F1 | Raikkonen: “Voglio smettere di essere l’ultimo campione del mondo in Ferrari”

"Voglio sempre il meglio per la Ferrari e spero che qualcuno vinca presto quel titolo", ha ammesso il finlandese

F1 | Raikkonen: “Voglio smettere di essere l’ultimo campione del mondo in Ferrari”

Il prossimo 21 ottobre saranno 12 gli anni trascorsi dall’ultimo titolo conquistato da un pilota Ferrari. Correva infatti il 2007 quando Kimi Raikkonen riuscì a trionfare nel GP del Brasile e grazie anche a una gara difficile di Lewis Hamilton (7° a traguardo) facendo sua anche la corona iridata.

Da allora la Rossa ha solo sfiorato il titolo che continua a essere un autentico tabù. Proprio il finlandese, attualmente pilota dell’Alfa Romeo Racing, in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo AS auspica che il digiuno Ferrari possa terminare quanto prima.

Spero davvero che qualcosa cambi, voglio smettere di essere l’ultimo campione – ha sottolineato Iceman -. Voglio sempre il meglio per la Ferrari e spero che qualcuno vinca presto quel titolo”.

Per Raikkonen, con l’addio alla Ferrari e il passaggio in Alfa, sono cambiati gli obiettivi a livello di squadra ma non la sua determinazione: “Cerco comunque di migliorare perché faccio parte di un grande team. Ora non lottiamo per il podio, ma la lotta tra il sesto e il decimo posto è ugualmente molto serrata, è divertente. In qualche modo, sono anche le gare più divertenti di quelle che ho avuto l’anno scorso (anche alla Ferrari). È davvero emozionante, mi sto divertendo quest’anno”.

Sulle battaglie avute in carriera: “Ce ne sono state molte emozionanti. Ho lottato molti anni contro Michael (Schumacher). E anche all’inizio contro piloti come Mika Hakkinen, Mika Salo, tutti quei “vecchi”. Poi sono arrivati ​​quelli nuovi, contro i quali mi diverto anche io”.

Piero Ladisa


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1 commento
  1. Roberto

    18 settembre 2019 at 16:29

    Chiariamo una cosa, visto che io quel fatidico giorno c’ero, ero coscente e vigile, al contrario di tanti pennivendoli e pseudo appassionati dalla memoria corta od obtenebrata dal tifo “contro” per partito preso.
    Kimi Raikkonen quel giorno ha vinto il titolo perchè se lo è strameritato con una grande rimonta in campionato e una serie di vittorie incredibili. In Brasile quel giorno fece una gara fatta di una serie interminabile di giri veloci a cui nemmeno il compagno di scuderia (che certi giornalai indicarono come l’artefice di quella vittoria) riuscì minimamente ad avvicinarsi in quanto a velocità e ritmo. Potranno sempre dire quello che vogliono, ma chi era presente quel giorno, ricorda una storia diversa, fatta di un trionfo incredibile, di un grande pilota e una meravigliosa Ferrari. Ferrari che i tifosi non vedono l’ora di rivedere vincere per davvero.

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