F1 GP Baku | Incidente per Antonelli in Q1: “Sono arrabbiato, è stato un errore inutile”
"Nuova power unit? Valuteremo insieme alla squadra", ha detto Kimi

Fine settimana assolutamente negativo, almeno fino ad ora, per Kimi Antonelli sul circuito cittadino di Baku. Il leader del mondiale di Formula 1, dopo aver perso parecchi minuti nella giornata di venerdì tra la prima e la seconda sessione di prove libere a causa di un problema idraulico e della successiva sostituzione della power unit, ha chiuso le sue qualifiche anzitempo durante il Q1. Il bolognese della Mercedes ha toccato il muro interno in staccata a curva 1, rompendo la sospensione anteriore sinistra e chiudendo la sessione in sedicesima posizione. Un errore pesante per il pilota italiano, che spiana la strada al compagno di squadra George Russell per la pole position e per la vittoria nella corsa di domani.
L’analisi dell’errore e l’autocritica di Kimi
Il cedimento strutturale della sospensione ha impedito ad Antonelli di prendere parte alla Q2, nonostante si fosse già qualificato in precedenza, compromettendo in parte il prezioso lavoro di ripristino portato avanti dai meccanici del box dopo le difficoltà tecniche riscontrate nella giornata di venerdì. Il pilota bolognese, visibilmente frustrato, è sceso dalla macchina senza neppure togliersi il casco e ha seguito tutte le qualifiche da bordo pista, osservando attentamente l’andamento della sessione.
Antonelli ha poi espresso tutta la propria delusione, sottolineando come una semplice disattenzione nell’approccio al primo tentativo lanciato abbia reso vano lo sforzo del team, lasciandolo con un senso di amarezza e determinazione a reagire nelle prossime gare.
“Sono davvero molto arrabbiato con me stesso perché si è trattato di un errore del tutto inutile, commesso proprio all’inizio della sessione – ha dichiarato Kimi Antonelli al termine delle qualifiche -. È stato uno sbaglio che si poteva evitare con estrema facilità ed è un vero peccato terminare il turno in questo modo. Ho valutato male il livello di aderenza dell’asfalto, che era radicalmente diverso rispetto al primo giro di allineamento, e sono finito contro il muro. Questa sbavatura rappresenta un salutare richiamo per tornare con i piedi per terra: mi ricorda che devo mantenere la massima concentrazione in ogni singolo momento, altrimenti si commettono errori stupidi come questo”.
Il potenziale della W17 e l’ipotesi cambio power unit
Nonostante la partenza dalla ottava fila, la rimonta per Kimi rimane assolutamente possibile. La Mercedes W17 ha dimostrato nel corso di tutto il fine settimana di essere una monoposto dominante sul tracciato di Baku, motivo per cui il rammarico per l’occasione sprecata in qualifica risulta ancora maggiore. In ottica strategica, la posizione arretrata sulla griglia di partenza apre concretamente alla possibilità di sostituire nuovamente la power unit prima della gara. L’introduzione di un propulsore fresco permetterebbe di scontare l’eventuale penalità in un appuntamento dove la posizione di avvio è già compromessa, garantendo al contempo un vantaggio prestazionale sui lunghi rettilinei azeri.
«Valuteremo insieme alla squadra cosa fare esattamente con la power unit in vista della corsa – ha spiegato il pilota della Mercedes -. In ogni caso il nostro obiettivo per domani sarà quello di recuperare il maggior numero di posizioni possibili fin dallo stacco della frizione. Pensare alla vittoria finale appare estremamente difficile, considerando la velocità che George Russell sta esprimendo in questo weekend, ma cercheremo di dare il massimo in ogni fase della gara”.
Prospettive di rimonta per Antonelli nel Gran Premio dell’Azerbaijan
Il tracciato cittadino di Baku si distingue per la sua conformazione unica, dove lunghi rettilinei si alternano a strette curve tra i palazzi, creando numerose opportunità di sorpasso. In particolare, il rettilineo principale, che supera i due chilometri di lunghezza, consente di sfruttare al massimo la scia e l’efficienza aerodinamica delle vetture più veloci.
Questa caratteristica permette ai piloti di recuperare posizioni con manovre decise in staccata, soprattutto quando si dispone di una monoposto con ottime prestazioni sul dritto, come dimostrato dalla macchina tedesca per tutto l’arco del weekend e capace di valorizzare al meglio le peculiarità di questo circuito impegnativo e spettacolare.
«Non vedo l’ora che arrivi il momento della partenza – ha concluso Antonelli proiettandosi sulla sfida di domani -. La monoposto è estremamente veloce e siamo pronti a dare il cento per cento per risalire la china. Abbiamo dimostrato anche in altre occasioni quest’anno di avere il passo per rimontare dal fondo, dunque puntiamo a disputare una bella gara e a raccogliere il miglior risultato possibile”.
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