F1 | Mercedes più determinata che mai, non vuole lasciare nemmeno le briciole ai rivali

Da Brackley arrivano segnali chiari sulla volontà di continuare a dominare

F1 | Mercedes più determinata che mai, non vuole lasciare nemmeno le briciole ai rivali

Più impegnata e affamata che mai. La Mercedes, per nulla appagata, in questo inverno ha lanciato più di un segnale che dovrebbe seriamente impensierire i rivali. Ferrari e Red Bull rischiano di rimanere prigioniere dei loro sogni, perché a Brackley non hanno alcuna intenzione di cedere lo scettro di regina del Circus e, anzi, quello che è trapelato è un certo fastidio per non aver primeggiato in tutte le aree nel 2019.

Per la Stella a tre punte aver perso il primato come motorista- con qualche difficoltà di troppo dimostrata sul fronte power unit – è stato un pungolo per rivoluzionare l’unità motrice, lavorando sodo per tornare a dettare il passo per cavalleria ed efficienza. A quanto pare il nuovo motore ha anche dato qualche problema in fase di assemblaggio, ma a Brixworth regna l’ottimismo dei tempi migliori.

James Allison, direttore tecnico del team, ha inoltre affermato come la scuderia lavori sulla monoposto 2020 da fine 2018. La W11, quindi, è un progetto che parte da lontano, con il preciso obiettivo di ammazzare l’ultimo campionato prima della rivoluzione regolamentare.

Mai come stavolta, in questo lungo inverno, Mercede è sembrata più viva che mai. Non comodamente poggiata sugli allori, dopo anni di straordinari successi, ma sorprendentemente dinamica, in continua evoluzione. Stoccarda ha dapprima spento ogni voce su un prossimo disimpegno dalla massima categoria, per poi siglare accordi con altri due nuovi sponsor (AMD e Ineos) senza nascondersi per quanto riguarda la spinosa questione del rinnovo di Lewis Hamilton.

Il pilota inglese è un perno del team, l’asse centrale intorno al quale ruotano i trionfi e soprattutto i record (di squadra e individuali) degli ultimi anni. Record che sono obiettivo e ossessione di team e pilota. Hamilton e Mercedes è un binomio difficilmente scindibile, legato a doppio filo da una piena convergenza di idee e ambizioni. La miglior squadra con il miglior pilota e non c’è formula magica migliore per continuare a vincere in F1. Ecco perché la trattativa per il prolungamento del contratto si concluderà verosimilmente in modo positivo, ed è difficile immaginare Hamilton altrove nel prossimo futuro.

Il pilota inglese è vessillo, portavoce e incarnazione dell’atavica fame del team diretto da Toto Wolff. Non si è mai allenato come in questo inverno, non è mai stato tanto “spavaldo” e battagliero nelle dichiarazioni, gasato e per nulla preoccupato dal confronto generazionale con le nuove leve Verstappen e Leclerc. La prospettiva di raggiungere Schumacher nel numero di vittorie e di titoli mondiali vinti è una molla capace di fargli superare qualsiasi ostacolo.

Alla vigilia dei test, mentre in Red Bull sono convinti di poter essere finalmente pronti per la lotta iridata e in Ferrari predicano una certa prudenza sperando di aver risolto i difetti aerodinamici della SF90, la Mercedes fa sapere di aver lavorato quasi due anni sulla W11, ha un fuoriclasse più motivato che mai e in splendida forma, è intervenuta in modo drastico sul fronte power unit e ha ribadito di voler restare a lungo in F1.

Non che bisogna già fasciarsi la testa, ma rompersela contro il muro di Stoccarda potrebbe essere davvero un attimo, giusto il tempo di trovarsi in Australia al cospetto di una squadra che non solo ricomincia da dove ha concluso, ma lo fa con rinnovata voglia di stupire e dominare.

Antonino Rendina


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