F1 | Renault, Rémi Taffin: “In Messico si cerca di limitare i danni”

Le parole del direttore tecnico della power unit Renault in vista del weekend messicano

F1 | Renault, Rémi Taffin: “In Messico si cerca di limitare i danni”

Il Gran Premio del Messico rappresenta una sfida, in termini aerodinamici, per quasi tutti i team: l’altitudine è una variante da non sottovalutare, sia per l’assetto della monoposto, sia per le temperature di motore e freni.

L’anno scorso Nico Hulkenberg è riuscito a portare la sua Renault fino alla sesta posizione, guadagnando buoni punti per la squadra, mentre il suo compagno, Carlos Sainz, fu costretto al ritiro per un problema elettrico. Quest’anno il tedesco, affiancato da Daniel Ricciardo, cercherà di ripetere il buon risultato del Giappone, per avvicinarsi il più possibile alla McLaren nella classifica costruttori.

Ogni dettaglio della monoposto sarà fondamentale, come spiegato, alle porte del weekend messicano, dal Direttore tecnico della power unit Renault Rémi Taffin.

Il Messico è una sfida unica per la stagione. A 2.000 metri, l’aria è molto meno densa rispetto alle normali condizioni in tutti gli altri circuiti, e viene utilizzata per creare carico aerodinamico e raffreddare l’auto, che sappiamo essere molto più basso del solito in Messico – ha spiegato Taffin – porteremo un pacchetto aerodinamico simile a quello che vediamo a Monaco, anche se non crea ancora così tanta resistenza e produce la nostra massima velocità“.

In Messico si tratta di limitare i danni sul fronte  delle prestazioni: non progettiamo principalmente l’auto per essere specifici su questo tracciato, ci assicuriamo solo di ridurre al minimo gli effetti dell’altitudine. Negli ultimi anni, siamo stati relativamente competitivi lì“.

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