Gran Premio di Gran Bretagna 2014, Silverstone: Anteprima e Orari del Weekend

Gran Premio di Gran Bretagna 2014, Silverstone: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì

Libere 1: 11:00-12:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 15:00-16:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato  

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD)

Domenica  

Gara: 14:00   ̶   52 giri  ̶  306,198km (Sky Sport F1 HD)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Gran Bretagna c’è  un’ora di differenza.

Diretta:  SKY Sport F1 HD (differita integrale del gran premio su canali Rai: per maggiori informazioni giovedì sera pubblicheremo l’anteprima flash con orari aggiornati)

Gara Precedente

Podio:

Nico Rosberg: torna sul gradino più alto del podio confermando la straordinaria costanza del 2014. Nico non è mai sceso al di sotto del secondo gradino del podio quest’anno. Dopo un sabato apparentemente deludente, con un terzo posto in griglia alle spalle delle due Williams, la domenica è uno show Mercedes nella terra delle Redbull. Complici le numerose dormite al muretto Williams, Nico si riporta subito al comando dopo il primo pit, e da lì in poi deve solamente gestire  la gara fino al termine, domando un implacabile Lewis Hamilton che era risalito facilmente dalla decima posizione. Altri punti in più per Nico, e un divario sempre maggiore sul suo compagno di squadra. Nelle ultime gare ha veramente fatto vedere il meglio di sé, dimostrando di avere una notevole voglia di andare a prendersi il suo primo campionato del mondo.

Lewis Hamilton: il sabato è uno di quei sabati da dimenticare. La Q3 è un disastro, che lo relega al decimo posto in griglia. Con la vettura che si ritrova a guidare, tuttavia, non gli è difficile riportarsi subito nelle posizioni di testa, grazie anche ad una grande partenza. Combatte con Bottas per il secondo posto, e quando sembra poter andare ad insidiare Rosberg in prima posizione, il tedesco gli risponde a suon di giri veloci.  Ancora una volta finisce alle spalle del suo compagno di squadra, e non riesce nemmeno a fare nulla per riuscire ad insidiarlo. La frustrazione probabilmente sarà veramente tanta, ma il prossimo appuntamento sarà a casa di Lewis, e tutto il pubblico tiferà per lui, e probabilmente egli non vorrà deludere i suoi fan.

Valtteri Bottas: a sorpresa sul podio del Gp d’austria ci sale un finlandese, ma uno che fino ad ora sul podio non c’era mai salito. Stiamo parlando di Valtteri Bottas, il pilota della Williams. Qualificatosi secondo, nulla può contro le Mercedes, e riesce solamente a difendersi degnamente per una parte consistente della gara, ma ad un certo punto non può fare altro che cedere il passo. Tuttavia riesce a sopravanzare il suo compagno di squadra e terminare a podio la gara. La Williams in Austria è sembrata la vettura  che più si è avvicinata alle prestazioni delle due Mercedes, chissà se riuscirà a replicarsi in Gran Bretagna.

1 Top:

Felipe Massa: abbiamo scelto il top della gara in Austria non tanto per la domenica in sé, ma quanto per la straordinaria performance mostrata da Felipe al sabato. La rivincita che aspettava da cinque anni abbondanti. Si piazza lì, davanti a tutti di nuovo. In barba a tutte le critiche digerite in questi anni. Felipe è riuscito a conquistare una pole che mancava dal Gp del Brasile del 2008, quel lontano Gp del Brasile. Ora manca solo quello spunto in più per riuscire veramente a lottare per la vittoria. Anch’essa dopotutto manca dallo stesso Gp del Brasile del 2008.

1 Flop:

Kimi Raikkonen: per la seconda volta consecutiva appare nella categoria flop della gara. Ancora una volta il finlandese della Ferrari non si fa vedere per l’intero weekend. Annebbiato dal confronto impari con il suo compagno di squadra riesce a chiudere la gara conquistando un misero punto, con la decima posizione. È pur vero che nei messaggi radio la situazione era chiara: non c’è abbastanza potenza per essere veloci, eppure Alonso ha fatto decisamente una gara diversa, ad un altro livello. Kimi sta deludendo le aspettative di molti ferraristi che ad inizio stagione lo vedevano come una grande speranza per i successi di Maranello.

