Gp Brasile: Interlagos, quanti ricordi!

Gp Brasile: Interlagos, quanti ricordi!

Domenica prossima si disputa il GP del Brasile, penultimo appuntamento dell’anno.

L’Autodromo José Carlos Pace, che tutti conosciamo con il nome più sintetico di Interlagos (il sobborgo di San Paolo in cui è locato il circuito), è uno dei pochi superstiti del Mondiale ai segni del tempo e alla penna di Hermann Tilke, che speriamo con tutto il cuore non ci legga, si sa mai..

Si torna quindi a respirare aria di F1 vera dopo la poco felice parentesi Coreana, e si torna a farlo in una delle piste che negli ultimi anni ha regalato emozioni forti.

ULTIMI ANNI MOZZAFIATO

Il triennio 2006/2007/2008 ha visto Interlagos scena di gare al cardiopalma.

2006

Michael Schumacher a bordo della sua 248F1 durante il suo ultimo GP con la Ferrari

Come dimenticare l’ultima gara della prima carriera di Michael Schumacher? Sicuramente qualche Ferrarista fatica a ricordarla, comunque..le speranze Mondiali dopo i fuochi d’artificio di Suzuka erano ridotte al lumicino, e dopo il contatto con Fisichella nelle fasi iniziali svanirono completamente per la felicità di Fernando Alonso. Ma fu proprio da quel contatto che si scatenò l’ira di Michael, con una rimonta fino al quarto posto a suon di sorpassi, rigorosamente in pista, tra cui quello che segnò il passaggio di testimone a Kimi Raikkonen…La vittoria andò a Felipe Massa davanti al suo pubblico, il Mondiale fu conquistato da Alonso con la Renault (secondo consecutivo), ma la memoria degli appassionati rimarrà a quella straordinaria rimonta, di cui rimane questo video a riassumerne la grandezza.

2007

Kimi è Campione 2007, ma Fernando sembra più contento di lui..e ha perso il Mondiale per un punto..

…lo stesso Kimi Raikkonen che un anno più tardi, proprio ad Interlagos e di Rosso vestito, avrebbe finalmente mostrato un sorriso (alla faccia di chi pensava fosse sdentato) dopo aver conquistato il più inaspettato dei Titoli Mondiali. Quello con cui ha chiuso i conti con gatti neri, motori fumanti e sospensioni esplose che, nel 2003 ma soprattutto nel 2005, gli negarono Titoli forse più meritevoli di essere vinti. La scena sul podio fu incredibile, non tanto per Kimi vincitore ma per Alonso che, pur avendo perso il Mondiale per un punto, se la rideva all’idea che il compagno (mica tanto compagno..) Lewis Hamilton, finito a pari punti con lui, aveva dilapidato un capitale di 17 punti negli ultimi due Gran Premi.

2008

Hamilton e Glock, protagonisti dell'ultima curva di Interlagos 2008.

E proprio Lewis Hamilton, nel 2008, si riprese quello che aveva perso 12 mesi prima. La vittima però non fu Alonso (tornato da mamma Renault) ma il povero Felipe Massa che, tagliato il traguardo da vincitore di gara e Mondiale, dopo poche centinaia di metri venne avvisato dell’incredibile (e discusso per qualche tempo) sorpasso di Hamilton su Timo Glock all’ultima curva, valido a conquistare il punto necessario per portare a casa il Titolo. Delusione in casa Ferrari e per Felipe in lacrime fino al podio. Gli capiterà ancora un’occasione simile?

2010
I tifosi Ferraristi toccano ferro, ma tra poco più di dieci giorni potrebbe essere la volta buona per Fernando Alonso. Potrebbe perchè, per avere la matematica a favore, dovrà raccogliere 14 punti più di Mark Webber. Una vittoria potrebbe non essere sufficiente (Mark dovrebbe arrivare quinto), pertanto è più probabile che i giochi si chiudano ad Abu Dhabi nell’ultimo appuntamento stagionale, il 14 Novembre. Ve l’immaginate la vittoria del Mondiale come ciliegina sulla torta della presentazione del parco tematico Ferrari?

ANDANDO INDIETRO CON LA MEMORIA
Il bello di un circuito storico è, oltre ad avere un tracciato sicuramente migliore di quelli attuali (non ce ne voglia Tilke, ma gli rinnoviamo l’invito a non passare da Interlagos…), poter raccontare aneddoti relativi alle varie edizioni passate.

Siamo cattivi e torniamo indietro di sette anni, al 2003.

Quello che resta della Jaguar di Mark Webber dopo l'incidente del 2003

La gara è caratterizzata da un diluvio che si abbatte sul circuito. La partenza viene prima rinviata e successivamente la corsa parte in regime di Safety Car. Vi ricorda forse qualcosa?!
La gara vede i ritiri eccellenti dei due ferraristi Barrichello e Schumacher e di Montoya, e viene interrotta al 54° giro dopo un doppio incidente Webber-Alonso con lo spagnolo che colpisce uno dei resti della Jaguar dell’australiano, sbatte violentemente ed esce malconcio dalla sua Renault. Per un errore nel cronometraggio, la vittoria viene inizialmente assegnata a Kimi Raikkonen ma è di Giancarlo Fisichella (prima in carriera) con la Jordan, che potrà festeggiare solo due settimane più tardi al venerdì del weekend di Imola.

Qui un video riassuntivo di questa incredibile gara

Nel 1993

Il podio del 1993. Senna, Hill, Schumacher

è un altro acquazzone a movimentare la gara, dopo un inizio asciutto. Alain Prost viene tradito dall’asfalto bagnato e perde il controllo della sua Williams alla fine del rettilineo dei box. Con il passare dei giri la pioggia diminuisce fino a fermarsi e l’indimenticato Ayrton Senna sale in cattedra sorpassando Damon Hill e conquistando la sua ultima vittoria davanti al pubbilco brasiliano in delirio.

Ma è nel 1991 che Ayrton compie il miracolo, riuscendo a vincere con il cambio bloccato in sesta marcia negli ultimi giri della corsa. Faticherà ad uscire dalla sua Mclaren e le immagini del podio

Un'immagine che parla da sola..

con il brasiliano che fatica a sollevare la coppa del vincitore, sono un ricordo indelebile ancora adesso nella memoria degli appassionati.

Le immagini con commento originale brasiliano e le urla di dolore di Ayrton, per la fatica di condurre una Mclaren orfana di 5 marce, parlano da sole..

Concludendo…
Come detto, i circuiti che da tanti anni sono palcoscenico delle gare di F1 permettono di ricordare momenti, immagini, emozioni, imprese. E’ anche per questo che gli appassionati sono affezionati a luoghi come Spa, Monza, Montecarlo. Perchè ogni anno non si corre un Gran Premio, ma si continua una Storia relativa a quel luogo, a quelle curve.

Immaginate la tristezza nel ricordare, tra un anno, il GP della Corea di qualche giorno fa..

Alessandro Secchi

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13 commenti
  1. Enri

    27 Ottobre 2010 at 23:06

    Bè fu un gp tutt’altro che triste…sopratutto per i tifosi della rossa…Mi dispiace per webber ma contro il muro c’è andato lui e non horner..

  2. gh

    28 Ottobre 2010 at 01:27

    Ayrton… Un eroe. Mi fa sempre venire la pelle d’oca rivederlo :'(

  3. Misteriusman

    28 Ottobre 2010 at 01:34

    Spero tanto che la fortuna giri dal giusto verso in questo gran premio, altrimenti bisogna rassegnarsi al fatto di vedere Culonso campione del mondo ancora una volta assistito dalla sua sfacciata fortuna!!!!!!!!!!!!

