F1 | Le pagelle del GP di Miami

Verstappen imprendibile, Leclerc non può nulla, male Alonso

F1 | Le pagelle del  GP di Miami

Max Verstappen 10 e lode Pare quasi si diverta a far sfogare la Ferrari in qualifica per poi azzannarla senza pietà in gara, lasciando Leclerc sul posto per poi martellare a suon di giri veloci. Stordisce a cazzotti l’avversario. Implacabile.

Charles Leclerc 9 Si conferma un fuoriclasse sul giro secco, sigillando a Miami la dodicesima pole in carriera, ma in gara dopo un avvio promettente deve cedere il passo al più comprtigivo Verstappen. Ci prova alla fine grazie alla safety, ma non ha la velocità per realizzare il sogno americano.

Carlos Sainz 6,5 La bella difesa su Perez gli vale il terzo podio stagionale, ma non fa l’unica cosa che serviva: tenersi dietro Verstappen in partenza. L’olandese lo frega troppo facilmente all’esterno.

Sergio Perez 5 Con la gomma più morbida e fresca non riesce a sorpassare Sainz nonostante la Red Bull più veloce sul dritto. Meritatamente giù dal podio.

George Russell 8,5 Cinque gare: 4°, 5°, 3°, 4° e 5° al traguardo. Aiutato dalla safety, ma il passo gara con la gomma dura è ottimo e a fine gara lo ritroviamo sempre in alto. Vorrà pur dire qualcosa. Bravo bravo.

Lewis Hamilton 6 Inseguiva Gasly da Imola e stavolta riesce a passarlo, ma un Russell così costante rischia di mandarlo al manicomio, non a caso si lamenta via radio con la squadra per la strategia. Le sta prendendo.

Valtteri Bottas 7 Goat mio ma cosa fai? Qualifica mostruosa, gara da vertice tenendo a bada il capitano di sempre Hamilton, ma commette un improvvido errore nei giri finali a causa del quale viene saltato dal duo Mercedes. Il settimo posto è un altro bel risultato per l’alfisfa finnico, ma che peccato, manca per poco un numero da magia.

Esteban Ocon 8 Da diciannovesimo a ottavo, beneficia sicuramente dell’ingresso della safety ma parte con le dure, cammina che è una bellezza e risale la classifica con autorità. Gara maiuscola.

Fernando Alonso 4,5 Quest’anno non sembra lui, tra sfortuna ed errori di misura, regolarmente bastonato da Ocon. Pesano gli anta?

Alex Albon 8 Il tailandese si sta specializzando in imprese al volante di una Williams mediocre. Un’altra rimonta stile Melbourne, stavolta chiusa al nono posto. Punti pesanti per Grove.

Lance Stroll 7 Senza la minima sbavatura, approfittando sicuramente dei tanti errori altrui, riesce ad agguantare un punticino prezioso con la derelitta e a tratti imbarazzante Aston Martin.

Sebastian Vettel 5,5 Bellissimo il sorpasso su Latifi, ma Stroll mette insieme una gara pulita, lui invece è sempre in mezzo al bordello, un festival della confusione chiuso con una bella botta al posteriore dall’allievo Mick Schumacher. Hard Rock Seb.

Mick Schumacher 4 Dove è la tempra? Evidentemente manca, se una volta tanto che corre degnamente, e va più forte di Magnussen, rovina tutto speronando Vettel e scivolando indietro. Non va da nessuna parte così.

Lando Norris 5 Rimbalza sul muro come una palla da basket, il casco speciale gli ha portato male.

Pierre Gasly 6 Velocissimo in prova, ma è sfigato. C’ha la nuvoletta che lo perseguita stavolta sotto forma di Alonso.

Daniel Ricciardo 3 Avete presente Ricciardo quel pilota bravissimo, sette vittorie in carriera, la finta prima di sorpassare? Bene dimenticatelo, questo è una mesta controfigura che scalda il sedile a Pato O’Ward.

Nicholas Latifi 4 Ha capito il segreto per non sbattere: andare piano.

GP Miami 5 Gara abbastanza noiosa, pista nel complesso anonima, contorno trash e tamarro. Queste americanate hanno stancato, la F1 ha un Dna europeo.

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