Formula 1 | L’Alpine ingaggia l’ex Mercedes Mike Elliott come nuovo CTO
L'ex direttore tecnico di Brackley torna a Enstone dopo 14 anni; nel suo palmarès figurano 8 titoli costruttori e 8 mondiali piloti

L’Alpine ha annunciato l’ingaggio di Mike Elliott con l’incarico di Chief Technical Officer (CTO). L’ingegnere britannico assume la responsabilità diretta della direzione e della supervisione di tutte le divisioni tecniche e ingegneristiche della scuderia nella fabbrica di Enstone, nel Regno Unito. La nomina segna il ritorno di Elliott all’interno dello stabilimento inglese, dove ha lavorato precedentemente tra il 2008 e il 2012 ricoprendo la carica di Principal Aerodynamicist sotto la gestione Renault. L’operazione punta a potenziare le capacità progettuali del team e a sostenere la progressione prestazionale per avvicinare i vertici della categoria.
Il ritorno ad Enstone e l’organizzazione della struttura tecnica
Nel suo nuovo ruolo di Chief Technical Officer, Elliott coordinerà i flussi di lavoro tra i reparti di progettazione, sviluppo aerodinamico e ingegneria di pista. La struttura di Enstone rappresenta un ambiente già ben conosciuto all’interno del suo percorso professionale: durante la precedente permanenza di quattro anni, il tecnico ha gestito le fasi di sviluppo aerodinamico della squadra francese, poi divenuta Lotus F1.
L’inserimento di Elliott si colloca in una fase di riorganizzazione gestionale per Alpine, determinata dalla necessità di dare continuità tecnica agli aggiornamenti della monoposto. La direzione strategica affidata al nuovo CTO prevede la revisione dei processi metodologici, l’ottimizzazione degli strumenti di simulazione e la definizione delle linee guida per i progetti futuri, con l’obiettivo dichiarato di ridurre lo scarto cronometrico dai primi quattro costruttori della griglia.
La carriera: dai primi passi in McLaren al periodo in Renault
Il percorso di Mike Elliott nella Formula 1 è iniziato nel 2000 all’interno del reparto aerodinamico della McLaren. Nel corso della permanenza nel team di Woking ha progressivamente ampliato le proprie mansioni, passando al ruolo di ingegnere di pista nel 2003 e assumendo successivamente la qualifica di responsabile e team leader del settore aerodinamico nel 2006.
Nel 2008 si è trasferito ad Enstone per entrare nei quadri della Renault F1, rimanendovi fino al 2012. In questo quadriennio ha guidato la riorganizzazione aerodinamica della squadra durante la transizione regolamentare del 2009. Nel 2012 è stato ingaggiato dalla Mercedes per ricoprire la carica di Head of Aerodynamics, dando inizio a un ciclo di oltre dieci anni all’interno della scuderia di Brackley.
Il ciclo in Mercedes e la gestione del regolamento a effetto suolo
Il decennio trascorso in Mercedes ha visto Elliott salire ai vertici della catena di comando tecnica. Nel 2017 è stato nominato Technology Director in sostituzione di Geoff Willis. Successivamente, nel 2021, ha rilevato da James Allison la carica di Direttore Tecnico , assumendo la responsabilità primaria dell’impostazione progettuale delle monoposto.
La Mercedes W13 del 2022 – Foto XPB Images
Sotto la sua direzione tecnica è stata concepita la Mercedes W13 per la stagione 2022, anno dell’entrata in vigore del regolamento tecnico basato sulle vetture ad effetto suolo. La monoposto si è distinta per l’adozione dell’architettura con pance fortemente rastremate, ovvero la zero-pod. In pista la vettura ha mostrato criticità operative marcate, in particolare per la presenza di accentuati fenomeni di porpoising, molto comune all’epoca ma davvero evidente sulle vetture costruite a Brackley, e instabilità ad alta velocità che hanno condizionato il rendimento di Lewis Hamilton e George Russell.
I problemi di bilanciamento e la mancanza di carico aerodinamico sono emersi anche sulla successiva W14 all’inizio del campionato 2023. La persistenza di questi limiti prestazionali ha portato la dirigenza Mercedes a modificare l’assetto organizzativo a stagione in corso: nel 2023 Elliott è stato sostituito nel ruolo di Direttore Tecnico dal rientrante James Allison. Dopo un breve periodo nel ruolo aziendale di Chief Technical Officer, Elliott ha interrotto il rapporto di lavoro con la scuderia di Brackley.
Il palmarès e l’impatto tecnico sul progetto Alpine
Nel corso di 23 anni di attività in Formula 1 distribuiti tra McLaren, Renault e Mercedes, Mike Elliott ha contribuito al conseguimento di 8 campionati mondiali costruttori e 8 titoli piloti. La sua esperienza professionale copre sia la gestione specialistica dei flussi aerodinamici sia la direzione sistemica dei progetti d’ingegneria complessi.
L’affidamento della carica di CTO in Alpine intende fornire al polo ingegneristico di Enstone una figura di sintesi tra i reparti di ricerca e le operazioni sul campo. Il lavoro di Elliott si focalizzerà sull’integrazione tra i dati della galleria del vento, le simulazioni CFD e il comportamento dinamico della vettura in pista, elemento ritenuto fondamentale per la crescita del team nel medio e lungo periodo.
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