Le Pagelle del Gran Premio di Russia

Voti al Weekend di Sochi

Le Pagelle del Gran Premio di Russia

NICO ROSBERG 10

Cento punti tondi tondi. La sfida a tutti è lanciata. Chi proverà a prenderlo. Dopo quattro gare quello che nelle ultime due stagioni era sembrato un pilota sofferente ora è al comando della classifica con un vantaggio sul diretto inseguitore di ben 42 lunghezze. Una voragine lo separa da Hamilton, un baratro che gli da sicurezza, ma anche tanta pressione, perché perdere ora il mondiale dopo un inizio così sfavillante potrebbe dargli un colpo di grazia, perché tutti questi punti sono si tanti, ma il margine di recupero c’è eccome. Ma discorsi prematuri sul mondiale a parte, Nico si fa beffe di tutti e segna un Grande Slam in Russia, Pole, Vittoria, Giro più veloce e sempre in testa dall’inizio alla fine, e perché no? Il record delle nove vittorie consecutive non è così lontano, in Spagna lo scorso anno ha vinto, e Monaco … a Monaco si corre in casa!

LEWIS HAMILTON 9+

Forse se al posto di serate di gala e apparizioni alle più mondane feste di soli Vips il nostro caro Luigino facesse una scappatina a Lourdes, forse avrebbe delle speranze di ricominciare a vedere quel gradino più alto del podio che manca da davvero tanto. Non gliene va bene una ultimamente, anche se nelle previsioni di tutti è sempre lui il favorito a conquistare pole e vittoria. Questa volta un altro problema non gli ha permesso di disputare la Q3 e ha dovuto partire decimo. Recuperate velocemente le prime posizioni ha dovuto impegnarsi un po’ di più nel sorpasso di Raikkonen e Bottas, ma alla fine è riuscito ad arrivare alle spalle del compagno di squadra.

KIMI RAIKKONEN 7.5

Il finlandese segna all’albo d’oro della Ferrari il podio numero 700 ma non è il risultato che a Maranello si aspettano. Secondo loro la macchina può ottenere di più, intanto però dei buoni quindici punti non si rifiutano. Per lo meno sul podio c’era lo champagne, si capisce questo è il minimo. Scherzi a parte, la gara di Kimi è stata molto concreta, con una lotta serrata con il connazionale Bottas per la terza posizione nelle battute iniziali, e molto solitaria, invece, nella parte conclusiva. In sintesi un buon risultato su un circuito che di fatto non gli piace troppo.

VALTTERI BOTTAS 9

Circuito di Sochi che invece si addice molto alle qualità dell’altro finlandese in griglia. Qui Valtteri è sempre andato davvero forte, e quest’anno lo ha dimostrato ancora una volta. Terzo in griglia, partito dalla seconda piazza, resiste in maniera eroica agli attacchi combinati di Hamilton e Raikkonen, dovendo però cedere con il passare dei giri. Dal primo pit in avanti viaggia costante in quarta posizione senza troppe pretese di ricucire lo svantaggio e cercare di agguantare il podio. Comunque un ottimo quarto posto che risolleva le prestazioni piuttosto sottotono del team in questo inizio di stagione.

FELIPE MASSA 7.5

Voi l’avete visto? Il brasiliano non viene mai inquadrato dalle telecamere in quanto la sua gara è totalmente in solitaria. Non ha la velocità sufficiente per seguire il suo compagno di squadra, ma è abbastanza veloce da staccare gli inseguitori di ben 40 secondi. Nessun sorpasso, nessun duello, niente di niente per 53 giri. Sempre meglio così che essere speronati alla prima curva, siamo d’accordo…

FERNANDO ALONSO 9

Lo spagnolo segna i suoi primi punti in questa classifica con una gara da vero professionista. Nelle prime battute riesce subito a portarsi nella zona punti, lì dove guida senza troppe difficoltà un gruppetto di vetture tutte più o meno sulle stesse prestazioni, e tutte, quindi, pronte ad attaccarsi da un momento all’altro. Fernando, però, non fa una piega. Continua imperterrito a dettare il suo passo fino alla fine, senza dover cedere miseramente a tutti come molto spesso è capitato in passato. Chiude sesto al traguardo, con dei punti preziosi per i quali la McLaren può allegramente festeggiare.

KEVIN MAGNUSSEN 9

Oggi sembra di dare a tutti dei voti esagerati, ma poi se ci penso bene sono davvero meritati. Anche la Renault qui fa segnare i primi punti con il pilota danese. Una gara magistrale anche per lui, che recupera pian piano ben dieci posizioni rispetto alla posizione di partenza, facendosi largo nel gruppo tra vetture che sulla carta avrebbero dovuto essere molto più competitive. In Renault c’era davvero bisogno di un risultato del genere, che, siamo sicuri, darà una spinta ulteriore per effettuare degli importanti passi avanti nello sviluppo della monoposto.

ROMAIN GROSJEAN 8

Partendo quindicesimo, ne siamo certi, il francese non si sarebbe di certo aspettato di finire la gara così avanti nella classifica. Invece il suo impegno è stato premiato, e ancora una volta Romain ha portato al traguardo la neovettura della Haas tra i primi dieci. Questo pilota ormai sta diventando, se non lo era già, la colonna portante del team, il driver su cui tutta la squadra farà affidamento per tutto il resto di questa stagione, sperando di poter accumulare sempre più punti per il campionato costruttori.

