Frank Williams vince il premio Rollason

Frank Williams vince il premio Rollason

Il boss della scuderia Williams, sir. Frank, è stato premiato dalla BBC con il riconoscimento Helen Rollason dedicato alle personalità sportive più prestigiose, che hanno dimostrato coraggio e carattere di fronte alle avversità.
Il premio è stato indetto in memoria di Helen Rollason, presentatore sportivo della rete, morto di cancro all’età di 43 anni.
Williams durante la premiazione ha riflettuto sulla sua carriera ed ha detto: “Se potessi tornare indietro rifarei tutto, non cercherei di fare qualcosa di diverso se non evitare l’incidente”.
Accanto a Frank Williams c’erano la moglie, lo storico socio Patrick Head, Adam Parr ed altre personalità del mondo della Formula uno come Eddie Jordan, Martin Brundle e Christian Horner.

Roberto Ferrari

Frank Williams vince il premio Rollason
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47 commenti
  1. gh

    21 dicembre 2010 at 01:56

    forse se la sicurezza fosse cresciuta anche dopo un semplice incidente non mortale ci sarebbe stato qualche morto in meno.

  2. ALBORETO27

    21 dicembre 2010 at 02:03

    la morte d ratzemberger è stata offuscata da quella di senna,e allora senna merita un processo e roland no?una vita umana è una vita umana.
    anzi il campione affermato e l’ultimo arrivato di fronte alla morte sono uguali.
    rifletti su questo.é questo uno dei messaggi di quel weekend
    buona notte

  3. ALBORETO27

    21 dicembre 2010 at 02:07

    se non ci fosse stato l’ incidente di senna le f1 non sarebbero cambiate per niente lo sai benissimo,nei primi 2 gp del 94 ci furono 2 incidenti spaventosi e nessuno fece nulla

  4. gh

    21 dicembre 2010 at 02:08

    allora proprio non hai capito niente del mio pensiero sulla sicurezza dei piloti e sull’impegno che gli addetti ai lavori dovrebbero dare. ti appigli a queste bassezze immaginando cose che non ho scritto? il mio era un dato di fatto perchè appunto roland è quasi andato nel dimenticatoio, lui invece merita di essere ricordato quando ayrton per aver dato la vita per questo sport e avrebbe meritato un processo accurato quanto quello del brasiliano.

    buona notte

  5. gh

    21 dicembre 2010 at 02:17

    @”se non ci fosse stato l’ incidente di senna le f1 non sarebbero cambiate per niente lo sai benissimo,nei primi 2 gp del 94 ci furono 2 incidenti spaventosi e nessuno fece nulla”

    certo che lo so, me ne rendo conto benissimo. deve scapparci sempre il disatro perchè la gente si svegli e si organizzi, in tutte le cose è da sempre così e sono assolutamente dell’idea che questo sia un comportamento da contestare e non da elogiare. come ho scritto poco fa se dopo tutti gli incidenti si fossero svegliati come per gli incidenti mortali molte anime sarebbero state salvate.

  6. Alexandro HAMALORAI

    21 dicembre 2010 at 07:36

    che poi appunto, qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè senna e ratzenberger vengono messi su 2 piani differenti!
    Per quello che mi riguarda, quando parlo con un appassionato di quella gara, mi soffermo più sugli incidenti di barrichello e di ratzenberger, proprio perchè quello di senna è stato visto e rivisto, trito e ritrito.

    Volevo chiedere lumi a chi ne sa qualcosa di più tecnicamente:Come mai all’inizio di quel 94 già apartire dai test invernali con l’incidente di alesi, ci furono così tanti incidenti?Forse si aveva toccato un limite a livello regolamentare-progettuale?
    Forse macchine molto nervose e troppo potenti?

    Se qualcuno mi sa rispondere, perchè ok, gli incidenti ci stanno , ce ne sono alcuni ogni stagione.Ma nel 94, ogni volta che c’era un incidente c’era qualcuno che si faceva male davvero.

  7. Max

    21 dicembre 2010 at 08:49

    Imola 1994 rimarrà nella memoria di tutti gli appassionati di F1 per la sua tragicità.
    L’incidente di Barrichello del venerdì fu un semplice incidente di gara: uscì da solo e fortunatamente non ebbe conseguenze gravi.
    La morte di Ratzemberger meritava secondo me indagini più approfondite perchè il cedimento strutturale che ne causò l’uscita di pista fu a dir poco anomalo.
    Quanto all’incidente di Senna, le chiacchere stanno a zero. Non parlatemi di destino e di sport pericoloso, perchè ridurre tutto a questi due aspetti è fuori luogo. Indebolire un piantone tagliandolo e saldandolo è da delinquenti, soprattutto su auto del genere spinte ai limiti del Regolamento sotto ogni aspetto, e mi meraviglio di come i tecnici abbiano potuto fare una modifica del genere così a cuor leggero. Rispondo così ad Alexandro HAMALORAI: parecchi piloti si lamentarono quell’anno dell’eccessiva pericolosità delle auto, tra cui anche Senna.
    Della fatalità della sospensione neanche voglio parlare, perchè Ayrton non sarebbe dovuto proprio uscire di pista. Punto.
    Concordo inoltre con gh, è vergognoso come la Williams, in sede processuale, abbia tentato di scaricare la colpa prima sul pilota (malore, svenimento per aver trattenuto il respiro), poi sulla pista (sconnessioni dell’asfalto): entrambi i casi smentiti CLAMOROSAMENTE dai fatti. Come mai le immagini della camera car prima non esistevano e poi saltarono fuori, salvo interrompersi un secondo prima che il pilota perdesse direzionalità?. Fatalità anche questa?
    Infine, le centraline di quella maledetta macchina: per quale oscuro motivo fu concesso ai tecnici Williams di prelevarle? Perchè non fu posta immediatamente sotto sequestro la monoposto impedendo a chiunque di avvicinarsi? E FATALITA’ poi le centraline si rivelarono inutilizzabili… ma guarda il caso.

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