  4. Chosa

    28 Ottobre 2010 at 08:36

    Rassegnati…qualche persona lungimirante aveva scritto il codice culonso, anni fa…ci aveva visto bene…

  5. schubaffo

    28 Ottobre 2010 at 09:02

    Ancora con questa storia penosa della “fortuna” di Alonso… che tristezza passare la propria vita a rosicare davanti ad un PC…

    Comunque voglio dire una parola in merito alla gara del 2006; Schumacher finì (mi pare) 4o, comunque fuori dal podio, dopo una rimonta che lo portò a recuperare un giro ed una quindicina di posizioni di distacco… un mostro, la miglior gara della sua carriera.

    Alla fine della gara, un Massa “euforico” nella sua tuta verde-oro ,per la sua netta e meritatissima vittoria, va da Schumacher e, indicando Alonso, gli dice “Sei tu il numero 1 (Schumacher) non lui (Alonso)!!! Sei tu il numero 1!!!”.
    Facile oggi fare della squallida ironia su quelle parole (alla luce della stagione appannata del tedesco e del brasiliano), ma fu un momento veramente commovente…

  6. beppe

    28 Ottobre 2010 at 09:17

    Sostengo che l’attuale Interlagos non sia un gran bel tracciato al di là degli episodi che l’hanno contraddistinto negli anni passati.

    Nettamente migliore ancora una volta la pista old style interessante notare le differenze
    http://www.youtube.com/watch?v=p7JrQ4YGVFE
    Molto più veloce e da piloti con il piede pesante.

    A mio avviso molto più emozionante la pista di Rio de Janeiro Jacarepaguà .

    Beppe
    Redbull

  7. Daniele

    28 Ottobre 2010 at 11:24

    Bellissimo articolo, Secchi.
    Come non ricordare l’ultima gara di schumacher, una delle piu’ belle della storia della F1.
    Come non ricordare l’impresa di senna nel 91.
    Grande.

  8. leonardo

    28 Ottobre 2010 at 16:41

    Vedendo la pista dall’alto si capisce bene come purtroppo se non rompono o i piloti non sbagliano qui la Red Bull gli da un giro ad Alonso…speriamo piova 😀

  9. _TheRealJB86_

    28 Ottobre 2010 at 17:17

    18-10-2009 JB F1 World Champion!

  10. alcatraz

    28 Ottobre 2010 at 20:21

    un’altro circuito storico che ci ha regalato bellissime gare, vittorie, sconfitte per la ferrari ma comunque belle e piacevoli ricordarle e vederle
    comunque a interlagos vedremo DOPPIETTA FERRARI…………….
    FORZA FERRARI

  11. alcatraz

    28 Ottobre 2010 at 20:25

    scusate la dimenticanza……….AYRTON SENNA il piu grande campione di tutti i tempi….e di prepotenza e diritto e’ passato nella storia ed e’ un simbolo della formula 1……come lui nessuno

  12. Gio

    28 Ottobre 2010 at 20:47

    Ayrton e Schumi sono e resteranno i migliori ma non si può dire che Alonso non sia un campione, cavolo…. nella seconda metà di stagione ha dato 69 punti a Webber e Raikkonen nel 2007 ha fatto una gran rimonta, button nel 2009 ha vinto solo grazie a ross brown se non lui sarebbe rimasto con il suo bel 23 sulla macchina…. massa povero ci prova ma è una seconda guida a tutti gli effetti e sta lì solo per i soldi dell stipendio….
    sta di fatto che ora e per i prossimi 10 anni alonso, vettel e hamilton (anche se personalmente non lo tiferò mai)regneranno sulla formula 1 e quando alonso se ne andrà (con almeno 4 o 5 titoli) vettel e hamilton e anche hulkemberg perchè no, regneranno….
    ora solo il presente e alonso 🙂
    VAI FERNANDO E FERRARIIIIIIIIIIIIIIIIIIII 🙂

  13. alcatraz

    28 Ottobre 2010 at 23:06

    per gio…assolutamente sono tutti dei gran campioni,ma ricordo ancora le gare di senna…non si potrà mai dire chi è il più bravo…però si può dire che ognuno è stato campione e il migliore nella propria epoca,ma adesso
    FORZA FERRARI

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