SERGIO PEREZ 6.5

Un po’ sfortunato al via, il pilota Messicano si ritrova subito una foratura al primo giro ed è costretto a rientrare ai box. Qui decide di provare ad emulare l’impresa del 2015, con un lunghissimo stint su gomme soft. Questa strategia si rivela un fallimento, e dopo una trentina di giri Sergio viene richiamato ai box per sostituire di nuovo gli pneumatici. Nel frattempo era risalito fino alle prime posizioni, e dopo il secondo pit rientra in mezzo al gruppo degli inseguitori. Purtroppo non riesce ad ingaggiare nessun duello che lo faccia risalire in classifica e alla fine chiude nono. Sono comunque i primi punti per la Force India in questo 2016.

JENSON BUTTON 7

Se già la McLaren poteva festeggiare per il sesto posto di Alonso, la festa si propaga anche dall’altra parte del box in quanto il decimo posto di Jenson lo porta ad aggiudicarsi anch’egli una lunghezza in campionato. Recupera poche posizioni rispetto alla partenza, solo due, ma durante tutta la gara deve sudarsi questo decimo posto, che arriva solo nelle ultime tornate con un sorpasso deciso sul giovane pilota della Tororosso Carlos Sainz.

DANIEL RICCIARDO 6

La sfortuna dovrà pur colpire qualcuno. Daniel, partito da un’ottima posizione in griglia, rimane subito coinvolto in un contatto al primo giro, danneggiando gravemente l’alettone anteriore, essendo costretto a rientrare subito ai box. Qui gli montano gomme medie, che su questa pista, in questa occasione non vanno per niente. Nel suo stint con questi pneumatici perde posizioni e tempo invece di risalire la classifica, cosa che riesce a fare solo parzialmente nel finale, senza però riuscire a toccare il margine dei primi dieci. Zero punti lisci lisci. Voltare pagina e dimenticare.

CARLOS SAINZ 5

Per una volta che il buon Verstappen si ritira e tu puoi prender punti senza avere quel diavoletto tra le scatole, niente. Zero. Nichts. Lo spagnolo, partito in mezzo allo schieramento, nel primo stint di gara raccoglie sulla sua vettura un detrito lasciato sul tracciato dai contatti alla prima curva e per questo viene richiamato ai box anticipatamente rispetto alla strategia. Tutto ciò si riflette sul suo secondo stint, che viene influenzato dalla necessità di risparmiare le gomme sena potersi difendere più di tanto. Rimedia inoltre una penalità di dieci secondi sul suo tempo di gara per non aver lasciato spazio ad un avversario in occasione di un sorpasso, insomma … una occasione davvero buttata alle ortiche.

JOLYON PALMER 5

In cuor nostro speravamo davvero che questo pilota inglese prima o poi si svegliasse, ma a questo punto lo chiediamo a gran voce. Ok che la vettura non è certo da prime posizioni, ad ogni modo il confronto di oggi con Magnussen lascia poche scuse a Jolyon. Guadagna si delle posizioni rispetto alla posizione di partenza, ma in realtà non convince. Gli manca quella zampata, quel risultato che faccia capire a tutti che “Ragazzi, qui ci sono anche io!”

MARCUS ERICSSON 5.5

La Sauber e i suoi piloti rimangono ad occupare posizioni decisamente misere, ma quando la macchina non va non c’è niente da fare. Ancora zero punti per entrambi e anche la velocità in pista lascia poche speranze. Ma è già tanto se presenziano alle prossime gare.

DANIIL KVYAT 2

“You came like a torpedo!” No Seb, in Cina quella manovra era lecita, ma eccolo oggi il Torpedo! Questa si che è una grande mossa degna del Maldonado dei tempi Migliori. Dalle stelle alle stalle, da miglior pilota a rischio linciaggio se si ripresenta in Italia nei prossimi giorni. Tamponatemi tutti ma non la Ferrari.

FELIPE NASR 5

Una foratura al dodicesimo giro pregiudica una prestazione che già non sarebbe stata chissà che cosa. Chiude al sedicesimo posto.

ESTEBAN GUTIERREZ 2

Passa sotto silenzio il disastro che combina alla prima curva con una manovra identica a Kvyat. Sperona Hulkenberg costringendolo al ritiro. Dopo di chè sparisce dalla circolazione e lo ritroviamo solo quale nome nella classifica finale.

PASCAL WEHRLEIN 6

Lotta nella prima parte di gara con le due Sauber, ma cercando di stargli dietro nel secondo stint brucia le gomme e deve rientrare per un secondo pit. Alla sosta i meccanici hanno un problema a montare la gomma posteriore destra, e lui perde tanto tempo prezioso. Questo tempo gli costa la possibilità di arrivare in una posizione diversa dall’ultima.

MAX VERSTAPPEN 8

Si ritira a metà gara mentre viaggiava attorno alla sesta posizione. Un’altra conferma della bontà di questo ragazzo, purtroppo svanita in una nuvola di fumo. Ma nelle corse di oggi queste cose possono succedere.

SEBASTIAN VETTEL s.v.

Incolpevole speronato tre volte nelle prime due curve.

NICO HULKENBERG s.v.

Vittima di un Gutierrez impazzito alla prima staccata

RIO HARIANTO s.v.

Anch’egli non va oltre il primo kilometro di questa corsa.

Matteo Bramati.

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