Formula 1 | Pat Fry sulla A521: “E’ la logica evoluzione della monoposto 2020”

"Abbiamo cercato di fare tutto ciò che le regole ci permettevano di fare in termini di riprogettazione e miglioramento", ha affermato l'inglese

Pat Fry ha analizzato lo sviluppo presente sulla A521 per la stagione 2021
Formula 1 | Pat Fry sulla A521: “E’ la logica evoluzione della monoposto 2020”

In una Q/A rilasciata al sito ufficiale dell’Alpine, Pat Fry ha parlato dello sviluppo che la scuderia di Enstone ha portato avanti nel corso dell’inverno, evidenziando come lo staff tecnico si sia concentrato sui punti deboli emersi sul pacchetto RS20.

A causa dei regolamenti tecnici in vigore per la stagione 2021, gli Ingegneri della squadra francese non hanno potuto lavorare a 360° sul progetto di quest’anno, aspetto nei fatti ha reso la monoposto estremamente simile a quella utilizzata nello scorso campionato da Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon.

Come sta andando finora la sua esperienza con il team?
A dire il vero, è stato un anno piuttosto insolito! Ho assunto l’incarico a inizio anno e siamo entrati in lockdown dopo solo sette settimane da quando sono entrato nell’azienda e nei suoi dipartimenti. Poi c’è stato il rinvio di un anno del regolamento 2021 e la decisione di prolungare la durata di vita di diversi componenti delle monoposto del 2020. Penso che la scuderia abbia saputo adattarsi bene, ma c’è stato tantissimo lavoro da fare per continuare a portare avanti contemporaneamente tre progetti diversi.

In che misura avete dovuto adattare il programma 2021 ai cambiamenti del regolamento previsti per il 2022?
Nel 2021, la monoposto deve obbligatoriamente riprendere tanti componenti del 2020. Abbiamo cercato di fare tutto ciò che le regole ci permettevano di fare in termini di riprogettazione e miglioramento. Tra questo e le modifiche tardive al regolamento aerodinamico, è stato realizzato un grosso programma di sviluppo che noi proseguiremo con le prove del Bahrain e i primi Gran Premi.

Tutti i team hanno dovuto sospendere lo sviluppo aerodinamico per il 2022 tra Marzo 2020 e Gennaio 2021, a causa del rinvio del nuovo regolamento e del divieto imposto dalla FIA di portare avanti il progetto a livello di galleria del vento e CFD. Abbiamo potuto riprenderlo in mano dal 1° Gennaio, come le altre scuderie. Con questo non ci rimane molto tempo per adattarci a un regolamento inedito, ma stiamo lavorando instancabilmente sulla nuova era e sugli sviluppi per questa stagione.

Ci possiamo aspettare qualcosa di diverso o insolito sull’auto?
La monoposto di quest’anno è la logica evoluzione di quella del 2020. Cerchiamo di migliorare le performance aerodinamiche, lavorando nel contempo su strutture che è stato possibile ri-omologare tra quest’anno e l’anno scorso. Alcune sembrano un pò diverse, ma si tratta più di un’evoluzione che di una rivoluzione.

Che atmosfera si respira ora ad Enstone?
Penso che l’atmosfera sia un pò strana in tutto il Paese in questo momento. Tanti colleghi lavorano in smart working, se possibile, e per la prima volta stiamo assemblando l’auto del 2021 contemporaneamente. Il periodo è già di per sé complesso quando tutto va bene e quest’inverno non è certo stato normale. Abbiamo fatto bei progressi sulle evoluzioni, ma sarà il tempo a dirci a che punto siamo rispetto alla concorrenza.

Come si prepara il team al cambiamento del regolamento del 2022?
C’è tantissimo lavoro da fare. Il nostro programma di sviluppo aerodinamico è tornato ad essere operativo, dopo la pausa forzata, e c’è sempre stata la costante presenza dell’ufficio studi sul progetto. Ci sono sfide su tutti i fronti, sia in termini di performance che di tetto di budget disponibile, il cui effetto si accentuerà nel 2022 e ancor di più nel 2023. Tutta l’azienda sta lavorando per far entrare la scuderia nella Formula 1 del futuro.

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