Ferrari, è allarme per il turbocompressore?

Nella giornata di venerdì si sono diffuse preoccupanti indiscrezioni sullo stato della PU Ferrari

Ferrari, è allarme per il turbocompressore?

La Ferrari avrebbe in parte toppato la progettazione del turbocompressore, è questo l’allarme lanciato dai tedeschi di Auto Motor und Sport e dai colleghi italiani di FUno Analisi Tecnica.

Per migliorare le performance la Ferrari avrebbe commissionato al produttore di turbine Honeywell un turbocompressore di dimensioni maggiori, ma questa scelta avrebbe prodotto una erogazione della potenza discontinua e in ritardo, il c.d. effetto “turbo-lag”. Per rimediare a questi problemi di erogazione la Rossa avrebbe sacrificato parte della potenza dell’ibrido sfruttando l’MGU-H per agire sul turbo. Una potenza che sarebbe “regalata” alla turbina a scapito della cavalleria generale.

In più, spremendo troppo il motore elettrico, la Ferrari avrebbe compromesso l’affidabilità dello stesso turbo, e un indizio in tal senso sarebbe la rottura del pezzo sulla monoposto di Raikkonen nel GP di Australia. Insomma la Ferrari secondo i colleghi tedeschi e italiani che hanno riportato l’indiscrezione, sarebbe costretta a girare quasi “depotenziata” per evitare problemi di affidabilità.

Una situazione che, se confermata, sarebbe certamente spiacevole, e alla cui base ci sarebbe un errore di progettazione dei tecnici Ferrari nel pensare la geometria del motore. In più modificare il turbo richiede tempo e “gettoni” con la Rossa che ne potrebbe spendere fino a 4 (sui 7 rimasti) per introdurre soltanto dal GP di Spagna una turbina rinnovata ed esente dalle suindicate problematiche.

Antonino Rendina


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