davanti al pubblico di casa, partenza pessima, non riesce a stare con i primi andando in crisi e chiudendo quattordicesimo.

ESTEBAN GUTIERREZ

VOTO: 5

Per un momento in zona punti, il pilota messicano chiude quindicesimo una gara difficoltosa.

ADRIAN SUTIL

VOTO: 5

Ha la peggio nel corpo a corpo con il francese Grosjean, ma riesce a tenere accesa la monoposto e a rientrare così in pista. Conclude nelle retrovie una gara difficile sia sportivamente che emotivamente.

ROMAIN GROSJEAN

VOTO: 5

Ogni tanto il francese torna a farsi notare per le sue “bravate”: una stagione difficile, si sa, ma l’azione su Sutil è assolutamente inutile e pericolosa.

PASTOR MALDONADO

VOTO: 5

Praticamente mai in gara, come il resto della stagione d’altronde.

MARCUS ERICSSON

VOTO: 5.5

Semplicemente ancora ultimo, anche se almeno riesce a dare qualcosina in più rispetto al compagno di squadra.

KAMUI KOBAYASHI

VOTO: 5

“Sono deluso. Quando mi hanno chiamato via radio pensavo ad un normale pit stop e invece mi hanno detto che dovevo ritirarmi. Sono rimasto davvero sorpreso perché non ne capivo la ragione, poi analizzando la telemetria abbiamo visto che i freni si stavano surriscaldando. Peccato chiudere il weekend così”. No comment.

MAX CHILTON

VOTO: 6

Si ritira al dodicesimo giro in un weekend certamente non dettato dalla voglia di correre.

Ylenia Griggio

 

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