Formula 1 | Pirelli: scelte le mescole per Baku, Malesia e Singapore

La casa milanese ufficializza le gomme per le tre gare extra europee di settembre e ottobre

Formula 1 | Pirelli: scelte le mescole per Baku, Malesia e Singapore

Pirelli ha comunicato oggi alle scuderie la selezione delle mescole per la tripletta di gare che inizierà a fine settembre con il Gran Premio dell’Azerbaijan e si concluderà l’11 ottobre con quello di Singapore. Sia per Baku che per la città-Stato, entrambi circuiti cittadini, la scelta è ricaduta sul tris più morbido della gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.

Per il Gran Premio del Bahrain, ospitato a Sepang dal 2 al 4 ottobre, verrà invece utilizzata la gamma intermedia composta da C2, C3 e C4. Il circuito malese esercita sui pneumatici sollecitazioni di livello medio rispetto alla scala che comprende tutti i tracciati del campionato.

L’asfalto è particolarmente abrasivo a Kuala Lumpur e non è stato rifatto dall’ultima gara di Formula 1 disputata nel 2017. La scelta di non utilizzare le mescole più dure mira a ridurre il divario di tempo sul giro tra una gara ad una sosta e quella a due soste, favorendo un ventaglio più ampio di possibili strategie di gara.

Perché il Gran Premio del Bahrain si corre in Malesia?

La Formula 1 e la FIA hanno ufficializzato la collocazione del Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix 2026 sul Sepang International Circuit, in Malesia. L’evento è in programma dal 2 al 4 ottobre 2026 e si posizionerà nella fase autunnale del calendario mondiale, tra il Gran Premio di Azerbaijan e il Gran Premio di Singapore. La ratifica definitiva dell’appuntamento resta subordinata ai passaggi formali previsti dalle normative, tra cui la delibera finale del World Motor Sport Council.

La riorganizzazione della gara è il risultato di un’intesa multilaterale raggiunta tra i vertici della Formula 1, la FIA, il Governo del Regno del Bahrain e il Governo della Malesia. La soluzione consente di mantenere in calendario una prova che altrimenti non si sarebbe potuta svolgere nella sede originaria di Sakhir, garantendo il rispetto del numero complessivo di gare previste per la stagione 2026. La restante struttura del calendario iridato rimane al momento invariata.

Il tracciato di Sepang, che ha ospitato il Gran Premio della Malesia dal 1999 al 2017, torna ad accogliere la massima serie automobilistica in via straordinaria rilevando la denominazione e la titolarità commerciale dell’evento del Bahrain. Le informazioni relative alla vendita e alla distribuzione dei biglietti verranno rese note dalla direzione del circuito nelle prossime settimane.

Calendari 2026 e 2027, sempre più verso i piani B

Entro il prossimo mese, Stefano Domenicali e la FIA dovranno prendere una decisione definitiva. Qualora le valutazioni di sicurezza sconsigliassero la trasferta nel Golfo Persico entro la fine di settembre, la FOM farà scattare la soluzione alternativa: Imola è la sede sempre più probabile dell’ultimo evento del campionato 2026. L’autodromo Enzo e Dino Ferrari verrebbe collocato in calendario nel mese di dicembre, due settimane dopo il Gran Premio di Las Vegas, portando il campionato a una quota complessiva di 22 o 23 gare. Si tratta di una scelta che comporta un rischio meteo piuttosto avverso in quelle zone sotto Natale, ma che garantisce la tenuta logistica dell’atto conclusivo della stagione.

L’incertezza geopolitica nel Medio Oriente continua a condizionare la pianificazione anche del mondiale 2027 di Formula 1, costringendo i vertici della disciplina a rinviare la pubblicazione del calendario provvisorio. Questo stallo sta generando evidenti difficoltà organizzative e commerciali per i promotori locali, impossibilitati a programmare con certezza la vendita dei biglietti e la gestione delle strutture.

A complicare il quadro si aggiunge un nodo logistico legato all’autodromo di Albert Park: la palazzina box di Melbourne è infatti sottoposta a una profonda ristrutturazione che si concluderà soltanto nel mese di aprile. L’impossibilità di anticipare la tappa australiana impedisce a Melbourne di riassumere il ruolo di evento inaugurale, riducendo drasticamente i margini di manovra della FOM nel caso in cui le prime gare nel Golfo Persico debbano essere posticipate.

Per far fronte a questo scenario e garantire comunque il traguardo complessivo di 24 Gran Premi, Stefano Domenicali e la Federazione hanno delineato due diverse opzioni operative. La soluzione principale prevede l’avvio regolare del campionato a metà marzo con la doppietta Bahrain-Arabia Saudita, a cui farebbe seguito a inizio aprile il blocco di trasferte tra Australia, Giappone e Cina.

Qualora invece le tensioni nell’area mediorientale sconsigliassero di correre a Sakhir e Jeddah all’inizio della primavera, entrerebbe in gioco un piano di riserva. In questo secondo scenario, il Gran Premio di Cina a Shanghai verrebbe promosso a gara di apertura nel mese di marzo, seguito a ruota dall’appuntamento giapponese a Suzuka. La tappa di Melbourne verrebbe collocata in coda al blocco asiatico o gestita come evento singolo, mentre gli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita verrebbero riprogrammati ad aprile o fatti slittare nella seconda parte della stagione.

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