Kamui Kobayashi non ha paura di correre a Suzuka

Kamui Kobayashi non ha paura di correre a Suzuka

Kamui Kobayashi è il primo pilota di Formula Uno ad annunciare che non teme di viaggiare verso il suo paese natale per disputare il Gran Premio del Giappone ad Ottobre.

Bernie Ecclestone e Masuru Unno, uno dei portavoce del circuito giapponese, ha dichiarato che, nonostante alcuni piloti di MotoGP abbiano dichiarato che non vogliono andare a Motegi, Suzuka, che è a centinaia di chilometri dalla centrale di Fukushima, è completamente al sicuro.

Il pilota della Sauber non si è detto preoccupato. “Ci sono andato e sto bene. Nessuno è preoccupato in Giappone. Andare a Suzuka mostrerà il supporto alle persone. Mi aspetto che arrivi gente da tutti i paesi lì”.

Il patron della Formula Uno, Bernie Ecclestone, ha annunciato che ha comprato personalmente 3.000 biglietti da regalare e si è detto certo che nessuno in F1 seguirà l’esempio della MotoGP.

“Non so perché i motociclisti hanno reagito così” ha detto al giornalista Carlier. “Qui in F1 nessuno pensa che sia un problema”.

Alessandra Leoni

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21 commenti
  1. umberto

    25 luglio 2011 at 18:48

    ecclestone ha comprato personalmente 3000 biglietti?ma li ha comprati tutti per lui e dopo li rivende?

  2. iorek

    25 luglio 2011 at 19:01

    che in giappone la gente sia molto tranquilla, mah ho i miei dubbi a sentire le notizie che ancora oggi arrivano, pero’ capisco che kamui fa la sua parte per cercare di rilanciare il suo paese.
    Io comunque anche se il biglietto me lo regalasse bernie non ci andrei !

  3. strige

    25 luglio 2011 at 19:03

    ok che è successo il disastro, ma certa gente esagera. C’è stato un disastro in giappone, una centrale nucleare è crollata su se stessa (una parte) c’è dispersione di radiazioni….ma cavolo corrono a 100km di distanza. Dopo un disastro nucleare la distanza di sicurezza è 25km per non essere irradiati più del necessario, già dopo 50km le radiazioni sono quasi nulle, a 100km direi che sono QUASI inesistenti.

    Se non credete a me prendete un video su youtube e vedrete persone col contatore geiger che a 50km non segna poco o nulla.

    questo è finto allarmismo. Consiglierei, al massimo, di portare cibo direttamente dall’europa, questo si.

    • JDM

      26 luglio 2011 at 00:53

      Sono d’accordo con te

    • iorek

      26 luglio 2011 at 09:47

      scusa chi ti ha fornito questi calcoli cosi’ precisi sulla distanza del decadimento delle radiazioni ?

      Ma se la nube e’ arrivata fino a qua dopo l’esplosione?

      E la contaminazione del terreno ? e quella delle falde acquifere?

      Sei sicuro poi che le autorita’ giapponesi hanno detto tutta la verita’?

      • strige

        26 luglio 2011 at 16:11

        basta leggere più fonti e scoprirai tutto. Ripeto, non fermarti ad una fonte, ma a più fonti. onde evitare gli errori.

        Mi spieghi cosa c’entra la contaminazione del terreno e delle falde acquifere? Per quanto riguarda il terreno, non ci sono problemi per i piloti, basta non mangiare cibo autoctono, idem per l’acqua. Se vuoi farmi dire che non è successo nulla, non ci riuscirai. Io sono nuclearista e ti dico che c’è stato un disastro. PUNTO. quello che dicono le autorità giapponesi, sinceramente, me ne frego….ci sono degli enti più precisi del governo giapponese stesso.

        Ma poi io dico, secondo te il governo giapponese dovrebbe dire la verità alla popolazione? se lo facesse metterebbe a rischio la vita di molti civili. Immaginati se il governo italiano dice: “c’è una bomba a roma” succederebbe un disastro.

        Ripeto, il disastro c’è stato, ma non esageriamo più del dovuto. le radiazioni dopo 100 km sono quasi nulle. La nube che è passata sopra di noi era finto-allarmismo, è vero che è passata ma di radioattività aveva ben poco. Te lo dice uno laureato in ambiente e territorio. 🙂

  4. Amos (Tifoso Sutil e Force India)

    25 luglio 2011 at 19:35

    Ovvio che Kamui vorrebbe correrci.. come Aoyama in Moto Gp.. e nello spirito.. 😉

  5. giovanni

    25 luglio 2011 at 20:41

    Povero Bernie la perdita del GP del Bharain l’avrà scoso parecchio!

