Le Organizzazioni per i Diritti Umani: “I team devono boicottare la gara del Bahrain”

Le Organizzazioni per i Diritti Umani: “I team devono boicottare la gara del Bahrain”

Il presidente della FIA Jean Todt ha lasciato una porta aperta per un potenziale ripensamento sul Gran Premio del Bahrain, tornato in calendario quest’anno, se la situazione nel Paese dovesse essere troppo ‘rischiosa’ per la Formula 1.

Con la decisione dell’organo di governo di reintegrare il Gran Premio del Bahrain nel calendario 2011, la FIA ha ricevuto critiche da piu’ parti, con i piloti e le squadre in cerca di rassicurazioni circa la sicurezza per se stessi e del loro personale se la gara si disputerà. Todt dice che comunque la FIA continuerà a monitorare la situazione politica nella zona.

“Se abbiamo chiare prove che ci sia una situazione rischiosa questa sarà ovviamente presa in considerazione”, ha dichiarato Todt alla BBC.

Todt ha anche aggiunto che la FIA è felice che il Bahrein sia ora abbastanza sicuro per ospitare la gara – dopo aver inviato il capo della Federazione del Motorsport, lo spagnolo Carlos Gracia, lì per un sopralluogo.

“Il nostro inviato speciale ha avuto incontri con le persone responsabili dei diritti umani in Bahrain”, ha detto Todt. “Ha incontrato molte persone prima che il report fosse presentato e approvato all’unanimità.”

L’organizzazione internazionale Avaaz ha ottenuto quasi 450.000 firme per una petizione da presentare ai team e per convincerli a boicottare il Gran Premio del Bahrain.

La responsabile della Campagna, Alex Wilks, ha detto alla BBC: “Le affermazioni secondo cui la calma sia stata ripristinata e che la vita sia tornata alla normalità in Bahrain sono completamente false.”

“Nella scorsa settimana la polizia ha continuato a usare gas lacrimogeni, proiettili di gomma e granate assordanti per disperdere marce pacifiche, uccidendo e ferendo decine di persone”.

Ha aggiunto: “Lunedi’, 47 tra medici e infermieri del Bahrain che semplicemente hanno soccorso dei manifestanti feriti sono stati accusati, da un tribunale militare, del tentativo di rovesciare la monarchia del regno.”

“Questi abusi sono un chiaro insulto alle centinaia di manifestanti arrestati e decine persone uccise per la loro lotta per il cambiamento. La decisione della FIA di andare avanti con la gara mettendo dei paraocchi sulla situazione mostra come il denaro sia prevalso sulla morale.”

“La principale organizzazione che ha fornito queste informazioni ha sede in Bahrein presso l’Istituto Nazionale dei Diritti Umani, è strettamente associata al governo del Bahrein e sembra che l’inviato della FIA ​​non sia riuscito a contattare una qualsiasi delle altre principali organizzazioni dei diritti umani sulla terra.”

“Ora tocca alle squadre lottare per ciò che è giusto e di boicottare la gara.”

Le Organizzazioni per i Diritti Umani: “I team devono boicottare la gara del Bahrain”
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9 commenti
  1. giov

    7 giugno 2011 at 10:33

    Sarebbe ipocrita correre, ma anche non correre per rispettare i diritti umani quando per non farli violare si fa poco o niente!
    Detto questo l’annullasero, avrebbero meno problemi e noi tifosi avremo un obbrobio in meno da vedere!

  2. Beppe (tifoso RedBull)

    7 giugno 2011 at 10:39

    I grandi vertici della FIA per soldi venderebbero anche la loro madre.
    Con tutti gli impianti disponibili è proprio necessario correre lì?
    CHE VERGOGNA.

    Beppe

  3. D-Lord

    7 giugno 2011 at 11:25

    quoto entrambi

  4. Marco4

    7 giugno 2011 at 11:56

    ma di cosa vi stupite… oramai di questi tempi, contano solo i soldi e gli interessi personali, il resto non ha nessun valore, comprese le vite umane!

  5. Davide

    7 giugno 2011 at 12:51

    Circuito patetico in uno stato patetico con rispetto per i diritti umani uguale a zero … non è meglio se Ecclestone si trova un altro sceicco? XD

  6. fabrizio

    8 giugno 2011 at 01:42

    Si tratta di una gara circostritta in un circuito non di una festa nelle piazze del paese. Non citiamo questioni di morale quando probabilmente la gara non verrebbe nemmeno considerata dai manifestanti anti regime monarchico.
    A mio avviso sarebbe da cancellare esclusivamente qualora si manifestasse un possibile pericolo per il circus, non in altri casi.

  7. r.strauss

    8 giugno 2011 at 16:40

    @Fabrizio
    al di là della necessaria sicurezza del circus F1, il problema è che correndo li una gara si sdogana una certa politica per altro condannata da quasi tutti i governi occidentali.
    E’ certo che il governo del Barhein userà il GP per legittimare le sue porcate : “Visto, tutti i team europei sono venuti a correre qua, nonostante quello che è successo. Il governo sta facendo quello che è giusto.” mi sembra già di sentire le dichiarazioni.
    La strumentalizzazione è pressochè certa e sarà a senso unico a favore del governo.
    Questo non si può accettare : li non si deve correre.

  8. Ingenuo (tifoso Ferrari)

    8 giugno 2011 at 17:53

    Nessuno però si domanda come mai non annullino il gp di Abu Dhabi? E’ A pochi KM dal Barhein…

  9. fabrizio

    8 giugno 2011 at 23:56

    Si Strauss, ho capito ciò che intendi, è ciò che intendono tutti, ma io sono del parere che risulti eccessivo arrivare a strumentalizzare una gara da parte del governo: sono solo team automobilistici che rispettano un calendario, non è un appoggio di capi di stato.
    In ogni caso un rinvio c’è stato, ora dipende da come sarà la situazione in autunno.
    Ovviamente tutto è opinabile e questa è la mia idea.

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