F1 | Il 20 aprile la votazione per le modifiche al regolamento, domani solo una riunione virtuale
Si deve andare per step, compresa una convocazione straordinaria del Consiglio Mondiale del Motorsport
Il complicato avvio della stagione 2026 ha costretto i vertici della Formula 1 a un’accelerazione burocratica senza precedenti. La necessità di intervenire su un quadro normativo deficitario è ormai diventata l’assoluta priorità per FIA e FOM. Dopo settimane di discussioni informali nei paddock e nei reparti corse, il percorso normativo ha ora due tappe fondamentali segnate in rosso sul calendario: il 9 e il 20 aprile. Saranno questi i giorni in cui si deciderà se e come la categoria potrà correggere i difetti di una generazione di monoposto che sta facendo discutere piloti, ingegneri e appassionati.
La spinta verso questo cambiamento non è figlia di una semplice insoddisfazione estetica o sonora, ma nasce da esigenze di sicurezza e competitività che sono emerse prepotentemente durante i primi tre Gran Premi dell’anno. Il punto di non ritorno è stato l’incidente di Oliver Bearman a Suzuka, un evento che ha acceso i riflettori sulla pericolosità dei differenziali di velocità causati dalla gestione estrema delle componenti elettriche.
Il summit del 9 aprile: un preludio necessario
Il primo dei due appuntamenti, fissato per domani, giovedì 9 aprile, avrà una natura prevalentemente consultiva e preparatoria. Nonostante le grandi aspettative iniziali, questa riunione, che si svolgerà in modalità virtuale, non porterà all’adozione di misure immediate o definitive. Il suo scopo principale è quello di analizzare i dati reali raccolti durante le prime tre gare stagionali, confrontandoli con le simulazioni che avevano dato vita al regolamento originale.
In questa sede, i team principal si confronteranno con i tecnici della FIA sulle sei proposte di modifica già anticipate nei giorni scorsi. Si tratta di interventi mirati, volti a mitigare i rallentamenti in pieno rettilineo, dovuti al consumo eccessivo della batteria e al fenomeno del super clipping, e a rendere più fluido il comportamento dell’aerodinamica attiva. Sarà un momento di ascolto reciproco, fondamentale per limare le divergenze tra chi, come Mercedes, difende l’impianto attuale e chi invece chiede interventi più drastici.
Il voto del 20 aprile: la data della verità
Il vero spartiacque sarà però lunedì 20 aprile. In questa seconda riunione, il confronto lascerà spazio alle decisioni formali. I rappresentanti delle squadre, della FIA e della FOM saranno chiamati a votare il pacchetto di riforme che dovrà entrare in vigore già a partire dal Gran Premio di Miami del prossimo 3 maggio.
Secondo quanto riportato da RacingNews365, l’agenda del 20 aprile non si limiterà a piccoli aggiustamenti di dettaglio. Sul tavolo potrebbero finire riforme molto più radicali, pensate per dare stabilità alla Formula 1 nei prossimi anni. È chiaro che la struttura attuale, basata su una ripartizione della potenza al 50% tra motore termico ed elettrico, sta mostrando limiti strutturali difficili da ignorare.
L’obiettivo dichiarato è quello di implementare i cambiamenti già per la gara in Florida. Il percorso legislativo della FIA prevede però un ultimo passaggio obbligatorio: l’approvazione del Consiglio Mondiale del Motorsport (WMSC). Poiché la prossima riunione ordinaria dell’organo è fissata per metà giugno, è quasi certa la convocazione di una seduta straordinaria subito dopo il voto del 20 aprile. Solo così le nuove norme potranno essere inserite nel regolamento sportivo e tecnico in tempo utile per la trasferta americana.
Parallelamente, resta da risolvere il nodo legato all’ADUO (il sistema di gestione dei dati e degli aggiornamenti alle power unit). La cancellazione dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita ha scompaginato i piani originari per la prima revisione del sistema. In questa settimana si deciderà se mantenere la scadenza dopo Miami o se far slittare il tutto alla sesta gara, subito dopo l’appuntamento di Monaco.
Un regolamento nato vecchio?
Il paradosso di questa situazione è che il regolamento 2026, ufficializzato nel 2022 ma concepito già nel 2021, sembra essere nato già superato dalla realtà del mercato e della tecnologia. La scelta di puntare massicciamente sull’elettrico per attirare nuovi costruttori si sta scontrando con la necessità di mantenere lo spirito agonistico e la sicurezza in pista. Come evidenziato dai piloti e dagli stessi ingegneri, la Formula 1 non può permettersi di diventare una categoria basata esclusivamente sull’efficienza e sul risparmio energetico, perdendo la propria natura di massima espressione della prestazione pura.
Il summit di aprile non sarà quindi solo una questione di “pezze” tecniche, ma un vero esame di coscienza per l’intera categoria. Se il voto del 20 aprile dovesse confermare la volontà di un cambiamento profondo, potremmo assistere all’inizio di un qualcosa di leggermente diverso e nuovo.
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