F1 GP Italia: Hamilton vince davanti a Raikkonen

Verstappen penalizzato lascia il podio a Bottas. Contatto per Vettel al via, chiude quarto

F1 GP Italia: Hamilton vince davanti a Raikkonen

Lewis Hamilton vince il GP di Italia davanti alla Ferrari di un eroico Kimi Raikkonen, che ha mantenuto la leadership fino a otto giri dalla fine, quando le sue gomme posteriori erano ormai pronte ad abbandonarlo, dopo una corsa combattuta come un leone e dopo un tempo che è parso infinito alle spalle della Mercedes di Bottas, oggi compagno di squadra perfetto. Il finlandese, grazie alla penalizzazione inflitta a Verstappen a fine gara, è finito a sua volta sul podio, terzo. Niente da fare invece per Vettel, che dopo il contatto al via con Hamilton ha dovuto rincorrere il gruppo per tutti i 53 giri, chiudendo al quarto posto. Verstappen, Grosjean, Ocon, Perez, Sainz e Stroll completano la top ten.

Cronaca – Le gomme alla partenza: supersoft per tutta la griglia, tranne Ericsson, Leclerc, Magnussen e Ricciardo, con le soft. Nuvole sul GP di Italia ma niente pioggia al via, con  Raikkonen che scatta benissimo dalla pole e si lancia verso la prima variante in testa: Vettel ci prova, gli si affianca ma deve stargli dietro, e proteggersi da Hamilton. Il britannico si fa subito sotto e i due si sfiorano, ma la vera frittata accade poco dopo, alla Roggia, con Hamilton che ci riprova e i due si toccano inevitabilmente; Vettel si gira, e precipita indietro. Seb prosegue ma rientra subito ai box e deve cambiare l’ala anteriore, approfittandone inoltre per passare subito alle soft e rientrando in pista 18esimo. In pista esce subito la safety dopo che al via Hartley si è ritrovato in una morsa tra Vandoorne ed Ericsson, costretto al ritiro.

Alle spalle della safety car Kimi guida il gruppo davanti a Hamilton, Verstappen, Bottas, Grosjean, Sainz, Ocon, Stroll, Sirotkin e Alonso. Al giro 4 la safety rientra e subito è lotta tra Ferrari e Mercedes: Hamilton è feroce ma Raikkonen non cede e si tiene la piazza. I due cominciano a suonarsele sul monitor dei tempi. Al giro 9 Vettel si avvicina alla top ten, 12esimo. Al giro 14 Alonso è costretto al ritiro. Dopo 15 giri Raikkonen ha messo 1 secondo tra lui e Hamilton, mentre dietro li inseguono Verstappen, Bottas, Grosjean, Ocon, Sainz, Perez, Stroll e Vettel.

Al giro 21 Kimi si ferma ai box e monta le soft. Hamilton rimane fuori e comincia a spingere come un matto. Il finlandese rientra quarto e gli dicono a sua volta di dare il massimo. Vettel intanto è risalito quinto. Al giro 25, ritiro per Ricciardo con il motore in fumo. Hamilton è leader seguito da Verstappen, Bottas, Kimi, Vettel, Ocon, Perez, Sainz, Stroll e Sirotkin. Verstappen è il secondo a fermarsi del gruppo di testa, seguito poi al giro 28 da Hamilton, che monta a sua volta la soft. Bottas rimarrà fuori per tenere a bada Kimi fino al giro 37. In pista la Mercedes del finlandese è davanti a Raikkonen, Hamilton, Verstappen, Ocon, Perez, Sainz, Stroll, Sirotkin e Vettel – che si è fermato nuovamente al giro 31, per passare alle supersoft. Le gomme posteriori di Raikkonen intanto cominciano a soffrire per il blistering…

Al giro 42 tutti i piloti hanno effettuato il pit stop. Bottas e Verstappen si trovano ruota a ruota alla prima chicane, con la Mercedes che finisce lunga e la Red Bull che si beccherà 5 secondi di penalità per il contatto. A meno di dieci giri dalla fine Raikkonen stringe i denti in testa, con le gomme ormai alla frutta, Hamilton gli è dietro con il fiato sul collo. Seguono Verstappen, Bottas, Vettel, Grosjean, Ocon, Perez, Sainz e Stroll. Al giro 45 Hamilton mette a segno il sorpasso della vittoria e supera la Rossa, volando verso il suo sesto successo stagionale. Raikkonen, Verstappen, Bottas e Vettel chiudono alle spalle del britannico. Sul podio sale Bottas, grazie alla penalità alla Red Bull.