Circuito

Nome: Silverstone International Circuit.

Luogo: Silverstone, Northamptonshire, Inghilterra, Regno Unito.

Costruzione: Ricavato dall’unione di tre piste di un aeroporto della seconda guerra mondiale, il tracciato di Silverstone è sempre rimasto nel calendario di Formula 1, ed ha addirittura ospitato la prima gara della Formula 1 moderna. Nel corso degli anni ha subito molte modifiche, e dalla forma triangolare originale è passato ad avere differenti curve conservando comunque il layout di un circuito molto veloce ed insidioso. L’ultima modifica risale al 2010, quando è stato modificato il tratto successivo alla curva Abbey ed il rettilineo di partenza è stato spostato dopo la curva Club.

Distanza a giro: 5,891km

Numero di curve: 18

Senso di marcia: orario

3 Migliori Parti: curva Copse: una volta il rettilineo di partenza era situato prima di questa staccata. Si tratta di una curva abbastanza ampia verso destra che però ammette una sola possibilità di traiettoria data la velocità con cui la si affronta. Curve Maggotts, Backetts, Chapel: una serie di curve spettacolari che mettono a dura prova il collo dei piloti e la stabilità delle vetture, che molte volte saltano sui cordoli per mantenere una traiettoria più interna. Anche il più piccolo errore si paga a caro prezzo. Curva Stowe: dopo il lungo Hangar Straight è il punto migliore per terminare la manovra di sorpasso. Si tratta di una lunga curva a destra simile a Copse, solo leggermente in salita.

Stress Meccanico: Silverstone è un tracciato critico per le gomme, infatti presenta un asfalto molto abrasivo e numerosi curvoni veloci che sottopongono le coperture a forze trasversali. In più i team sono soliti applicare un elevato carico aerodinamico proprio a causa delle curve veloci e tutto ciò gioca in sfavore degli pneumatici. L’impianto frenante, utilizzato solamente per l’8% del giro non è soggetto a un pesante sforzo, anzi, c’è il rischio che con la pioggia avvenga il fenomeno della vetrificazione del materiale che genera attrito, andando ad inficiare negativamente sulla performance in frenata.

Scelta Gomme: PZERO WHITE MEDIUM e PZERO SILVER HARD

Zona DRS: tra la curva 5 (Aintree) e la curva 6 (Brookland), con detection point prima della curva 3 (Village) e tra la curva 14 (Chapel) e la curva 15 (Stowe), con detection point prima della curva 11.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2011: le prove libere cominciano sotto il segno di una pioggia ad intermittenza che non permette di capire come andranno effettivamente le qualifiche. Nella prima e terza sessione sono le due Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel le più veloci, nella seconda la Ferrari di Felipe Massa. Anche il sabato il tracciato si presenta umido e nella Q3 tutti i piloti escono con gomme morbide prima che ricominci a piovere. Inizialmente è Sebastian Vettel a conquistare la pole, salvo poi essere battuto dal compagno di scuderia di soli 30 millesimi, mentre dietro si piazzano le due Ferrari con Alonso davanti a Massa. Gara: è ancora la pioggia a determinare l’andamento della gara, mietendo vittime ancora prima dello start, come Sergio Pérez (Sauber) che danneggia il musetto. Spenti i semafori è Vettel a portarsi subito in testa, mentre dietro Hamilton è autore di un’ottima partenza che gli permette di passare da decimo a sesto. Al nono giro Michael Schumacher (Mercedes) si ferma ai box per cambiare musetto in seguito ad un contatto con Kamui Kobayashi (Sauber) e ne approfitta per montare gomme da asciutto, una scelta che si rivelerà azzeccata e verrà ben presto imitata da altri piloti. Al 14° giro le due McLaren attaccano le due Ferrari con Hamilton che conquista la terza piazza ai danni di Alonso e Button la quinta su Massa, tuttavia con pista che va man mano asciugandosi la situazione si ribalta e le due Ferrari riconquistano le posizioni tolte. Quando Vettel, ancora al comando della corsa, rientra ai box, perde tempo per problemi tecnici ed è così passato da Alonso che inanella giri veloci portando così a casa il primo posto, seguito da Sebastian Vettel e Mark Webber.

