F1 | Racing Point: “Nel 2020 vogliamo essere i migliori nella midfield”

La squadra inglese vuole fare un passo avanti dopo un 2019 sotto le aspettative

F1 | Racing Point: “Nel 2020 vogliamo essere i migliori nella midfield”

La stagione 2020 sarà una sorta di transizione per la Racing Point, non solo per i motivi tecnici legati al regolamento, che cambierà a partire dal 2021, ma anche perché dall’anno prossimo, la squadra anglo-canadese assumerà una nuova identità, rispondendo al nome di Aston Martin.

Ciò è legato alla recente acqusizione da parte di Lawrence Stroll di alcune quote del noto marchio automolistico inglese, nonostante in realtà, il gruppo Aston Martin Lagonda non sia direttamente collegato alla Racing Point, se non per il suo proprietario. Ciò nonostante, la squadra con base nei pressi di Silverstone ha degli obiettivi ben chiari per la nuova stagione, e vuole concludere questo ciclo tecnico prima dei cambiamenti del 2021 crescendo. Le nuove risorse portate dopo la recente acquisizione del team da parte di Stroll stanno iniziando a dare i loro frutti, anche se il vero cambiamento lo si vedrà solamente nel prossimo futuro, in particolar modo nelle strutture, che dovrebbero vedere un’espansione importante.

Quello del 2019 è stato un campionato al di sotto delle aspettative per la squadra anglo-canadese: dopo aver iniziato la stagione con una vettura che non sembrava all’altezza, verso metà, grazie anche ai numerosi aggiornamenti, la monoposto aveva fatto dei grossi passi in avanti, per poi subire il ritorno degli avversari sul concludersi del mondiale. Per il 2020, la Racing Point vuole invertire il trend e tornare ad essere il best of the rest, come nel 2018: “Penso che al momento siamo in una situazione normale, quindi l’anno prossimo, quando vedrete la macchina, anche all’inizio dell’anno, quello dovrebbe essere il punto dove dovremmo essere normalmente, ovvero il meglio del resto della griglia” – ha raccontato il team principal Otmar Szafnauer a Motorsport.com -. “Questo è ciò a cui puntiamo. Non sarà semplice, perché tutti vogliono essere i migliori. McLaren, Renault, Toro Rosso, noi e Sauber. Tutti lo vogliono, anche se alcuni stanno puntanto alla top tre nonostante ci sia ancora un grosso gap”.

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