F1 GP Italia – Tempi, risultati e giri gara

1 Lewis Hamilton Mercedes 53 1h16m54.484s
2 Kimi Raikkonen Ferrari 53 8.705s
3 Valtteri Bottas Mercedes 53 14.066s
4 Sebastian Vettel Ferrari 53 16.151s
5 Max Verstappen Red Bull/Renault 53 18.208s
6 Romain Grosjean Haas/Ferrari 53 56.320s
7 Esteban Ocon Force India/Mercedes 53 57.761s
8 Sergio Perez Force India/Mercedes 53 58.678s
9 Carlos Sainz Renault 53 1m28.140s
10 Lance Stroll Williams/Mercedes 52 1 Giro
11 Sergey Sirotkin Williams/Mercedes 52 1 Giro
12 Charles Leclerc Sauber/Ferrari 52 1 Giro
13 Stoffel Vandoorne McLaren/Renault 52 1 Giro
14 Nico Hulkenberg Renault 52 1 Giro
15 Pierre Gasly Toro Rosso/Honda 52 1 Giro
16 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 52 1 Giro
17 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 52 1 Giro
Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 23 DNF
Fernando Alonso McLaren/Renault 9 DNF
Brendon Hartley Toro Rosso/Honda 0 DNF

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9 commenti
  1. tifoperlewis

    2 settembre 2018 at 18:14

    mi dispiace per kimi, se la meritava la vittoria

  2. f1erally

    2 settembre 2018 at 18:25

    l’ ho detto e lo ripeto: con Vettel il mondiale non si vincerà mai…

    via Raikkonen e prendere immediatamente Alonso…

    assurdo buttare tutto per suoi errori avendo la macchina più forte…

    • vittGO

      3 settembre 2018 at 08:50

      Non ci credo che lo hai detto veramente! Sono assolutamente d’accordo con te!

      E sì che “il problema era Fernando, con Vettel sì che finalmente si vince!”

      Già, già.. come no.

  3. Bubu

    2 settembre 2018 at 19:01

    Questo Vettel sarà anche bravo
    , ma per via di capire le cose……resta un krukko !

  4. MSC Crociere

    2 settembre 2018 at 20:47

    complimenti al muretto ferrari che ha buttato via la gara

  5. max02

    2 settembre 2018 at 23:35

    kimi aveva la gara in mano, mi dispiace troppo…quei maledetti blistering. ha dimostrato di essere un campione anche a quasi 40 anni,e poi mi dispiace per max che per essersi spostato un po di più a sinistra ha perso il terzo posto

    • Francesco

      3 settembre 2018 at 10:08

      kimi non aveva un caxxo la gara in mano…. ha spinto troppo per tenere dietro Lewis e ha pagato con le gomme…
      sorvoliamo su verstappen… se non avesse cercato di tenere dietro bottas che ne aveva di più sarebbe arrivato quarto e non quinto: è un pollo, stop!!!

      • I-Ron

        3 settembre 2018 at 12:02

        Concordo. Ha spinto troppo i primi giri per evitare l’uder cut di Hamilton. La durate delle gomme è influenzata da come si trattano nei primi giri. A differenza del sabato, domenica la Ferrari ha perso qualcosa. Quel qualcosa l’ha perso stando dietro. Sicuramente avremmo visto un’altra gara se Vettel non si fosse girato nel contatto.

  6. I-Ron

    3 settembre 2018 at 12:43

    ma qualcuno mi può spiegare: vedendo i replay in Tv in sovra impressione dava informazione di bandiera gialla nel primo e secondo settore nel momento in cui ci è stato il sorpasso di Hamilton e relativo contatto con Vettel? E’ normale?

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