La Red Bull non esclude di usare ordini di scuderia in Brasile

La Red Bull non esclude di usare ordini di scuderia in Brasile

Parziale retromarcia della Red Bull sul possibile utilizzo di ordini di scuderia in vista del GP Brasile. Mark Webber è ora secondo nel mondiale alle spalle di Fernando Alonso mentre il suo compagno di squadra Sebastian Vettel ha ormai 25 punti di distacco dallo spagnolo a due gare dal termine.

Sebbene il team sia riluttante a relegare Vettel al ruolo di seconda guida, Christian Horner ha spiegato che il team potrebbe decidere di attuare ordini di scuderia.

Anche due vittorie del tedesco infatti, nell’ipotesi di due doppiette Red Bull, nelle ultime due gare, non sarebbero sufficienti per battere Alonso qualora il ferrarista concludesse le due gare al terzo posto.

“Non ho avuto il tempo di fare tutti i calcoli possibili e valutare i diversi scenari ma è un qualcosa che analizzeremo attentamente da qui al Brasile” ha spiegato Horner.

“Ovviamente l’obiettivo per entrambi è stare davanti a Fernando e Lewis, un obiettivo raggiunto in qualifica in Corea”.

Nonostante l’apertura all’utilizzo di possibili ordini di scuderia per il Brasile, Horner ha dichiarato che è troppo presto per definire Webber il pilota numero 1.

“Come avete visto il leader del campionato è cambiato tre volte in tre differenti fasi della gara, e abbiamo regalato 25 punti a Fernando Alonso, il che è frustrante. Questo campionato non sarà finito fino all’ultimo giro ad Abu Dhabi. Mark è secondo in campionato e ora Sebastian è quarto, ma c’è ancora solo una gara di distacco tra Sebastian, quarto, e Alonso primo. E quante volte è capitato di assistere a rimonte in questo mondiale? Quindi è impossibile prevedere cosa accadra in Brasile e ad Abu Dhabi”.

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