Edizione 2012: la prima sessione di libere è caratterizzata da pioggia che limita i giri dei piloti, dove a prevalere è Romain Grosjean su Lotus – Renault. Meteo che peggiora nelle libere 2, dove è Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes) a staccare il miglior tempo. Infine nelle prove libere del sabato mattina è Fernando Alonso (Ferrari) ad ottenere il miglior tempo con posta asciutta e gomme soft. Qualifiche: la pioggia battente regala sorprese, come l’eliminazione in Q1 di Jenson Button. Al termine della Q3 è Fernando Alonso ad ottenere la pole position (21° personale) davanti a Mark Webber (RBR – Renault) e Michael Schumacher (Mercedes). Gara: inaspettatamente il cielo si presenta sereno sopra Silverstone ed il Gran Premio può partire regolarmente, con Alonso che mantiene il comando sul gruppo senza però riuscire a prendere distacco. Dopo quattro giri abbiamo i primi sorpassi con Kimi Rӓikkӧnen che ha la meglio su Pastor Maldonado per la sesta posizione e Massa su Schumacher per la terza. Nel frattempo Vettel deve rimontare dopo una pessima partenza che lo aveva portato da quarto a ottavo, sorpassando Button e cominciando a girare su tempi interessanti. Dopo il primo cambio gomme è ancora Alonso in testa dopo aver sorpassato Hamilton, con gomme vecchie, al 19° passaggio, inseguito da Webber, Massa e Vettel. Quest’ultimo riesce a conquistare la terza piazza dopo il secondo cambio gomme avvenuto al 31° giro, ai danni di Massa. Nel finale Alonso, con gomme morbide, deve cedere il primo posto a Webber con gomme a mescola dura, è il nono successo in Formula Uno per l’australiano.

Edizione 2013: La Williams festeggia i suoi 600 Gp in Formula Uno, mentre Mark Webber annuncia il proprio ritiro a fine stagione per correre con Porsche nel campionato Endurance. Una forte pioggia si abbatte durante le prime prove libere del venerdì, dove è Daniel Ricciardo (STR – Ferrari) ad ottenere la miglior prestazione; nelle seconde libere con pista asciutta Nico Rosberg si è dimostrato il più veloce con la sua Mercedes. Infine nelle prove del sabato mattina è ancora Rosberg a prevalere su tutti con il compagno di squadra Lewis Hamilton dietro di lui. Qualifiche: le due Mercede si confermano le migliori in territorio inglese con Hamilton che conquista la pole davanti a Rosberg, male le due Ferrari con Alonso 10° e Massa 11°; Paul Di Resta (6°) viene retrocesso in fondo allo schieramento dopo che la sua monoposto è stata trovata sottopeso al termine della Q3. Gara: scatta bene Hamilton che mantiene il comando della corsa mentre il suo compagno di scuderia è sopravanzato da Vettel, dietro Alonso guadagna subito due posizioni. All’ottavo giro Hamilton è protagonista dello scoppio di una gomma che lo costringe a rallentare e rientrare ai box per la sostituzione. Tre giri dopo anche sulla Ferrari di Massa si verifica lo stesso tipo di problema ed un giro dopo anche la Toro Rosso di Vergne ne è afflitta: subentra la safety car per permettere le operazioni di pulizia del tracciato. Alla ripartenza si ha ancora Vettel al comando seguito dai connazionali Rosberg e Sutil, quarto Alonso che però dopo il secondo pit stop (35° giro) viene sorpassato da Webber. Alla 41a tornata si ritira il leader della corsa Vettel per noie al cambio, entra nuovamente la SC per far sì che la monoposto venga rimossa dal rettilineo principale. Si trova così in testa Rosberg che dopo la ripartenza va a vincere con Webber subito alle spalle ed Alonso terzo grazie a gomme fresche nel finale che gli hanno permesso di sorpassare tre vetture. Per Rosberg è la terza vittoria in carriera nella massima serie: Rӓikkӧnen con il quinto posto arriva per la 25a volta consecutiva a punti: è record.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1999: un campionato a due tra Ferrari e McLaren, Schumacher vs. Hӓkkinen; alla vigilia del Gran Premio è il finlandese ad essere davanti nel campionato piloti di 8 punti (40 a 32). Nelle qualifiche del sabato conquista la pole Mika con Schumacher subito dietro staccato di 4 decimi di secondo. Gara: parte bene il pole man mentre il rivale viene sopravanzato da Coulthard e dal compagno di squadra Irvine. Tuttavia la procedura di ripartenza è da ripetersi in quanto le vetture di Villeneuve e Zanardi rimangono bloccate sulla griglia di partenza; nel frattempo il gruppo di testa arriva alla curva Stowe dove Schumacher tenta il sorpasso su Irvine: un guasto all’impianto frenante però lo porta fuori traiettoria, la monoposto impazzita sbatte perpendicolarmente contro le protezioni a velocità elevata, andando di fatto ad infilzarvisi dentro. Estratto dall’abitacolo, il ferrarista riporta la frattura di tibia e perone della gamba destra, perdendo di fatto la possibilità di lottare per il titolo mondiale. Ripartita la gara in modo normale Hӓkkinen compie il primo pit stop al 24° passaggio e rientra in pista avvertendo però degli strani rumori che non vengono però confermati dai box. Tuttavia qualche giro più tardi la posteriore sinistra si stacca dalla monoposto ed il finlandese è costretto al ritiro, passa quindi primo Irvine. Tuttavia è rallentato durante la sosta ai box da problemi al bocchettone di rifornimento lasciando di fatto pista libera a Coulthard che va a vincere senza problemi dopo 60 giri, sul gradino più basso del podio sale Ralf Schumacher su Williams – Supertec. Irvine si porta a 8 lunghezze da Hӓkkinen tenendo di fatto in vita le speranze dei ferraristi per la lotta al titolo piloti.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Con il 32% dei voti ecco l’edizione da voi scelta.