  6. jumpy

    25 luglio 2011 at 21:22

    L’unico che ho sentito che non vuole correrci è Stoner….ma lui è particolare 😉

  7. Toro Rosso

    26 luglio 2011 at 00:02

    ci e andato pure buemi e sta bene mi pare

  8. damned

    26 luglio 2011 at 00:24

    Bernie Bagarino..mancava solo questa..

  9. alessandro

    26 luglio 2011 at 00:25

    Dopo il Baherein non si può saltare un altro Gran Premio, se no rischia di diventare un annno no, per il povero Bernie

  10. lucab

    26 luglio 2011 at 09:31

    Di seguito i risultati dell’indagine dell’ARPA (commissionata dalla FIM), dalla quale si evince chiaramente che il rischio non esiste.

    La stima di dose per un individuo della popolazione nell’intervallo temporale di svolgimento del GP (una settimana) sopra riportata risulta comparabile a quella settimanale, pari a circa 46 µSv,
    desumibile dalla dose media annua assorbita a livello mondiale da sorgenti naturali (pari a 2.4 mSv) (Unscear 2000).

    Sulla scorta della stima di dose effettuata si può senz’altro affermare che il rischio radiologico per un individuo della popolazione nell’intervallo temporale di svolgimento del GP risulta trascurabile.

    Motegi, li 22/07/2011

  11. Mattia

    26 luglio 2011 at 09:34

    Motegi è molto più vicina di Suzuka a Fukushima, quindi è normale che è più probabile che non si correrà il Gran Premio di motociclismo, piuttosto che quello di Formula 1.

    • lucab

      26 luglio 2011 at 10:14

      Giusta l’osservazione, Motegi è molto più vicina di Suzuka alla centrale di Fukushima e l’assorbimento di radiazioni stimato nella settimana di gara è inferiore a 30 µSv (micro sivert), inferiore quindi ai 46 µSv assorbita a livello mondiale dall’organismo attraverso fonti naturali.

      In un anno, l’assorbimento a livello mondiale dall’organismo attraverso fonti naturali, risulta essere 46 mSv (millesimo di sivert) e una singola TAC al torace causa un assorbimento di 7,7 di ben mSv.

      Domanda: a quanti esami radiologici viene sottoposto un pilota quando si infortuna?

  12. Polemiche Blog

    26 luglio 2011 at 10:47

    Io sono un esperto di queste cose. L’irradiamento da radiazioni è una cosa, la contaminazione per inalazione o ingerimento è tutt’altra, molto più insidiosa perchè vi bombarda a vita da dentro. Tempo fa lessi che l’acqua di tokyo aveva livelli di iodio radioattivo piuttosto elevati rispetto a giorni prima dell’incidente. Sicuramente è da non bere l’acqua locale, il pesce gira…i pescatori sono dotati di contatore geiger con sonda pancake? Non penso 😉 Quindi a livello di irradiamento dall’incidente il pericolo è zero. Tutti i fattori che girano intorno come acqua e alimenti sono a mio parere un grande punto interrogativo e una roulette…

  13. Emanuele

    26 luglio 2011 at 19:47

    Idioti tutti coloro che si rifiutano, si tratta di una settimana di permanenza a dispetto di chi in quelle zone c’è cresciuto e ci vive tutt’oggi.

    Mi fanno davvero ridere, coloro i quali si rifiutano di andarci, tanto più che il reattore dista diverse centinaia di km e che la zona sia oltretutto definita sicura.

  14. Polemiche Blog

    27 luglio 2011 at 21:04

    Hanno fatto un controllo con i fiocchi. L’unico punto che ho visto essere più alto sono quelli inerenti all’erba. Evidentemente la pianta ha assorbito dei radionuclidi. Comunque per un weekend la cosa è irrisoria. C’è gente nei dintorni di chernobyl che beve e mangia… da un report di scienziati, pare che si è gonfiato tutto (morti comprese) per ottenere munifici soldi…che vanno a riempire le casse locali altrimenti vuote. Comunque fossi nei piloti, continuerei a mangiare col catering della propria squadra, nel motorhome…problemi zero. Se volessero stare ancora meglio andrei a mangiare le fettuccine alla Ferrari…

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