F1 | McLaren: il team member positivo sta meglio

Brown: "Orgoglioso di come il team abbia gestito la situazione"

F1 | McLaren: il team member positivo sta meglio

Il capo della scuderia britannica, Zak Brown, ha dichiarato che le condizioni del team member risultato positivo al coronavirus in Australia, sono in miglioramento. Altri quattordici membri del team McLaren che hanno avuto contatti con il loro collega contagiato, sono stati messi in quarantena e rimarranno in isolamento per 15 giorni, supportati dal capo del team Andreas Seidl e dal racing director Andrea Stella.

“Sono orgoglioso di come l’intero team, sia in Australia che alla base, abbia gestito la situazione in un momento di forte pressione e preoccupazione per i propri colleghi -ha dichiarato Zak Brown, CEO di McLaren- l’attenzione, la calma e la professionalità sono state eccezionali in tutto il team. Avevamo i leader che si facevano avanti dappertutto e questo è una testimonianza della nostra gente. Avevamo pianificato continuamente scenari insieme al team nel Regno Unito, quindi sapevamo quali erano le nostre opzioni. Andreas e io abbiamo già concordato sul fatto che se avessimo avuto un caso positivo ai box, ci sarebbe stata solo un’opzione. Come ho detto prima, come pilota è stata la decisione più difficile che ho dovuto prendere, ma come CEO è stata la più semplice. La nostra gente viene prima di tutto e anche Andreas ne è molto convinto. Sono felice di riferire che il nostro membro del team affetto dal virus si sta riprendendo bene e che i sintomi sono scomparsi e che la nostra gente in quarantena è di buon umore. Il supporto che hanno ricevuto dai loro compagni di squadra, dai nostri partner, dai membri della community della Formula 1 e dai fan di tutto il mondo è stato fantastico e i nostri ringraziamenti vanno a tutti loro”.

Andrea Seidl ha elogiato il comportamento dei piloti, Carlos Sainz e Lando Norris:

“Sono stati ovviamente preoccupati per i loro compagni di squadra. Dobbiamo tenerli fisicamente lontani dal resto della squadra, anche se stanno entrambi bene, ma siamo in costante comunicazione”.

 

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