F1 GP Bahrain Malesia | Ferrari in prima fila, Vasseur: “Il degrado delle gomme sarà decisivo”
"Finiamola con queste voci: oggi non è stata solo la prima fila di Lewis, ma il bel lavoro di tutta la squadra", ha detto il francese

Una buonissima Ferrari ha chiuso le qualifiche del Gran Premio del Bahrain in Malesia con il secondo posto di Lewis Hamilton e il quinto di Charles Leclerc, ma grazie alla penalità di Hadjar, terzo in classifica, il monegasco avanzerà di una posizione in griglia e scatterà quindi dalla quarta piazzola, in seconda fila. Soddisfazione per una giornata che sembrava partita male per le due SF-26, viste le distanze di sette decimi dalla Mercedes nelle Libere 3 del mattino: poi, quando il cronometro ha iniziato a contare davvero, le carte sono state mischiate notevolmente, con un ribaltamento di valori che ha sorpreso buona parte del paddock.
La W17 non ha saputo ripetere le prestazioni mattutine, probabilmente con il nuovo pacchetto di aggiornamenti ancora non del tutto compreso dal team di Brackley, che proprio nelle libere aveva messo in mostra un passo sul giro secco superiore a quello di tutti gli avversari. Domani la prima fila sarà Verstappen-Hamilton, e ci si aspetta scintille nella primissima parte di gara, con l’olandese della Red Bull chiamato a difendere la pole da un rivale reduce da una qualifica di altissimo livello.
Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, ha commentato quanto accaduto in qualifica con pacata soddisfazione, consapevole di come i punti si facciano in gara, e in questo momento delicato della sua gestione resta la necessità di conquistare quantomeno il podio, risultato che manca da cinque gare alla Scuderia di Maranello e che pesa non poco sul giudizio complessivo della stagione.
Vasseur: “La gara sarà la chiave, non la qualifica”
Sul giro di Hamilton, arrivato in condizioni tutt’altro che semplici vista la rugosità del vecchio asfalto di Sepang (ma era così per tutti, ndr), Vasseur ha espresso soddisfazione guardando già al fine settimana nel suo complesso: “Di sicuro è stata una buona qualifica. Penso che Max stesse volando fin dall’inizio del weekend, quindi era difficile per noi, ma nel complesso penso che abbiamo fatto due buoni giri. Charles era un po’ sulla difensiva, specialmente dopo l’errore commesso al giro precedente in curva 5, ma nel complesso è stata una buona sessione. Molto dipenderà dal degrado che si sarà in gara, questa è la chiave più che la posizione in qualifica. Però preferisco partire dalla prima fila, di sicuro”.
Interpellato sulla scelta di affrontare il primo segmento di qualifica con gomma media, e su cosa questo possa suggerire in ottica strategia di gara, il team principal francese ha preferito non sbilanciarsi sui piani per domenica, limitandosi a spiegare la logica della scelta: “Sta a voi interpretarlo. Penso che la cosa più importante sia la gara, di sicuro. Sappiamo che il degrado sarà alto ed è piuttosto difficile leggere le gomme su uno stint lungo perché non abbiamo avuto il tempo di farlo. Questo significa che tutti hanno scelto opzioni diverse per domani, e bruciare un set di medie è stata la nostra scelta”.
Vasseur torna sulle voci in merito al suo futuro: “Dobbiamo finirla con le voci”
Sul sostegno pubblico ricevuto nei giorni scorsi da Leclerc e Hamilton, Vasseur ha ribadito la propria linea sulla gestione del gruppo, rifiutando la narrazione di una difesa reciproca tra lui e i piloti: “Non si tratta di Charles o Lewis che difendono me o io che difendo loro. Penso che dobbiamo finirla con tutte le voci, con tutti i pettegolezzi. Stiamo lavorando come una squadra, nei momenti positivi e in quelli negativi. Oggi non è stato solo Lewis, è tutta la squadra che ha ottenuto un buon risultato, e quando soffriamo è tutta la squadra allo stesso modo. Dobbiamo agire insieme come una squadra senza alimentare il sistema”.
Chiusura più leggera per il team principal Ferrari, interpellato da Carlo Vanzini nel post qualifiche su Sky Sport, sull’aspetto più complicato del proprio ruolo a Maranello: la risposta, scherzosa, ha riguardato le condizioni climatiche di Sepang più che le pressioni della gestione sportiva, a conferma di un clima un po’ più disteso dopo settimane complicate e soprattutto dopo un buon risultato, anche se raggiunto al sabato: “L’intervista quando ci sono cinquanta gradi”.
Un siparietto che, a meno 24 ore dalla gara (partenza domani mattina alle 9), ha restituito l’immagine di un ambiente Ferrari più sereno rispetto ai giorni turbolenti vissuti dopo Baku, con il risultato in pista che, almeno per oggi, ha ridato qualche sorriso nel box di Maranello.
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