Edizione 1998: nelle prove libere del venerdì le migliori sono le due McLaren di Coulthard ed Hӓkkinen, in difficoltà le Ferrari con Schumacher settimo che lamenta problemi di trazione al retrotreno, mentre nei test svoltisi poco tempo prima sempre a Silverstone era stato il più veloce. Qualifiche: Mika Hӓkkinen come previsto conquista la pole position, la nona su nove gare stagionali per il team di Woking, ma alle sue spalle si trova Schumacher, intenzionato a riaprire la lotta al titolo. Gara: la partenza avviene sotto la pioggia e tutti i piloti decidono di partire con gomme intermedie. Al via i due di testa partono bene mentre dietro Coulthard comincia sin da subito a tallonare Schumacher e dopo pochi giri lo sorpassa; Irvine parte male scalando da quinto a decimo, salvo poi cominciare una bella rimonta. Dal 13° giro in poi comincia una serie impressionante di ritiri causati dal maltempo, nell’ordine: Hill, Frentzen, Herbert, Salo, Rosset, Tuero, Coulthard in un tentativo di doppiaggio su Wurz, Trulli, Verstappen, Barrichello, Panis, Alesi. Nel frattempo in regime di bandiere gialle Schumacher sorpassa Wurz per doppiarlo, ma ciò gli costa uno stop&go che lo fa rimanere comunque in seconda posizione alle spalle del finlandese. Subentra la safety car che ricompatta un gruppo di sole 10 vetture, alla ripartenza Hӓkkinen finisce largo in curva e viene sorpassato da Schumacher il quale a pochi giri dalla fine riceve un secondo stop&go da parte dei commissari. Si susseguono disordini all’interno del team di Maranello sul da farsi, quando accade l’impensabile proprio sulla linea d’arrivo: Schumacher sconta la propria penalità rientrando nei box proprio nel giro finale vincendo di fatto la gara. Seguono vari reclami e proteste soprattutto da McLaren, la quale vedrà opporsi la FIA in quanto l’ordine alla Ferrari era stato dato in ritardo. In tal modo Michael Schumacher si riporta a due soli punti di distanza da Hӓkkinen.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Mercedes, Mercedes ovunque! L’anno scorso qui entrambi i piloti andarono molto forte e Nico vinse, mentre Lewis fu rallentato dal caso “scoppio gomme”, come altri piloti del resto. Questo weekend molto probabilmente avremo una sfida diretta tra i due molto interessante. Occhio anche alle due Williams, sir Frank non smette mai di stupire ed i due piloti sono piuttosto – e a giusta ragione – gasati. Occhi puntati anche su “Checo” Pérez e la sua guida di velluto, ma anche su Fernando Alonso, uno che non molla mai e che a Silverstone ha saputo fare gare non da poco. Incognita Red Bull dopo il disastro d’Austria, staremo a vedere se i problemi con Renault saranno risolti e soprattutto se Webber sarà presente, per la (s)contentezza di Vettel.

