F1 GP Monza | McLaren in ritardo di tre decimi: Norris quarto, Piastri sesto nelle libere
La scuderia di Woking ha avuto riscontri positivi dalla nuova ala posteriore rotante H-Wing

La prima giornata di attività in pista del Gran Premio d’Italia all’Autodromo Nazionale di Monza ha visto la McLaren impegnata nell’analisi delle prestazioni della MCL40 sul tracciato ad altissima velocità. I dati raccolti durante la prima e la seconda sessione di prove libere collocano la squadra britannica in ritardo rispetto al gruppo di testa, con un distacco stimato dai tecnici in circa tre decimi di secondo dalla prima posizione.
La configurazione del tracciato di Monza richiede basso carico aerodinamico e un’efficace gestione della potenza erogata dalla power unit. La squadra ha concentrato il lavoro di messa a punto sul bilanciamento delle altezze da terra, sui carichi di carburante e sul comportamento delle mescole Medium, Hard e Soft fornite dalla Pirelli per il fine settimana agonistico.
Il debutto della soluzione H-Wing e i riscontri in pista
La principale novità tecnica introdotta dalla McLaren per il weekend di Monza è la soluzione aerodinamica H-Wing, ovvero l’ala posteriore rotante. Questa specifica, precedentemente collaudata soltanto durante le sessioni di prove del Gran Premio d’Ungheria, è stata montata sulla vettura di Lando Norris durante la prima sessione di prove libere. I tecnici hanno così raccolto i primi dati comparativi in condizioni di basso carico aerodinamico.
Nella seconda sessione di prove libere, la configurazione H-Wing è stata installata su entrambe le MCL40. I dati acquisiti confermano la corrispondenza tra i riscontri della pista e le simulazioni effettuate in galleria del vento e al simulatore di fabbrica. L’aggiornamento ha fornito i valori di carico attesi, ma la vettura mostra ancora limitazioni nella velocita massima sui lunghi rettilinei e nell’erogazione dell’energia elettrica.
Prestazioni e tempi sul giro di Norris e Piastri
Nella prima sessione di prove libere, Lando Norris ha ottenuto il sesto tempo con il crono di 1:23.719, accumulando un ritardo di sette decimi dal primo classificato al termine di 26 giri percorsi. Nella stessa sessione, Oscar Piastri ha completato 26 giri chiudendo in undicesima posizione con il tempo di 1:24.184 (+1.176). Entrambi i piloti hanno utilizzato un set di gomme Medium e un set di gomme Soft.
Nella seconda sessione, caratterizzata dall’impiego di un set di gomme Hard e un set di Soft per ciascuna vettura, i tempi sul giro sono scesi. Norris ha terminato la sessione in quarta posizione registrando il tempo di 1:22.943 (+0.384) su 25 giri totali. Piastri si è classificato in sesta posizione con il tempo di 1:23.028 (+0.469), completando a sua volta 25 tornate.
Le dichiarazioni dei piloti: Norris e Piastri analizzano il venerdì
I piloti della McLaren hanno analizzato i dati emersi dalle due sessioni, confermando le difficoltà incontrate nel trovare il ritmo necessario per lottare per la prima fila.
Lando Norris: “Il passo non è al livello in cui vorremmo. Abbiamo riscontrato prestazioni superiori alle attese nelle curve dove ci aspettavamo maggiori difficoltà, mentre dobbiamo trovare rendimento nei tratti guidati dove pensavamo di essere più forti. I distacchi in avanti sono contenuti e anche il gruppo che segue è vicino. Lavoreremo nella notte per trovare miglioramenti, ma la situazione resta complessa. Al momento non siamo in lotta per la pole position. La priorità è concentrarsi sull’esecuzione pulita e ottenere un risultato solido. Affinando il bilanciamento e apportando le giuste modifiche, possiamo posizionarci bene, pur non avendo ancora la prestazione velocistica assoluta”.
Oscar Piastri: “La prima giornata a Monza è conclusa. Abbiamo raccolto una quantità rilevante di dati che costituisce la base di lavoro per le prossime ore. Dobbiamo comprendere e ottimizzare diversi aspetti della vettura, poiché al momento manca la velocità necessaria. Il lavoro di stasera punta a sbloccare maggiore prestazione da portare nelle FP3 e nelle qualifiche”
La valutazione tecnica del team: il punto di Neil Houldey
Neil Houldey, technical director della divisione Applied Engineering di McLaren, ha illustrato il lavoro svolto nei box e le direttive per la messa a punto notturna: “Siamo abbastanza soddisfatti del bilanciamento della vettura tra le sezioni ad alta e bassa velocità, ma paghiamo circa tre decimi di secondo rispetto alle posizioni di vertice. La nuova ala H-Wing ha risposto secondo le attese maturate nei test in fabbrica e garantisce l’incremento di prestazione previsto per il prosieguo del fine settimana. Il lavoro serale è focalizzato sulla rifinitura della gestione dell’energia. Ci sono margini di guadagno nella fase di recupero e di erogazione della potenza elettrica per limare i frazioni di secondo che ci separano dalle squadre davanti”.
“In vista delle qualifiche, la conquista della pole position appare complessa dalla nostra attuale posizione. L’obiettivo rimane estrarre il massimo potenziale dal pacchetto tecnico. Cercheremo piccoli guadagni sulla monoposto e sulla guida per ridurre il divario. La competizione è serrata e la Ferrari ha mostrato un progresso con gli aggiornamenti apportati. La nostra priorità resta la massimizzazione del nostro pacchetto”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui














