F1 | Pirro sulla sanzione data a Vettel: “Decisione presa in comune accordo con gli altri commissari”

"Ho subito una gogna mediatica bruttissima, non la auguro al mio peggior nemico", ha dichiarato l'ex pilota romano a Radio Rai 1

F1 | Pirro sulla sanzione data a Vettel: “Decisione presa in comune accordo con gli altri commissari”

Intervenuto nella giornata di ieri a “Domenica Sport”, trasmissione andata in onda su Radio Rai 1, Emanuele Pirro ha voluto far chiarezza sulla penalità rifilata a Sebastian Vettel nel Gran Premio del Canada.

Pirro, facente parte del collegio dei commissari di Montreal, ha esternato tutto il suo dispiacere per quello che ha subito in seguito alla sanzione comminata al tedesco della Ferrari che lo ha privato della prima vittoria stagionale: “Purtroppo ancora adesso non sono autorizzato a parlare dei fatti, ma ci sono delle cose che vorrei dire. Ho subito una gogna mediatica bruttissima, non la auguro al mio peggior nemico. Ho dovuto fare delle denunce per minacce personali. Una cosa scandalosa che esula dallo sport, di cui vergognarsi”.

Sul ruolo delicato svolto dagli steward ha detto: “È più difficile di quello che sembra, ci sono tanti risvolti e tante sfaccettature. È molto più tecnico di quello che possa sembrare e il Canada è stato un esempio. Da casa ci si mette le mani nei capelli perché un piccolo errore ti fa scomparire una vittoria che tutto il mondo sportivo, anche chi non tifa Ferrari, auspicava”.

Pirro ha poi voluto precisare un aspetto importante: “Tutti e quattro la pensavamo allo stesso modo. Purtroppo non c’è stato un appiglio per tentare in tutti i modi di assolvere quella manovra. (…) Questo tipo di decisioni sono inappellabili ma non perché chi scrive le regole è un dittatore, ma perché una penalità di cinque secondi normalmente la si sconta durante la gara”.

Piero Ladisa


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9 commenti
  1. atta4519

    17 giugno 2019 at 17:05

    SANZIONE CHE GIUSTA O SBAGLIATA E CHE NON SIETE MAI COERENTI SANZIONATE CHI VI FA COMODO A MODO VOSTRO, SIATE EQUI UGUALE PER TUTTI ,SENO SEMBRATE DEI PAGLIACCI.

  2. Zac

    17 giugno 2019 at 17:50

    Il mondo è pieno di cozzali: quelli son fatti così, a qualunque livello e a qualunque parrocchia appartengono, vorrebbero la contropartita, perché è su quelli che il Circus sportivo mediatico ci campa.
    La chiamano politica.

  3. Magu

    17 giugno 2019 at 20:12

    Addirittura ha dovuto fare denunce….ridicolo e si professano pure tifosi…certo quando certa stampa getta benzina sul fuoco cosa vuoi aspettarti…massima solidarietà ad un uomo che ha sempre dimostrato serietà e professionalità durante la sua carriera…

  4. Raphael

    17 giugno 2019 at 20:47

    Tralasciando il fatto che non so a quale appiglio si siano appoggiati i commissari anni addietro quando hanno rimesso in gara la monoposto di Hamilton recuperata dalla ghiaia dai mezzi di soccorso, resta sicuramente il fatto che il problema non sono i commissari ma soprattutto le regole stesse più orientate a garantire lo spettacolo che la competizione sportiva.

  5. idrija

    17 giugno 2019 at 21:04

    Pirrroo go home…e nn parli stupidagini, sei ridicolo!

  6. Luigi176

    17 giugno 2019 at 22:30

    Ennesimo misero tentativo di giustificare una decisione decisamente antisposrtiva. Se le cose stessero come dichiarato da Pirro, le decisioni dei commissari sarebbero molto più omogenee nei differenti gran premi. Invece si interpreta il regolamento e, una volta si adotta una decisione, la volta dopo si sorvola. Non c’è uniformità di giudizio, ma soprattutto e purtroppo, non si usa il buonsenso.

  7. runner220

    17 giugno 2019 at 22:51

    PIRRO E UNA GRANDE BRAVISSIMA PERSONA CHE STIMO TANTO PER QUELLO CHE HA FATTO DA GRANDE PILOTA NEL DTM,UN GRANDE PILOTA E UN OTTIMO GIUDICE,UNA PERSONA ESPERTA NEL GIUDICARE,QUINDI OGNI SUA DECISIONE COME COMISSARIO E DA RISPETTARE ASSOLUTAMENTE

    • maxim

      18 giugno 2019 at 16:41

      Usate due pesi e due misure, se le fa Hamilton o Verstappen, ci passate sopra, se le fa la Ferrari (vedi Austria 2018) gliela fate pagare..
      Siete degli incoerenti, o meglio eseguite gli ordini del generale Todt, che non vuole una Ferrari vincente, così può continuare a dire che solo lui c’era riuscito…
      Pagliacci !!!

  8. rearweeldrive

    18 giugno 2019 at 23:36

    Che un commissario dia due differenti giudizi in situazioni analoghe(o praticamente la stessa manovra,ma non diciamolo in giro)allora è normale che venga bollato come esempio di contraddizione.

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