RECORD

Giro prova: 1:29.615 – S Vettel – Red Bull Renault – 2010
Giro gara: 1:30.874 – F Alonso – Ferrari – 2010
Distanza: 1h24:38.200 – M Webber – Red Bull Renault – 2010
Vittorie pilota: 5 – J Clark, A Prost
Vittorie team: 16 – Ferrari
Pole pilota: 5 – J Clark
Pole team: 15 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – N Mansell
Migliori giri team: 19 – Ferrari
Podi pilota: 7 – A Prost, M Schumacher
Podi team: 51 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1926 Senechal e Wagner – Delage
  2. 1927 R Benoist – Delage
  3. 1948 L Villoresi – Maserati
  4. 1949 E de Graffenried – Maserati
  5. 1950 N Farina – Alfa Romeo
  6. 1951 J Gonzalez – Ferrari
  7. 1952 A Ascari – Ferrari
  8. 1953 A Ascari – Ferrari
  9. 1954 J Gonzalez – Ferrari
  10. 1955 S Moss – Mercedes
  11. 1956 J Fangio – Ferrari
  12. 1957 S Moss – Vanwall
  13. 1958 P Collins – Ferrari
  14. 1959 J Brabham – Cooper Climax
  15. 1960 J Brabham – Cooper Climax
  16. 1961 W von Trips – Ferrari
  17. 1962 J Clark – Lotus Climax
  18. 1963 J Clark – Lotus Climax
  19. 1964 J Clark – Lotus Climax
  20. 1965 J Clark – Lotus Climax
  21. 1966 J Brabham – Brabham Repco
  22. 1967 J Clark – Lotus Ford
  23. 1968 J Siffert – Lotus Ford
  24. 1969 J Stewart – Matra Ford
  25. 1970 J Rindt – Lotus Ford
  26. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
  27. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
  28. 1973 P Revson – McLaren Ford
  29. 1974 J Scheckter – Tyrrell Ford
  30. 1975 E Fittipaldi – McLaren Ford
  31. 1976 N Lauda – Ferrari
  32. 1977 J Hunt – McLaren Ford
  33. 1978 C Reutemann – Ferrari
  34. 1979 C Regazzoni – Williams Ford
  35. 1980 A Jones – Williams Ford
  36. 1981 J Watson – McLaren Ford
  37. 1982 N Lauda – McLaren Ford
  38. 1983 A Prost – Renault
  39. 1984 N Lauda – McLaren TAG
  40. 1985 A Prost – McLaren TAG
  41. 1986 N Mansell – Williams Honda
  42. 1987 N Mansell – Williams Honda
  43. 1988 A Senna – McLaren Honda
  44. 1989 A Prost – McLaren Honda
  45. 1990 A Prost – Ferrari
  46. 1991 N Mansell – Williams Renault
  47. 1992 N Mansell – Williams Renault
  48. 1993 A Prost – Williams Renault
  49. 1994 D Hill – Williams Renault
  50. 1995 J Herbert – Benetton Renault
  51. 1996 J Villeneuve – Williams Renault
  52. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  53. 1998 M Schumacher – Ferrari
  54. 1999 D Coulthard – McLaren Mercedes
  55. 2000 D Coulthard – McLaren Mercedes
  56. 2001 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  57. 2002 M Schumacher – Ferrari
  58. 2003 R Barrichello – Ferrari
  59. 2004 M Schumacher – Ferrari
  60. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
  61. 2006 F Alonso – Renault
  62. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  63. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  64. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  65. 2010 M Webber – Red Bull Renault
  66. 2011 F Alonso – Ferrari
  67. 2012 M Webber – Red Bull Renault
  68. 2013 N Rosberg – Mercedes

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Pirelli, Brembo.

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